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Indagine svolta dai Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano

Droga nel Gargano – Operazione ‘Biancaneve’: 16 condanne, 6 assoluzioni

Processo svolto con rito abbreviato a carico di 22 imputati

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Foggia. Si è concluso con 16 condanne con pene oscillanti da sei mesi a due anni di reclusione con pena sospesa e 6 assoluzioni “perche il fatto non sussiste” il processo svolto con rito abbreviato a carico di 22 imputati accusati a vario titolo di detenzione e cessione di sostanza stupefacente. Gli imputati venivano arrestati all’alba del 29 aprile nell’ambito di una vasta operazione di polizia denominata “Biancaneve” che vedeva impegnati 150 Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia, -con l’ausilio di un Elicottero dei Carabinieri di Bari e due unità cinofile del Nucleo di Modugno-, che portava all’arresto di 31 persone residenti nella provincia di Foggia ed in particolare a Peschici, Vieste, Rodi Garganico, Ischitella, Cagnano Varano, Sannicandro Garganico, Stornarella e Foggia, tutte ritenute responsabili, in concorso tra loro di detenzione di ingenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana, destinati alla immissione sui mercati del Gargano Nord e di Foggia.

L’indagine svolta dai Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano (FG) prendeva spunto da una mirata attività info – investigativa nel comune di Peschici, nei confronti di alcuni soggetti già noti ai militari operanti, che permetteva di documentare un’intensa attività di spaccio di stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana ad opera di un nutrito gruppo di “pusher”, nelle piazze di Peschici, Vieste, Rodi Garganico, Ischitella, Cagnano Varano, Sannicandro Garganico, Stornarella e Foggia. In particolare, secondo gli inquirenti, dall’attività investigativa sarebbero emerse circa 45 episodi di spaccio delle predette sostanze stupefacenti, nonché, mediante captazioni telefonico – ambientali, circa 3.000 cessioni di droga, in un lasso di tempo di dodici mesi (feb. 2012 – feb. 2013), corrispondenti ad un “giro di affari” di euro 800.000,00 (ottocentomila) circa. Nel corso delle attività d’indagine venivano, inoltre, rilevate anche due estorsioni, due furti in abitazione ed un incendio boschivo.

Le indagini si sviluppavano per circa un anno, attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali nonché servizi di appostamento e controllo, e consentivano di raccogliere elementi investigativi sulle diverse funzioni e compiti dei vari gruppi di persone dedite, in concorso tra loro alla acquisizione e cessione “al dettaglio” di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. Secondo gli inquirenti gli indagati, anche attraverso l’uso di utenze mobili intestate a prestanome, utilizzavano nelle loro conversazioni un variegato linguaggio criptico convenzionale per celare le attività di spaccio, attraverso l’uso di espressioni come: “PIETRE” – “BIRRE” – “CASCHI” – “SCARPE” “BUSTE” – “VONGOLE” E “FAVE”. per indicare la “cocaina”; espressioni come “SIGARETTE” E “MARLBORO LIGHT”.per indicare lo stupefacente del tipo “hashish”, ed espressioni come “INSALATA” ED “ERBA” per la marijuana.

Dopo il blitz dei Carabinieri, 22 indagati scelsero il giudizio abbreviato (che comporta la riduzione di 1/3 di pena in caso di condanna) celebratosi davanti al GUP del Tribunale di Foggia, il quale, al esito del processo, ridimensionando il quadro accusatorio a carico degli imputati, ha pronunciato il seguente dispositivo:
– BARBADUOMO Raffaele, classe ’68 di Cagnano Varano, anni 1 e mesi 4 di reclusione ed € 2000 di multa, pena sospesa;
– BISCOTTI Alessio, classe 88 di Peschici, anni 2 di reclusione ed € 2000 di multa, pena sospesa;
– CARPANO Davide, classe ’91 di Vieste, assolto perche il fatto non costituisce reato;
– CASTALDO Domenico Elia, classe ’85 di Peschici, mesi 8 di reclusione ed € 1000 di multa, pena sospesa
– CASTELLUCCIA Vincenzo, classe ’74 di Ischitella, anni 1 di reclusione ed € 1000 di multa, pena sospesa;
– CICILIANO serafino, classe ’87 di Cagnano Varano, anni 1 di reclusione ed € 1000 di multa, pena sospesa;
– COPPOLA Francesco Pio, classe ’89 di Vieste, mesi 8 di reclusione ed € 900 di multa, pena sospesa;
– COPPOLA Giorgio, classe ’87 di Vieste, mesi 8 di reclusione ed € 1000 di multa, pena sospesa;
– COPPOLA Matteo Pio, classe ’84 di Vieste, anni 2 di reclusione ed € 2000 di multa, pena sospesa;
– DE NOIA Matteo, classe ’66 di Peschici, assolto perche il fatto non sussiste;
– DI MAGGIO Nicola, classe ’44 di Rodi Garganico, mesi 6 di reclusione ed € 1000 di multa, pena sospesa;
– GERMINELLI Antonio, classe ’91 di Vieste, assolto perche il fatto non sussiste;
– MARTELLA Attilio, classe ’74 di Peschici, anni 2 di reclusione ed € 2000 di multa, pena sospesa;
– MARTELLA Michelino, classe ’77 di Peschici, anni 2 di reclusione ed € 2000 di multa, pena sospesa;
– MASTROMATTEO Fausto, classe ’81 di Peschici, anni 2 di reclusione ed € 2000 di multa, pena sospesa;
– MASTROMATTEO Matteo Elia, classe ’76 di Peschici, assolto perche il fatto non sussiste;
– MASTROMATTEO Pasquale, classe ’76 di Peschici, anni 1 di reclusione ed € 1000 di multa, pena sospesa;
– MONGELLUZZI Rocco Matteo Pio, classe 83 di Rodi Garganico, anni 2 di reclusione ed € 2000 di multa, pena sospesa;
– NOTARANGELO Maria Giovanna, classe ’91 di Vieste, assolta perche il fatto non sussiste;
– SEMENTINO Vincenzo, classe ’85 di Peschici, assolto perche il fatto non sussiste;
– SOLITRO Pasquale, classe ’90 di Vieste, anni 1 di reclusione ed € 1000 di multa, pena sospesa;
– VECERA Agostino, classe ’83 di Peschici, anni 1 di reclusione ed € 1000 di multa, pena sospesa;

Gli avvocati. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Nicola Delle Vergini, Fortunato Rendiniello, Antonio Pelusi, Alfredo Ricucci, Francesco Paolo Ferragonio, Angelo Pio Gaggiano, Francesco Santangelo, Michele Arena, Giancarlo Chiariello, Angelo Rinaldi, Ettore Cenzano, Andrea Maggiano, Gianni Maggiano Salvatore Vecera, Domenico Afferante, Paolo D’Ambrosio, Vito Ventura.

Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata



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Commenti


  • Michele

    Che vergogna!!! un anno di indagini, carabinieri impegnati, elicotteri, un giro d’affari da 800.000 € e questi se la cavano con una ammenda e pene sospese!! Vogliamo anche chiedere scusa agli imputati per aver interrotto la loro fiorente attività? magari li ricompensiamo del lucro cessante e del danno emergente, non lo so? e questa gente adesso è libera …Ma che vergogna!!!

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