Manfredonia
La zona è stata già oggetto dell’intervento di “consolidamento costiero ‘Masseria Sansone’” nel 2009

Giovanni: “salviamo Chiancamasitto, erosione senza sosta” (VIDEO)

Proprietario terreni: "Come posso tutelare questa zona? Parte di un costone è crollato improvvisamente in mare"


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Cartina Chiancamasitto ovest (da ordinanza Capitaneria di Porto di Manfredonia, 2014)

Cartina Chiancamasitto ovest (da ordinanza Capitaneria di Porto di Manfredonia, 2014)

Monte Sant’Angelo – “DATA l’erosione avvenuta finora mi chiedo cosa succederà tra un paio di anni. Come posso tutelare questa zona? Parte di un costone è crollato in mare. Cosa sarebbe successo durante il periodo estivo?”. Appello a Stato del sig. Giovanni, proprietario di terreni in località Chiancamasitto in agro di Monte Sant’Angelo. La zona è stata già oggetto dell’intervento di “consolidamento costiero ‘Masseria Sansone’” nel 2009 (opere di cui al Pis Gargano Mis. 1.3, affidate al Consorzio naz. Coop. di Prod. e Lavoro Ciro Menotti di Ravenna, per un importo pari a 520mila euroatto) e di precedenti messe in sicurezza. “Il primo intervento – racconta Giovanni – risale al 1999. Il Comune di Monte Sant’Angelo mi ordinò di mettere in sicurezza questo tratto di costa come proprietario del terreno, data anche la presenza di un parcheggio comunale; dal 1999 ad oggi l’erosione è avanzata inesorabilmente. Ho delle immagini che possono testimoniare come sia cambiato questo tratto di costa. Inoltre la recinzione realizzata nel 2009 comincia a cedere. Chiedo un rapido intervento, tanto per la zona esterna quanto per quella interna”.

Ricordato un attuale “limite di acque interdette alla navigazione (150 metri dalla costa) non segnalato” e “limite acque sicure (1.30 metro dalla costa) non segnalato”, si evidenzia come l’intervento di consolidamento costiero del 2009 aveva previsto la costruzione di un muro di contenimento per la difesa e l’incolumità pubblica di quanti “liberamente” accedevano “al demanio marittimo”. A seguito di sopralluogo tecnico esperito il 19 giugno 2009 dai tecnici del Comune di Monte Sant’Angelo già al tempo (vedasi ordinanza sindacale 31/19.06.2009) emerse che “a causa delle mareggiate e dell’erosione da agenti meteorici, lo stato dei luoghi” era “sensibilmente peggiorato in relazione alla tenuta statica del terreno costituente la falesia su cui corre il passaggio pedonale utilizzato per accedere alla spiaggia pubblica”.

PERICOLO FALESIE TRA INCONTRI E ORDINANZE. Di recente, il presidente del Consiglio regionale Introna aveva annunciato che le falesie pugliesi resteranno sotto il costante monitoraggio di Regione, Capitanerie e Comuni: “ogni situazione di pericolo sarà seguita attentamente e la sinergia tra le istituzioni eviterà impatti sulla stagione balneare 2015, coniugando la sicurezza delle persone con l’agibilità turistica e la balneabilità dei litorali”. Così Introna aprendo nell’Aula consiliare di via Capruzzi la riunione promossa dall’assessore regionale ai lavori pubblici Giovanni Giannini, con il comandante della Direzione marittima di Bari amm. Giovanni De Tullio, i comandanti delle Capitanerie di porto, il segretario dell’Autorità di bacino Antonio Di Santo, dirigenti della Regione e sindaci e rappresentanti dei 64 comuni costieri. “Con l’erosione bisogna imparare a convivere. Sulle coste alte un distacco non è un fenomeno raro, vista l’azione degli agenti atmosferici, del moto ondoso e della salsedine, quando non ci si mette anche l’opera indebita dell’uomo. Situazioni ad elevata pericolosità geomorfologica sono rilevate in 34 dei 64 comuni e 17 Amministrazioni hanno chiesto di avviare un’attività di concertazione per rivedere le ordinanze d’interdizione del transito, balneazione e pesca nelle zone a maggiore rischio”.

“Gli interventi necessari saranno ragionati, concordi, determinati e soprattutto tempestivi: non ci faremo cogliere impreparati”, ha concluso il presidente del Consiglio regionale, che ha ricordato anche la pericolosità, in questo quadro di fragilità del sistema costiero pugliese, delle tecniche airgun di ricerca geosismica per la di idrocarburi sottomarini.

La scorsa estate (2014) il Comandante della Capitaneria di porto di Manfredonia, Marcello Notaro, dopo un’iniziale provvedimento – che non aveva mancato di suscitare proteste tra gli operatori – con una nuova ordinanza ripristinò la balneabilità degli specchi acquei antistanti le spiagge di Baia del Monaco, Lido Macchia, Chiancamasitto, Lido Varcaro e Bacco a Mare, mentre il Comune di Monte Sant’Angelo, con altra ordinanza riconobbe “la fruibilità delle relative spiagge imponendo delle distanze di sicurezza dal ciglio delle relative falesie”.

