ManfredoniaPoliticaZapponeta
"Eravamo sotto i 30mila"

Pd:responsabile tessere Puglia, tutto Ok

"Guerini - riferisce Mennea - mi ha chiamato, gli ho spiegato la situazione e si è tranquillizzato"

Di:

(ANSA) – BARI, 01 MAR – Dopo segnalazioni da parte di dirigenti del partito di anomalie nel tesseramento in Puglia, riportate dalla stampa locale, il vicesegretario del Pd, Lorenzo Guerini, ha interpellato il responsabile regionale del tesseramento pugliese, Ruggiero Mennea, che all’ANSA spiega di “aver fornito tutte le rassicurazioni sul corretto andamento delle procedure”.

“Guerini – riferisce Mennea – mi ha chiamato, gli ho spiegato la situazione e si è tranquillizzato: non abbiamo registrato – assicura – tesseramenti anomali sia nei numeri che nelle forme”. Secondo le stime provvisorie, si calcola che in Puglia si sono tesserate circa 33.500 persone rispetto all’anno scorso quando “eravamo sotto i 30mila”, spiega Mennea ironizzando: “La scissione ha fatto bene alla Puglia, non se n’è accorto nessuno”.

CIRCOLO PD DI CANDELA IN MERITO AL TESSERAMENTO 2016. In merito alle triste storia degli ultimi giorni del tesseramento nel circolo di Candela, conclusosi il 28/02/2017, e alle affermazioni (non nuove) dell’On. Elena Gentile, sul quotidiano la “Repubblica”, si specifica che il tesseramento in questione è stato gestito dall’Ufficio Adesione del Circolo di Candela, nel massimo del rispetto del Regolamento del Tesseramento, in piena trasparenza e nel massimo della legalità.

Nei giorni 25 e 26 febbraio sono arrivate delle richieste da sette persone, le quali sono state valutate dall’ Ufficio di Adesione del Circolo che ha motivato ai sensi dell’art. 8 del Regolamento, con il rigetto delle richieste di tesseramento poiché tali soggetti, appartenenti ad un movimento civico avverso al Pd locale, durante la campagna elettorale ( e non solo) delle elezione amministrative denigravano e boicottavano il Circolo del Pd locale attraverso comizi e social network come Facebook, oltre ad offendere personalmente i dirigenti del Circolo. Tutti i soggetti in questione procedevano platealmente alla sottoscrizione delle firme per la presentazione della lista avversa a quella supportata dal Partito Democratico.

Inoltre, quanto da loro sostenuto nel reclamo, ovvero che il segretario di Circolo si sia rifiutato la mattina del 26 febbraio di fare loro le tessere è assolutamente falso, in quanto quest’ultimo li invitava a presentare richiesta per iscritto di tesserarsi, tanto che lo stesso giorno sono state presentate altre richieste di tesseramento. Non si comprende quale violazione sia stata commessa, se non l’applicazione legittima del Regolamento e, pertanto, si invita L’On. Gentile ad evitare di usare ancora pubblicamente termini come “diniego ingiustificato”, in riferimento al rilascio delle tessere, non conoscendo la situazione candelese, ma adottando, fin dallo scorso Maggio, una “battaglia personale” contro il Partito Democratico di Candela e la comunità candelese, tirata spesso “in ballo”.

L’ On. Gentile era stata invitata a contattare direttamente il Segretario del Circolo di Candela per tutte le informazioni e chiarimenti in merito, ma, anche questa volta, ha preferito utilizzare terza persone per polemiche sterili che danneggiano l’immagine di tutto il Pd. L’ Ufficio di Adesione del Circolo di Candela e tutto il Partito Democratico è composto da persone che hanno un alto senso di responsabilità politica ed una dignità, che non può scendere a “compromessi”.

