Manfredonia

“Nata per stabilizzare, in antitesi alle cooperative: n’è valsa la pena ? ”


Di:

Coordinamento lavoratori Sanitaservice, riunione del 7 aprile 2011. Fonte image ST

Manfredonia – “INTERNALIZZAZIONI nell’Asl di Foggia”. Quasi maggio: nelle divise della sanità pugliese corpi di uomini che protestano sfiduciati. Oggi sulle divise dei lavoratori un’effige che sembra sbiadita: quella di Sanitaservice dell’Asl di Foggia. Società unipersonale dell’A.u. Di Biase (vedi focus su www.statoquotidiano.it: L’aggressione al giornalista de L’Atttacco Iula e La ricostruzione di Di Biase e Posizione Lpu di Manfredonia e Cerignola e Cislaghi: condanno Di Biase non Sanitaservice e Le indagini della Magistratura – La video-intervista e Le assunzioni contestate nella società unipersonale dell’Asl e La riunione del coordinamento dei lavoratori a Foggia e La difesa di Sannicandro), costituita nel maggio 2008 ed avente ad oggetto anche le prestazioni di servizio di manutenzione, ausiliariato e portierato da svolgere presso le proprie strutture.

PAROLA A PARTE DEI LAVORATORI – Il Primo maggio degli Lpu di Sanitaservice, del San Camillo e del Tatarella di Cerignola, ricorre nel terzo anniversario della costituzione della società unipersonale dell’Asl. Cosa ne pensa allora una fascia di tali lavoratori, premettendo una chiara ragionevolezza delle parti per la quale una delle fazioni in contesa (Lpu e personale stabilizzato) continuerà comunque a pretendere l’affermazione di una massima ponderatezza ? Il dato di fatto, denunciato da parte degli Lpu di Sanitaserice, parte dalle cifre: “Nel 2004, il governatore Vendola disse: ‘no alle cooperative’. Ma cos’è Sanitaservice se non una cooperativa ?”. Una cooperativa “altrimenti detta” che secondo l’Au Di Biase avrebbe consentito un risparmio per le casse dell’Asl , come riportato da una testata provinciale (L’Attacco di Foggia, da registrazione audio), di circa 1 milione di euro (da 4.534.200, con il precedente servizio di ausiliarato affidato a due cooperative, ai 3.435.000 dopo lo stesso servizio svolto dalla società costituita) . “Un risparmio che poteva essere di 3 milioni – dicono a Stato parte degli Lpu del San Camillo e del Tatarella di Cerignola, 60 in totale in attesa di essere internalizzati nell’Asl – con la nostra assunzione diretta e senza la costituzione della società in house foggiana”. Il calcolo? Semplice: “Innanzitutto siamo ripartiti da zero, senza scatti d’anzianità e determinazione dei livelli aziendali. Inoltre senza la costituzione di Sanitaservice Vendola avrebbe potuto evitare tutti i costi di gestione e amministrazione, fino alle stesse divise”. Inoltre, puntualizzano, “se pensiamo che non abbiamo ancora un responsabile per la sicurezza sul lavoro, solo corsi di prevenzione senza sapere a chi rivolgerci, continuiamo a chiederci le motivazioni di questa costituzione”. Altra tesi di una diversa fascia de lavoratori: Sanitaservice era nata per stabilizzare il personale di coop o ditte esterne, ma dopo le sentenze della Consulta non sembra oggi poter più stabilizzare. Questo considerando come i contratti di lavoro dovrebbero tornare a tempo determinato, in attesa di concorso o prova selettiva espletata secondo norma di legge (per l’indeterminato, rispettando piani di spesa e finanza pubblica e piante organiche) Il problema resta, come del resto la ragionevolezza di una chiara disputa fra parti in contesa.

LA VICENDA – Come riferito (vedi sviluppo su www.statoquotidiano.it, in precedenza – Posizione Lpu di Manfredonia e Cerignola, la vicenda ricostruita mediante gli atti giudiziari e le delibere di Asl e Regione ) la vicenda di cui si tratta fa riferimento ad alcuni lavoratori della sanità pugliese in attesa da 12 anni di essere stabilizzati nell’ASL. In particolare, circa 67 LPU (Lavoratori Pubblica Utilità) di Manfredonia e Cerignola, oggi una sessantina, dopo decessi e pensionamenti, in attesa di stabilizzazione dopo quanto già avvenuto nel 2008 per una ventina di colleghi, in seguito a disposizioni regionali. Nel mezzo il servizio di ausiliariato e portierato affidato alla costituita Sanitaservice, con relativo inquadramento “in peius” per gli stessi lavoratori. “ Ma non vogliamo attaccare con questo i colleghi che dichiarano di percepire uno stipendio adeguato, come detto da un dipendente dell’Asl/Fg (vd testo Sanitaservice, ndR) che per 10 anni non riusciva a coprire il mese con soli 800 euro mensili”.

