Manfredonia
"Molluschi raccolti nel tratto di mare prospiciente il Comune di Manfredonia"

Manfredonia, ASL “Rilevate biotossine algali in molluschi bivalvi vivi (cozze pelose)”

"La presenza di questa tossina può creare pregiudizio per la salute pubblica ed è stata accertata nelle cozze pelose (Modiolus barbatus)''.

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Manfredonia. ”Alcuni tipi di Molluschi bivalvi vivi raccolti nel tratto di mare prospiciente il Comune di Manfredonia sono risultati non conformi, durante il periodico monitoraggio microbiologico e chimico effettuato dal Servizio Veterinario dell’ASL FG- Distretto di Manfredonia-, per presenza di biotossine algali liposolubili DSP (Diarrhetic Shellfish Poisoning). La presenza di questa tossina può creare pregiudizio per la salute pubblica ed è stata accertata nelle cozze pelose (Modiolus barbatus)”.

Lo rende noto a Stato Quotidiano il Servizio Veterinario-Distretto di Manfredonia- ASL FG.

”Per fronteggiare questa emergenza, il dott. Zaccaria Di Taranto, Direttore del Servizio Veterinario Area B, ha predisposto quale “Autorità Competente” un “Provvedimento di Divieto di Raccolta e di Immissione al Consumo umano diretto di MBV” riferito alla Zona di libera raccolta S.A. 3.4. Il Provvedimento è già stato notificato alle Autorità Competenti di Controllo, ai Legali Rappresentanti delle Cooperative di pescatori operanti nella zona interessata e ai Responsabili degli Stabilimenti CE riconosciuti, che commercializzano Molluschi Bivalvi vivi a Manfredonia.

Il Servizio Veterinario del Distretto di Manfredonia ha predisposto l’allerta per il ritiro dei prodotti già commercializzati e la loro successiva distruzione e precisa che le tossine DSP non coinvolgono i pesci che, quindi possono essere acquistati e consumati normalmente. I molluschi bivalvi vivi (mitili, vongole, pettini, ostriche) invece, per la notevole quantità di acqua che filtrano giornalmente, possono accumulare all’interno del proprio tessuto digestivo significative quantità di tossine. E’ così comprensibile come l’uomo possa intossicarsi, nutrendosi dell’intero contenuto delle valve dell’animale.

Nell’uomo i sintomi, compaiono in genere, da mezz’ora a 12 ore dall’ingestione e si manifestano con diarrea, nausea, vomito e dolori addominali. Inoltre, nessun trattamento con alte e basse temperature ha la capacità di inattivare la tossina; quindi né cibi freschi, né cibi surgelati, né ben cotti sono sicuri, se non sono stati precedentemente controllati.

Per questo motivo è opportuno fare acquisti solo nelle Pescherie autorizzate dove i molluschi bivalvi vivi devono essere venduti con tutte le indicazioni previste dalla legge e conservati a temperature di refrigerazione. Si sconsiglia vivamente l’acquisto da venditori abusivi od occasionali per l’incertezza sulla provenienza e la non idonea conservazione del prodotto. Si sconsiglia altresì il consumo di organismi raccolti da cittadini direttamente in mare, in quanto anch’essi non rientrano nei regolari canali di monitoraggio e dei controlli sanitari”.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • Sipontino durevole

    E che me ne frega mi piacciono indostano la cicilla datele a me che ne ne mangio un quintale!


  • Cittadino indignato

    Povera Manfredonia, sono riusciti a distruggere un altro mito, cozzol e carecchje adieu, poi toccherà’ allo sbarrone poi ai capirroni..


  • Antonio

    Comprate a Manfredonia ad una pescheria molto conosciuta , mi hanno portato dopo 24 ore un forte malessere , dolori addominali e diarrea….KTM !!!


  • Antonio

    Posso confermarlo,ho assaggiato un riccio di mare crudo a mattinata sabato 18 e da poche ore dopo ho avuto vomito,febbre e diarrea con crampi addominali, è durato quasi una settimana e ho risolto con 6 giorni di antibiotico, attenzione

  • Vorrei fare una domanda alle autorità competenti: perchè il problema non viene risolto a monte visto che la crescita di questa alga è favorita da sostanze non legali scaricate nelle nostre foci….non giova a nessuno creare solo allarmismo visto che si sta ripetendo la stessa circostanza dello scorso anno durata oltre tre mesi….a quelle famiglie che vivono della pesca di questi prodotti chi ci pensa? Volevo ricordare che questi frutti di mare non vengono pescati solo nella zona interdetta ma anche in altre zone quindi basta comprare cozze pelose in posti fidati da gente che svolge il proprio lavoro con serietà!

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