Foggia
Il festival promosso, anche, dall'assessorato alla cultura del comune di Foggia col patrocinio della Regione è stato presentato stamattina in conferenza stampa

Il cibo che fa rivivere i borghi: torna ‘Libando’

Identità di cibo nostrano, si diceva, ma il glocal farà la sua parte pur nella riaffermazione dei prodotti tipici locali. Si organizzeranno delle master class con attestato di presenza e crediti

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Foggia. Il sindaco Franco Landella si attende 100mila presenza dalla terza edizione di Libando, gli organizzatori ne ipotizzano 80mila, l’anno scorso la kermesse del cibo con quattro piazze occupate e cooking show arrivò a 60mila. “La felicità cittadina è far rivivere i borghi attraverso l’urban food”, che è la filosofia del “non solo pub o ristoranti cinesi o negozi di kebab nel centro storico” di Ester Fracasso, presidente dell’associazione ‘Di terra e di mare’ ed ideatrice del progetto itinerante che si terrà dal 14 al 17 aprile in alcuni luoghi scelti della città.

La conferenza stampa. Il festival promosso, anche, dall’assessorato alla cultura del comune di Foggia col patrocinio della Regione è stato presentato stamattina in conferenza stampa. “Libando Viaggiare Mangiando sta diventando punto di forza dell’offerta culturale, in senso lato, e di attrazione turistica per la nostra città – ha affermato Landella – un fattore da non trascurare dato l’effetto-richiamo che questa manifestazione esercita a favore del sistema economico cittadino”. Sulla scossa dal punto di vista culturale e la metafora dell’abito bello è intervenuto l’assessore Anna Paola Giuliani: “Libando fa rivivere il centro storico e permette di far conoscere Foggia con il suo vestito più bello perché durante l’evento sono aperti diversi monumenti come gli ipogei, il museo civico, la chiesa di Santa Maria della Misericordia (nota come chiesa del Purgatorio o dei Morti)” Evento nell’evento, spiegano gli organizzatori, saranno le Street band pugliesi che creeranno un vero e proprio “evento nell’evento”. “Vogliamo spingere Foggia nei circuiti nazionali strutturando un ricco cartellone di eventi – ha spiegato
il dirigente del settore cultura Carlo Dicesare- quest’anno ‘Libando’ è tra gli eventi selezionati per la campagna Pasqua in Puglia 2016 attuata da PugliaPromozione che ha visto Foggia presente sui totem delle grandi stazioni”.

Programma e novità . Identità di cibo nostrano, si diceva, ma il glocal farà la sua parte pur nella riaffermazione dei prodotti tipici locali. Si organizzeranno delle master class con attestato di presenza e crediti. Si stanno iscrivendo alcuni istituti di Foggia e provincia, si attiverà un link con un dipartimento universitario esperto nel settore alimentazione, arriveranno dall’Inghilterra alcuni buyers per conoscere le specialità locali. Che il respiro fosse più un ampio di una festa locale si era già visto l’anno scorso quando, davanti agli stand, sventolavano bandiere di molti paesi mediterranei. Per l’edizione 2016 è previsto un aumento del numero di produttori: se l’anno scorso in piazza Purgatorio furono in 5 quest’anno saranno in 20 fino a ridosso della chiesa. Farà il suo esordio il progetto “Mamme dei vicoli”, mamme foggiane che cucineranno le ricette tipiche della tradizione e poi tutti in piazza Campanile, con cena sociale. Per intenderci, quella dove si trova la sala Farina, luoghi che se non ci vivi, o se non frequenti il cinema d’essai, è probabile che non si conoscano nemmeno. “Libando” il felice slogan creato da Red hot fra reminiscenze classiche e rilancio del cibo nell’era di internet, accompagna questa riscoperta.

Previsto un convegno con la Taverna del Gufo,- “l’osteria, ce ne vorrebbero di più sparse nel cuore di Foggia”, dice Fracasso- fondata da Arnaldo Santoro, Renzo Arbore e Roberto Telesforo, padre di Gegè, che ha segnato un’epoca nella storia di Foggia e che si intende riscoprire nella commistione di cibo, musica ed arte.

Le danze cominciano il 14 aprile con la mostra di Monica Carbosiero al Museo Civico.

(A cura di Paola Lucino – paola.lucino@virgilio.it)



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