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Doveva essere la partita dell’esultanza per la serie B

Foggia, l’amaro in bocca per non aver vinto il campionato c’è

I circa tre mesi che hanno visto la compagine rossonera altalenarsi tra risultati che l’hanno “condannata” a inseguire la capolista son stati un macigno per tutta la città

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Foggia, sabato 30 aprile 2016. Doveva essere la partita dell’esultanza per la serie B, quell’ultima gara disputata in casa dove giocatori e tifosi divettavano un tutt’uno nel rettangolo verde. Invece è stata l’ultima di casa, seppur felicissima, dove il Foggia ha decisamente agguantato e blindato i play-off. Tifosi esultanti, dirigenza contenta, ma l’amaro in bocca per non aver vinto il campionato c’è. I circa tre mesi che hanno visto la compagine rossonera altalenarsi tra risultati che l’hanno “condannata” a inseguire la capolista son stati un macigno per tutta la città, sempre in attesa di matematiche certezze. La Coppa Italia è stata un toccasana per ridare fiducia a giocatori, staff tecnico e dirigenza. Ora, però, bisogna buttarsi tutto alle spalle che tra il mini torneo e la serie B rimane una sola partita. Sabato 7 maggio il Foggia affronterà la Juve Stabia a Castellammare di Stabia. Una trasferta difficile per il campo, pur se la squadra di casa ha già “assaggiato” i Satanelli. Quella di sabato sarà una gara dove il Foggia dovrà mantenere in solitudine a 62 punti la seconda posizione, oggi conquistata; basterebbe un pari. Il Benevento, con 69 punti, è matematicamente in serie B: a loro gli auguri di buona promozione. Lecce e Casertana sono dietro il Foggia a due lunghezze, a 60 punti, appollaiate come due arpie per un passo falso dei Satanelli. Del resto a tutte le squadre piacerebbe il secondo posto.

Il Primo Tempo il Foggia scende in campo orfano di alcuni pezzi da novanta: senza Narciso e Angelo, tra i pali c’è Micale che non ha deluso nelle gare precedenti. L’inizio è stato sornione da parte dei Rossoneri, mantenendo il possesso di palla a concedendo poco al Martina che ha subito iniziato a pressare laddove riusciva a trovare spazi. Sainz-Maza tenta il colpo con un tiro dal limite, deviato in angolo dal portiere ospite. Ogni palla sulla fascia gestita da Chiricò diventa pericolosa e il Martina non riesce a contrastarla. Tra un passaggio e un affondo, Iemmello ruba la palla sulla tre quarti e se ne va a rete tutto solo trafiggendo la rete difesa da Viotti. Foggia 1 Martina 0. Gli ospiti risentono del goal e si chiudono nella loro metà campo. Il Foggia insiste nel pressing, giocando palle con affondi veloci e millimetrici per i piedi delle punte rossonere. Viotti sventa il 2 a 0 togliendo dai piedi di Sarno il sicuro goal. Il Foggia pressa e Viotti deve fare i supplementari per difendere la porta e la sua area di pertinenza. È il ventiseiesimo quando Sainz-Maza sigla la seconda rete dopo esser stato servito da Sarno. Il Martina sembra sempre più impaurito. Si chiude. Con Di Chiara e poi Sarno il Foggia solca lo Zaccheria tracciando affondi sulle fasce, per poi servire il bomber Iemmello che tra un avversario e un’attesa perde palle preziose.

Il Secondo Tempo inizia con una sostituzione, Gerbo prende il posto di Chiricò, mandando a destra Sarno. Sembra che la ripresa sia l’inizio della gara poiché non vi sono affondi e conclusioni, solo passaggi. Ma non appena il Foggia decide di incidere, ecco che il solito Sarno carbura e parte verso l’area avversaria per poi servire davanti il portiere il collega Vacca che in scivolata, a meno di 10 metri dalla rete, insacca. Foggia 3 Martina 0. Già delusa, demoralizzata, il Martina cede del tutto e Iemmello aggiunge un’altra rete, la ventiduesima, alla sua classifica di capocannoniere di Lega Pro. E siamo 4 reti a 0 per i Satanelli. Il Martina, ormai assente, è un’ottima preda per chi vuol aggiungere al suo palmares una rete. Ci prova nuovamente Sarno ma è impreciso. Il Martina, tuttavia, ha uno sbalzo d’orgoglio e verso al fine del tempo regolamentare impegna Micale con un’insidiosa punizione battuta da Schetter. Dopo quattro minuti di recupero termina la gara. Tutti negli spogliatoi dopo aver accolto gli applausi dagli spalti e salutato i tifosi.

Ora, seppur euforica, il Foggia dovrà architettare l’ultima partita di campionato che, come detto all’inizino, la vedrà fronteggiarsi con i campani della Juve Stabia. Se vittoria o pareggio sarà, il Foggia disputerà dei play-off con maggiore determinazione, con convinzione che la serie B è a due passi. Contrariamente si dovrà fare i conti con l’emotività singola di ogni atleta e giacché il campo ha dato il suo referto nei tre mesi di alternanza, non tutto potrebbe essere scontato. Contestualmente rimane sempre l’interrogativo sul Mister, quel De Zerbi che ha fatto divertire le platee, e non solo foggiane, che ha già avuto richieste da circa sei società dalla B e un invito dal Carpi per la massima serie. A sabato il responso.

Ad Maiora!

(A cura di Nico Baratta, Foggia 30.04.2016)



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