In provincia di Foggia le percentuali migliori della regione

PD, la Capitanata ha scelto Michele Emiliano

A San Severo si smentisce l’esito del turno riservato agli iscritti e vince Emiliano

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Foggia. I risultati delle convenzioni di circolo si ribaltano per Emiliano dopo le primarie svolte ieri. Il sindaco di Puglia vince in Capitanata con il 53,88%, Renzi sta al 30,35%, Orlando al 15,81%. La provincia di Foggia si conferma un serbatoio eccellente di voti per il governatore, compreso il capoluogo in cui doppia il ministro Orlando, 2250 preferenze contro 1263, Renzi si ferma a 451. La percentuale di votanti in città supera di poco i 4mila, a Manfredonia la partecipazione si attesta oltre i 3mila, confrontando i dati dell’affluenza il paese sul Golfo si distingue per mobilitazione, senza raggiungere quei numeri (oltre 10mila) per le primarie del sindaco, ma si tratta di un’altra competizione. La Capitanata fa meglio delle altre provincie pugliesi riguardo alla scelta del leader del Pd. Nel leccese Emiliano ottiene i 43%, dieci punti in meno della provincia di Foggia, perde a Brindisi e Taranto, a Bari non brilla, ottiene il 50% rispetto al 70% dell’area metropolitana. Circa i risultato nei centri della provincia, Cerignola si conferma renziana, 1361 voti contro 516 a Renzi, Lucera dà il 44% a Renzi e la metà ad Emiliano.

Ma a San Severo si smentisce l’esito del turno riservato agli iscritti e vince Emiliano. Per il resto è un trionfo del governatore. Anche a Manfredonia, nonostante la vittoria di Orlando con 1700 voti frutto di un compatto schieramento della classe dirigente locale, Emiliano supera i 1000, cioè incalza il ministro in una corsa che, nello scrutinio nei seggi, aveva fatto in un primo momento dubitare della vittoria del ministro affermata con voto bulgaro qualche settimana prima. A Manfredonia si sono schierati con il governatore alcuni partiti all’opposizione esprimendo un certo malessere nei confronti dell’amministrazione in carica, della politica per il lavoro e della gestione delle deleghe nei diversi rimpasti in giunta. “A livello nazionale abbiamo messo un tassello- commenta il dirigente provinciale di San Severo Matteo Guidone- con il ‘Fronte democratico’ che fa capo a Emiliano, il suo radicamento è fra la gente più che nell’apparato di partito”. Molte le schede nulle dovute soprattutto alla confusione generata dalla tre liste di Emiliano: non si doveva votare il candidato, come per le atre due, ma appunto la lista, qualcuno ha fatto confusione. Polemiche sul fatto che abbiano votato anche persone di altri partiti.

Tommaso Sgarro, segretario cittadino di Cerignola, così commenta il voto: “Si è mobilitato per Emiliano un elettorato composto da pezzi di civismo e di Udc. Se il civismo è subordinato al Pd ha un senso, il fatto è che nei territori c’è un conflitto, il civismo non può essere l’esercito di riserva. A Lucera e da noi questo tentativo di arrembaggio contro il Pd ha avuto l’effetto contrario”. Sgarro è reduce da una polemica sulle deleghe in Provincia assegnate dal presidente Miglio e ha declinato quella al bilancio. “Confermo quanto affermato subito dopo la decisione. Il pd è stato umiliato, ritornerò a chiedere una direzione perché la linea voluta dal nostro partito non è stata mantenuta da Miglio”.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 01.05.2017)

i voti
CONGRESSO PD 2017 – Provincia di Foggia – riepilogo

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