TUTTO PARTE NEL 1995 DOPO LA CHIAMATA NEL CENTRO IMPIEGO DI MANFREDONIA – Come evidenziato, tutto nasce nell’ottobre 1995 con la chiamata dei circa 70 Lpu di Manfredonia e Cerignola nel centro impiego di Manfredonia, per l’occupazione interna nell’Asl. Anche se era “doverosa per legge l’assunzione con l’Asl” (in base a quanto disposto dal D.Lgs 468/97 – che ha ridisegnato la normativa sugli Lsu nel rapporto di utilizzazione) al tempo ci fu la formazione di un consorzio, l’S.G.M. di Cerignola (4 soci e che si occupava dei reparti di degenza), mentre la coop. San Francesco di Cerignola (un socio, in seguito San Francesco D’Assisi) si occupava del servizio nei poliambulatori.

IL PIANO DI IMPRESA DELLA BIC PUGLIA SPRIND – In seguito, del. Asl/Fg 2, n.1822-1.10.1998, i circa 70 LPU di Manfredonia furono assunti nel consorzio – ottobre 1999 – con relative funzioni. Il piano di impresa della Bic Puglia Sprind, quale forma di stabilizzazione occupazionale ed approvato il 23.12.1998, fece riferimento al tempo all’affidamento a terzi delle attività da svolgersi dopo l’effettuazione del progetto di L.P.U.,in coerenza con l’art.10 del citato D.lgs. 468/97. Una scelta “motivata dalla complessità delle operazioni a compiersi” e per la presenza in loco di ditte specializzate, che già prestavano servizi all’Asl, e le quali, con nota del 2 aprile 1998 e del 2 aprile 1999, manifestarono la propria disponibilità ad essere individuati quali soggetti affidatari del servizio. Da qui la riunione del consorzio (tra SGM e San Francesco, come detto ).

LA COSTITUZIONE DI SANITASERVICE – Dopo anni, con deliberazione Asl/Fg n.2904 del 29 settembre 2008, l’Asl/Fg procedette all’assunzione a tempo determinato del personale ausiliario. In precedenza, il 30 maggio 2008 la costituzione di Sanitaservice. Nella delibera citata si specificò come la fornitura delle prestazioni di ausiliariato affidate a terzi ed operanti presso le strutture dell’ex Ausl Fg1 (“La Cascina Global Service srl” in ati con la “Naer Servizi srl”) e della ex Ausl FG 2 (“Consorzio SMG srl”) poteva essere eseguita solo fino al 30.09.2008, “giusta precedenti deliberazioni assunte”. Nella delibera citata si specificava come non poteva essere deliberata dall’Asl/Fg alcuna proroga in favore delle ditte già affidatarie del servizio. Ditte (Cascine e Naer) che nel frattempo avevano inoltrato ricorso al Tar, che si pronunciò in seguito in favore della costituita Sanitaservice. Questo mentre la stessa Asl non assunse deliberazione per “l’affidamento effettivo (a Sanitaservice, ndR) delle prestazioni di ausiliariato”.

I LAVORATORI: “MA LA SANITASERVICE HA CONTINUATO AD ASSORBIRE PERSONALE ESTERNO” – “Nonostante tutto – dicono oggi gli LPU della vicenda – Sanitaservice ha nel tempo continuato ad assorbire personale esterno tra Manfredonia, Monte Sant’Angelo e Cerignola”. Inoltre, come riportato dal Burp n.104 dell’11.08.2006, l’art. 30 copertura posti personale infermieristico (L.R.9 agosto 2006 n.26 – interventi in materia sanitaria) precisa come “(comma 4) agli Lsu adibiti ai servizi delle Aziende sanitarie da oltre un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, in presenza di posti vacanti in pianta organica e i cui oneri già gravano sui bilanci delle Aziende stesse, possono essere conferiti incarichi a tempo indeterminato nei posti attualmente occupati”. “Un paradosso – dicono i lavoratori – come se all’interno di una caserma il cambio del comandante determinasse il declassamento dei militari destinati ad accrescere di livello”. E mentre la Corte costituzionale ha evidenziato l’illegittimo inquadramento di personale della sanità (art.30, L.R.4/2010, in violazione 97 Cost.), l’Asl/Fg continua a rappresentare l’unico riferimento per i 60 Lpu di Manfredonia e Cerignola.


g.defilippo@statoquotidiano.it

“Nata per stabilizzare, in antitesi alle cooperative: n’è valsa la pena ? ” ultima modifica: 2011-05-01T00:20:39+00:00 da Giuseppe de Filippo



Vota questo articolo:
3

Commenti


  • Giovino

    Stiamo parlando di una cosa morta, sanità servize è morta il cecchino è stato la cortecostituzionale e ne vedremo ancora delle belle


  • Dipendente Sanitaservice

    Sanitaservice vive…pulsa e rinasce con le internalizzazioni di Lecce….2000 lavoratori…hai ragione ne vedrete ancora delle belle…la storia continua…


  • Giovino

    hahahaha 2000 internalizzazioni?? quando le fanno fatemi sapere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This