A fine marzo 2015, alla presenza dell’Assessore Regionale al bilancio, patrimonio e demanio, Leonardo Di Gioia, si è svolta una riunione in Prefettura a Foggia per monitorare, insieme ai Sindaci dei Comuni di Mattinata, Vieste, Peschici e Monte Sant’Angelo, nonché alla Capitaneria di Porto di Manfredonia e all’Ufficio circondariale marittimo di Vieste, all’Autorità di Bacino della Puglia ed ai rappresentanti degli Uffici della Regione Puglia interessati, la situazione relativa alla sicurezza di accesso e balneazione delle coste garganiche, in vista anche della prossima stagione estiva.

Come già anticipato, nel corso della riunione sono state esaminate le problematiche di ordine generale relative alle procedure per la messa in sicurezza delle aree costiere esposte al rischio di possibili frane e di distacchi di rocce dalle retrostanti “falesie“, nonché le peculiari situazioni presenti nei citati Comuni. “Sono state verificate anche le progettazioni e gli interventi già effettuati e gli ulteriori interventi programmati, che dovranno essere realizzati successivamente”, come scritto in una nota della Prefettura.

“E’ emersa, altresì, la necessità che vengano coinvolti, come peraltro già avvenuto in passato, gli operatori turistici e i concessionari dei siti costieri demaniali, al fine della attuazione degli interventi di messa in sicurezza dei rispettivi siti. Fermo restando il rispetto degli obblighi previsti dall’ordinanza balneare della Regione Puglia, dall’ordinanza di sicurezza balneare della Capitaneria di Porto di Manfredonia, nonché degli ulteriori obblighi e divieti derivanti dalle vigenti normative in materia e dalle ordinanze emesse dalla predetta Capitaneria nelle zone di mare antistanti i tratti di costone roccioso a picco sul mare, ivi comprese le grotte marine, è stata anche richiamata l’attenzione dei rappresentanti delle amministrazioni comunali sull’esigenza di conferire massimo impulso alla redazione del piano comunale delle spiagge, che dovrà contenere pure la mappatura dei rischi e, inoltre, si è convenuto che le Amministrazioni provvedano tempestivamente alla ricognizione e mappatura di eventuali accessi abusivi a spiagge interdette a causa del rischio di caduta dalle ‘falesie’ e alla loro chiusura”.

L’incontro dello scorso marzo 2015 è stato aggiornato, per un’ulteriore verifica della situazione, ad un momento successivo all’esame, da parte del tavolo tecnico appositamente istituito presso l’autorità di bacino, dei progetti trasmessi a cura dei privati e dei Comuni per la messa in sicurezza delle aree costiere.

Per l’appello del sig. Giovanni, il sindaco di Monte Sant’Angelo A.Di Iasio ha promesso un celere sopralluogo nell’area di Chiancamasitto da parte dei tecnici del Comune montanaro.

VIDEO (01.04.2015)

g.defilippo@statoquotidiano.it

Giovanni: “salviamo Chiancamasitto, erosione senza sosta” (VIDEO) ultima modifica: 2015-04-01T22:45:29+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • ahahah

    Noooo giuannnn to se giuannn ma verament a maccccccchiiiii ii arrve t interneeeet ahahahah


  • Franco

    Si parla tanto di turismo e poi non si tutelano le coste. Lasciate almeno liberi i proprietari di compiere le opere necessarie.


  • parapaponzipozipo

    E giusto che ci sia in intervento dello stato per salvare la costa di chiancamasitto…….. ma dall appello del signor Giovanni nn si è capito un tubo nel video.. poi leggendo certi commenti che dicono che a macchia e arrivato internet c’è gente proprio imbecille


  • luis

    Il problema maggiore è sopratutto far capire agli amministratori di Monte Sant’Angelo che hanno il mare!! si purtroppo non sanno che Monte ha il mare e quest’opportunità può creare posti di lavoro!, è questo è un’altro problema perchè gli amministratori non vogliono creare lavoro!! vogliono sempre gente che gli chiede favori!! Cari amministratori svegliatevi monte ha le potenzialitaà di una Ferrari e Voi non riuscite nemmeno a far camminare una 500.
    Si sono mai chiesti quanti lidi ci sono lungo il territorio di Monte? quei pochi che c’ erano hanno chiuso e non fanno nulla anzi sono contenti, con una costa di 15 Km. non c’è un lido è mai possibile? anzi hanno creato uno ma abusivamente, quindi amministratori cosa fate? se non siete in capaci andate via, voi siete quelli che devono amministrare e amministrare significa creare qualcosa per la comunità, no creare clientelismo e povertà


  • ahahah

    Paraponziponzipo è vero dall appello di Giovanni non si è capito niente concordo con te ma imbecille sarai tu visto che era solo una battuta moderiamo i termini che non abbiamo mangiato insieme


  • antonio

    Tasse e tributi che fine fanno?

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