Manfredonia
Durante la riscossione delle pensioni fuori gli uffici postali

Manfredonia, “Fare sesso?”, poi la richiesta di denaro: identificate 2 ragazze (II)

Servizio di controllo preventivo dei militari del NOR di Manfredonia


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Manfredonia. PER arginare il fenomeno delle truffe agli anziani, perpetrate presso gli uffici postali durante la riscossione delle pensioni, personale del NOR di Manfredonia, in abiti civili, ha eseguito stamani un servizio di controllo preventivo nei pressi dell’Ufficio postale di Via Enrico Toti (zona Croce).

Le 2 ragazze avevano proposto all’uomo un rapporto sessuale

Verso le ore 9.40, i militari hanno notato 2 ragazze avvicinare un anziano per poi parlare in modo confidenziale. Da qui, i controlli dei militari del NOR – coordinati dal Comandante Ten. Alessandro Ciliberti – che hanno fermato le 3 persone avendo conferma di quanto sospettato: l’anziano, un uomo di 77 anni, ha raccontato ai Carabinieri che le due ragazze gli avevano proposto di fare sesso in cambio di denaro. Probabile l’intento delle giovani di sottrarre all’uomo le somme della pensione.

Le due ragazze – una di 22 anni, l’altra di 19, entrambe di nazionalità rumena e domiciliate a Foggia – sono state condotte in Caserma e qui identificate con foto segnaletiche e sanzionate ai sensi della Legge 75 del 20.02.1958, articolo 5 (abolizione delle regolamentazioni della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui). Nel contempo, i militari del NOR hanno inoltrato al Questore di Foggia una proposta di Foglio di via obbligatorio per 3 anni dal Comune di Manfredonia, in danno delle donne coinvolte nei fatti.

L’analogo episodio nel rione Monticchio

Si ricorda come, di recente, Stato Quotidiano aveva pubblicato il racconto di una vittima di un episodio analogo. Infatti, la mattina di venerdì 24 febbraio 2017, “Una ragazzina è entrata in un garage, in zona Monticchio, per ottenere una somma di denaro da un 64enne in seguito a un rapporto sessuale in verità ‘mai consumatosi’. “Quel giorno – ha raccontato Antonella, la figlia dell’uomo – mio padre si è recato nel suo garage in zona Monticchio, quando improvvisamente nel locale si è intrufolata una ragazzina”. In base al racconto della donna, la stessa minore si sarebbe rivolta verso il 64enne “dicendo esattamente ‘tu scopato me, tu dare soldi me‘”.

Dunque, la ragazzina – basandosi sul possibile scandalo che sarebbe emerso data la minore età – avrebbe tentato di ottenere delle somme dall’uomo attraverso la storia del presunto rapporto sessuale.

CASERMA DEI CARABINIERI - COMANDO COMPAGNIA DI MANFREDONIA (PH STATO QUOTIDIANO)

CASERMA DEI CARABINIERI – COMANDO COMPAGNIA DI MANFREDONIA (PH STATO QUOTIDIANO)

“La ragazzina non era italiana, all’apparenza non dimostrava più 13/14 anni, mingherlina, capelli biondissimi raccolti in uno chignon, e truccata in modo ‘carnevalesco’. Mio padre si è molto spaventato e, nel panico, ha fatto l’errore di non chiamare le forze dell’ordine ma di telefonare a mia madre e mia sorella per chiedere aiuto. Nell’attesa, nervoso, imbarazzato e scioccato da quanto gli stava accadendo – aveva continuato Antonella – ha deciso di aspettare fuori dal garage l’arrivo della moglie e della figlia” ma la ragazzina non gli avrebbe dato tregua, “uscendo dal garage ma continuando a minacciarlo”.

Quando la minore ha avvistato qualche passante ha alzato la voce cercando di attirarne l’attenzione, fingendo di ‘sistemarsi’ l’intimo, come se si stesse ‘ricomponendo’, lasciando intendere che si fosse spogliata poco prima”. “Quando finalmente sono arrivate mia madre e mia sorella, la ragazzina non è sembrata minimamente spaventata, ribadendo a mia madre che suo marito aveva appena finito di consumare un rapporto sessuale con lei e che voleva i soldi, altrimenti avrebbe chiamato i carabinieri”.

“A quel punto – aveva raccontato Antonella – mia madre ha minacciato di chiamare lei stessa i carabinieri se non fosse andata via nell’immediato. Solo dopo alcuni minuti, la ragazzina – comprendendo di non essere riuscito a portare a termine il suo piano – si è allontanata imprecando ma continuando a seguire mio padre a distanza, prima di allontanarsi definitivamente”.

“Mi spaventa questo modus operandi, ho paura delle reazioni che potrebbero avere altri uomini nel sentirsi minacciati e sotto ricatto. Per questo, e per tante altre e ovvie ragioni, ho ritenuto corretto raccontarvi l’accaduto e allertare la popolazione, nella speranza che la notizia si diffonda, e che nessun altro possa incorrere in una situazione simile,o che per lo meno,nessuno possa essere colto impreparato”.

Le indagini dei Carabinieri del locale Comando Compagnia sono ancora in corso, anche supportato da quanto di recente pubblicato da Stato Quotidiano.it.

Appello ai cittadini vittime di casi analoghi: denunciare ai Carabinieri

L’appello ai cittadini di Manfredonia, vittime di casi analoghi, è quello di presentarsi in caserma per la formalizzazione delle denunce.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA

Manfredonia, “Fare sesso?”, poi la richiesta di denaro: identificate 2 ragazze (II) ultima modifica: 2017-03-01T20:31:01+00:00 da Redazione



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