Pertanto, abbiamo comunicato la nostra situazione a tutti gli organi politici competenti, con verbali dettagliati, al Presidente Emiliano, al Segretario Regionale Marco Lacarra ed al Presidente del Partito Democratico Matteo Orfini. Non è possibile svolgere attività politica serenamente in un Circolo se poi arrivano pressioni, sabotaggi, “assalti alla diligenza” del Circolo, nonché comportamenti altamente offensivi nei confronti di chi fa politica per mera militanza.



Vota questo articolo:
6

Commenti


  • Cittadino

    La differenza tra i tesserati della vecchia DC e il PD è quella che la DC tesserava i morti mentre ora tesserano i vivi a loro insaputa….. o cumulativamente con la stessa tessera banco matti….
    Mondo era e mondo è….. Questa è l’eredità della politica in Italia. A quando il nuovo, che caccera’ il malaffare e la corruzione dalla politica…. sicché poter respirare un po di aria nuova.


  • La collera del vento

    SARETE SPAZZATI VIA COME FUSCELLI DAL FORTISSIMO VENTO CHE SENTITE CHE STA ARRIVANDO, AVETE SFASCIATO L’ITALIA, L’AVETE RIDOTTO IN MACERIE, AVETE DISTRUTTO UNA NAZIONE, REGIONI, PROVINCE, COMUNI, AVETE TOLTO QUALSIASI VELLEITA’ DI SPERANZA AI GIOVANI, AVETE NUTRITO I VOSTRI PRIVILEGI DI CASTA, SIETE SEMPRE A BRACCETTO CON LE LOBBIES CINICHE! SIETE IL PEGGIOR PARTITO POLITICO DELLA STORIA D’ITALIA! SARETE PURGATE TUTTI DA RENZI A EMILIANO DAL POPOLO ITALIANO CHE VIVE NELLA ESTREMA INSICUREZZA, INGIUSTIZIA, CON UNA SANITA’ SPESSO CORROTTA E INEFFICIENTE, DELLE TASSE ESOSISSIME, UN DEBITO PUBBLICO MOSTRUOSO, NON AVETE LA MINIMA PROIEZIONE DEL FUTURO MA SOLO DEL PRESENTE DEL VOSTRO PRESENTE E DELLE VOSTRE CARE POLTRONE!


  • DIMETTEVI TUTTI E CAMBIATE LAVORO

    Non avete più dignità! Amministratori indagati e rinviati a giudizio ovunque persino il padre dell’ex premier e segretario del Pd indagato! A prescindere dagli esiti delle indagini, avete la faccia tosta a parlare ancora di politica al popolo italiano!


  • Zuzzurellone Sipontino

    Non cambia niente, un partito trasformista di governo, un’opposizione che fa di tutto per non governare e un popolo che non conta niente. Farò una mia indagine su miei amici iscritti l’anno scorso e che quest’ anno non cdredo si siano iscritti. Se al congresso il vincitore non supera il 50 %, farete un congresso vero e non di corsa? Attenzione con Renzi straperso il referendum, straperderete le politiche. Da qui al congresso siete ancora in tempo a cambiare partito.


