Cronaca
A cura di Nino Sangerardi

Corte dei Conti, rendiconto 2015 Gruppo M5S Puglia: richiesta integrazione documenti

"Al rendiconto non risulta allegata la seguente documentazione: autorizzazione alle spese sostenute dal Gruppo,firmata in originale dal Presidente del Gruppo, attestazione della vericidità e correttezza delle spese"

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Bari. La Corte dei Conti, sezione Puglia, esamina il rendiconto,esercizio 2015, del Gruppo Movimento 5 Stelle (otto consiglieri) presente nel Consiglio regionale pugliese. I Giudici al termine della verifica rilevano alcune irregolarità. Relativamente alla chiusura del rapporto di lavoro con il signor Alberto Claudio De Giglio, se ne desume la data di assunzione (27/11/2015), l’inquadramento D6 e la qualifica di capo comunicazione esclusivamente dal cedolino Inail accluso.”Mentre – scrivono i magistrati – non risulta allegato il contratto comprovante la conclusione del predetto rapporto di lavoro”. Dagli incarti inerenti gli estratti conto si ravvisa,riguardo l’estratto conto del periodo 15/10/2015-31/12/2015, che il 25 novembre 2015 è stato disposto un bonifico di 3.600,00 euro in favore del signor Alberto Claudio De Giglio; il giorno 2 dicembre 2015,per la medesima somma, è stato effettuato un bonifico in favore del Gruppo M5S dalla signora Annamaria De Donato e poi il 2 dicembre 2015,sempre per l’importo di 3.600,00 euro, è stato ordinato un nuovo bonifico in favore del signor Alberto Claudio De Giglio.

”Posto che–si legge nella delibera della Corte–il suddetto importo di 3.600,00 euro a favore del sig. Alberto Claudio De Giglio sembrerebbe riferirsi alla fattura n.44 del 16/11/2015,come documentato dal Gruppo, si vorrà chiarire se successivamente il Gruppo ha instaurato con il predetto professionista un rapporto di lavoro o collaborazione secondo disciplina vigente”.

Al rendiconto non risulta allegata la seguente documentazione: autorizzazione alle spese sostenute dal Gruppo,firmata in originale dal Presidente del Gruppo, attestazione della vericidità e correttezza delle spese, il disciplinare del Gruppo consiliare, dichiarazione (sottoscritta dal Presidente del Gruppo)in merito al rispetto delle disposizioni etiche per l’epilogo del contratto di lavoro o di collaborazione siglato con il signor Alberto Claudio De Giglio. Riscontrata la mancata pubblicazione del contratto di lavoro e degli incarichi, conferiti dal Gruppo, nell’apposita sezione del sito web del Consiglio regionale. La Corte,presidente Agostino Chiappiniello e relatore Stefania Petrucci,ai fini della regolarizzazione del rendiconto anno 2015 ha chiesto al Gruppo M5S “ chiarimenti e produzione di documentazione carente”.

ALLEGATI
CORTE CONTI E M5Stelle 2016

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)

NOTA M5S. ”NOTA del gruppo Movimento 5 Stelle Puglia in replica al vostro articolo “Corte dei Conti, irregolarità nel rendiconto 2015 del Gruppo M5S Regione Puglia“ (Link: http://www.statoquotidiano.it/01/03/2016/corte-dei-conti-irregolarita-nel-rendiconto-2015-del-gruppo-m5s-regione-puglia/443634/443634/)”


NOTA DEI CONSIGLIERI M5S PUGLIA: “Spettabile Redazione, è necessario specificare anche a beneficio dei lettori, che quanto pubblicato non è una delibera definitiva della Corte dei Conti bensì un mero controllo iniziale attraverso la quale, è bene specificare anche questo, non si sono in alcun modo contestate le spese del gruppo ma si è semplicemente richiesta una integrazione documentale. Integrazione che abbiamo provveduto naturalmente a depositare senza alcun problema nei termini previsti. Grazie e buon lavoro”.



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Commenti


  • Gian

    Buonasera,
    questo articolo (o parte di) è stato riportato da altri siti online.
    Non viene riportata però la “NOTA DEI CONSIGLIERI M5S PUGLIA”.
    Per capire se si tratta di malafede o no, potreste dirmi quando la nota è stata aggiunta?
    Grazie


  • Redazione

    Buongiorno, semplicemente è stata inviata una nota all’indomani della pubblicazione del testo, su richiesta. A presto; Stato Quotidiano.it


  • Giorgio Pietro

    Vero che si tratta di semplicissime formalità e basta. E i grandi esperti assunti commettono questi errori che, pur irrilevanti sotto il profilo della legalità, espongono a cattive interpretazioni?

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