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Stipendi versati solo in banca o in posta

Buste paga, “Firma non costituirà prova dell’avvenuto pagamento”

Ratio del provvedimento, che vede come prima firmataria la dem Titti Di Salvo e relatrice Valentina Paris (Pd), è quella di offrire una soluzione a un problema che colpisce moltissimi lavoratori italiani

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Roma. Stipendi versati solo in banca o in posta e la firma sulla busta paga non costituirà prova dell’avvenuto pagamento. Sono queste le principali novità introdotte dal disegno di legge (c1041) recante “disposizioni in materia di modalità di pagamento delle retribuzioni ai lavoratori” che questa settimana è all’esame della commissione lavoro della Camera in sede referente, si legge su Studiocataldi.it.

Ratio del provvedimento, che vede come prima firmataria la dem Titti Di Salvo e relatrice Valentina Paris (Pd), è quella di offrire una soluzione a un problema che colpisce moltissimi lavoratori italiani. “È infatti noto – si legge nella relazione al testo – che alcuni datori di lavoro, sotto il ricatto del licenziamento o della non assunzione, corrispondono ai lavoratori una retribuzione inferiore ai minimi fissati dalla contrattazione collettiva, pur facendo firmare al lavoratore, molto spesso, una busta paga dalla quale risulta una retribuzione regolare”.

FONTE www.adnkronos.com



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