  • Redazione

    Pd pugliese allo sbando, M5S: atto vile utilizzare malore di un collega per giustificare ripetute assenze di molti
    “Il PD pugliese ha perso la “testa”. Si è davvero alla frutta quando si arriva a strumentalizzare il malore di un collega al quale naturalmente non possiamo che fare i nostri migliori auguri di pronta guarigione, per giustificare l’assenza non di uno ma di ben sette consiglieri di maggioranza che ieri non erano nuovamente presenti al lavoro in Commissione, mentre si discuteva e votava nel merito di una tematica delicatissima come quella della Direttiva Bolkestein nella quale il M5S è da sempre in prima linea.”
    Lo dichiarano i commissari di VI e IV commissione del M5S Rosa Barone, Gianluca Bozzetti e Cristian Casili che proseguono: “La sensazione è che da quando il “capitano” Emiliano ha abbandonato la nave per dedicarsi al PD nazionale, i consiglieri PD navighino a vista e uscite mediatiche inopportune e sconclusionate come quella di ieri sera ne sono l’ennesima dimostrazione.”
    “Basta una banale prova numerica per smentire quanto scritto nella nota PD – proseguono i cinquestelle – , ieri mattina su 11 commissari di maggioranza al momento del voto erano presenti solo 4. Non era assente solo uno, ma ben 7 consiglieri. I commissari di maggioranza erano sereni e nessuno sembrava essere informato di alcun malore, nè tantomeno lo erano i commissari di minoranza presenti; non a caso nessuno ha chiesto una sospensione dei lavori per questo motivo, richiesta che avremmo senza dubbio appoggiato. Dunque la sensazione è che si tratti di una sconclusionata arrampicata sugli specchi di chi non avendo i mezzi per rispondere ad un attacco politico ha provato a buttarla su un attacco personale infondato, finalizzato unicamente a giustificare le ingiustificabili assenze continue che ormai non riguardano più solo Emiliano impegnato a Roma, ma anche la sua maggioranza.”
    Solo pochi giorni fa si era ripetuto un episodio analogo in VII Commissione in occasione della discussione sulla legge di partecipazione; i consiglieri di minoranza per senso di responsabilità avevano aspettato un’ora il ritorno dei colleghi di maggioranza richiamati all’ordine. Anche questa mattina in I e III Commissione, in occasione della discussione sui vaccini, si è registrata l’assenza non solo di Ruscitti, ma anche di metà dei commissari di maggioranza.
    “In attesa che nuove elezioni – incalzano i consiglieri M5S – garantiscano finalmente delle “ferie prolungate” fuori dalle istituzioni agli esponenti di questi vecchi partiti, ci auguriamo che possano mantenere un contegno istituzionale. Il prossimo appuntamento è tra qualche giorno per votare il provvedimento sulla direttiva Bolkestein, ci auguriamo – concludono – che questa volta tutti i commissari, lautamente pagati ogni mese dai pugliesi, possano essere presenti nell’interesse dei cittadini.”


  • Redazione

    Aborto: Caroppo, emergenza e’ bufala inventata dalla sinistra
    “Sull’attuazione della L. 194/78 la sinistra deve smetterla di raccontare bugie e generare allarmi ingiustificati: in Puglia non esiste alcun problema di accesso all’aborto, men che mai causa del legittimo esercizio del diritto all’obiezione di coscienza da parte di tantissimi medici. E’ una bufala colossale”, lo afferma in una nota il Consigliere Andrea Caroppo, capogruppo di FI in Regione Puglia.
    “Secondo i dati ufficiali, contenuti nell’ultima Relazione annuale al Parlamento italiano, in Puglia il carico di lavoro settimanale di ogni ginecologo non obiettore è di 3,5 aborti, ciascuno dei quali richiede ordinariamente circa 10 minuti. Nè è mai accaduto che il SSR pugliese abbia negato a una donna la cui salute fosse in serio o grave pericolo l’accesso all’aborto, anche perché in Puglia il servizio di IVG è offerto in oltre la metà delle strutture (54%).
    Di che cosa continua a parlare il collega Borracino?!
    Non c’è alcun bisogno di alcuna legge regionale, men che mai se prevede – come quella appena depositata da SI – la formazione di liste di proscrizione ovvero di elenchi regionali del personale obiettore e non obiettore (art. 4). Anche perché la legge nazionale, al fine di garantire il servizio, già prevede il ricorso alla mobilità e suggerisce sul piano organizzativo l’assegnazione al servizio di ginecologi non obiettori.
    Raccontare emergenze inesistenti e ingenerare allarmi ingiustificati è da irresponsabili – conclude Caroppo. Anziché attaccare i medici pugliesi, la sinistra pensasse piuttosto ai tanti diritti davvero negati ai pugliesi, dal lavoro, alla casa, alla salute, all’assistenza”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi