PoliticaStato prima
"Matteo Renzi 70,01%; Andrea Orlando 19,50%; Michele Emiliano 10,49%"

Primarie Pd, 1.848.000 votanti. Renzi segretario con il 70,01%

"Abbiamo avuto poco tempo, e in poche settimane abbiamo messo in campo una proposta politica che raccoglie poco meno di un quarto dell’elettorato del Pd"

Di:

Roma. “Il tendenziale dell’affluenza al voto è tra 1 milione e 900 mila e i 2 milioni di voti che si sono espressi in questa giornata. E’ un dato straordinario”. Lo dice Roberto Montanari, coordinatore della mozione per il congresso del PD.

Voti: Matteo Renzi 70,01%; Andrea Orlando 19,50%; Michele Emiliano 10,49%; votanti 1.848.658.

Dati ufficiosi comunicati dall’Organizzazione del PD, mentre è in corso l’acquisizione dei verbali e quindi la certificazione del voto.

EMILIANO. ”Con la nostra mozione “fronte democratico” abbiamo portato a votare il Mezzogiorno, in totale controtendenza con le ultime elezioni. “Fronte democratico” non esisteva, è nato in questi tre mesi e ora migliaia di militanti in Italia sono con noi per costruire il Pd del futuro e il primo valore da presidiare e quello di un partito che deve stare dalla parte degli ultimi. Ho chiamato Matteo Renzi per fargli le mie congratulazioni, sono certo, dal tono che ho sentito al telefono parlandogli che egli sente la particolarità del momento. Voglio ringraziare tutti i nostri sostenitori che in tutta Italia si sono battuti a mani nude per la nostra mozione”.

ORLANDO. ”Vorrei dire grazie. Ai volontari, agli elettori del Partito Democratico, ai miei sostenitori. Ho già chiamato Matteo Renzi per augurargli buon lavoro. E ringrazio anche Michele Emiliano per la sua affermazione. Oggi è stata una giornata importante, in cui abbiamo dimostrato che il Partito democratico è un partito vivo. Certo, è anche un partito in sofferenza, come dimostra il calo dell’affluenza alle primarie, un dato che non va rimosso. Dobbiamo lavorare tutti insieme per recuperare i delusi che non siamo riusciti a convincere in questo appuntamento.

Abbiamo avuto poco tempo, e in poche settimane abbiamo messo in campo una proposta politica che raccoglie poco meno di un quarto dell’elettorato del Pd. Abbiamo costruito una rete fatta di giovani, donne e uomini appassionati. È un patrimonio che non va disperso e che metteremo a disposizione del Pd. Con una battaglia delle idee, ricostruendo relazioni sociali, sono convinto che le nostre posizioni – a partire dalla costruzione di un nuovo centrosinistra – potranno diventare maggioranza nel partito e nel Paese. Lavoreremo con lealtà per questo obiettivo”.

EMILIANO 2. (ANSA) – BARI, 01 MAG – “Per il Fronte democratico sono andate a votare 200.000 persone. Il nostro 10,49 è un risultato straordinario, abbiamo sfondato la barriera che ci eravamo prefissi. Abbiamo realizzato risultato strepitoso, ma anche trattenendo nel Pd moltissimi militanti ed elettori, e lo abbiamo fatto soprattutto al Sud dove, nelle regioni e nelle isole siamo al 25%. Nei prossimi giorni la mozione di Fronte democratico si costituirà formalmente”. Lo ha detto oggi Michele Emiliano a Bari commentando l’esito delle primarie. Da oggi esistiamo, prima non c’era quest’area che è stata anche riconosciuta con lealtà dal segretario del partito e ci accingiamo dunque a continuare il nostro lavoro con fedeltà ai nostri principi ma anche nel solco di una leale collaborazione con tutte le altre aree del partito”. “Rimaniamo convinti soprattutto – ha concluso – che il Pd debba essere il partito degli ultimi, delle persone che hanno bisogno dello Stato di diritto e della politica per tutelare i propri diritti”.



Vota questo articolo:
2

Commenti


  • Raffaele Vairo

    Come ha già scritto in un’altra sezione della testata, anche se la percentuale dei voti ottenuta da Renzi può apparire alta (70%), a mio parere il risultato politico è insoddisfacente.
    Rispetto alle primarie del 2013 i votanti alle primarie sono stati un milione in meno!
    Questo è il segno tangibile del declino politico di Renzi e del PD che non si arresta.
    Le ragioni di questo declino sono da ricercare nelle politiche, per usare un eufemismo, non proprio di “sinistra” attuate e che spiegano anche la fuoriuscita dal partito di numerosi autorevoli esponenti del PD, nonché l’ultima scissione..
    A riprova di quello che scrivo mi permetto di ricordare agli scettici che a Roma sia alle elezioni comunali (vinte dal M5S) che al referendum costituzionale (perso da Renzi) il PD ha raccolto voti prevalentemente solo in Centro, al quartiere Prati, Trieste e ai Parioli.
    Mentre ha perso malissimo nei quartieri “periferici e popolari” come: Casilino e a Tor Bella Monaca, al Prenestino e al Pigneto, Ostia e Casal Palocco, tra Colli Aniene e il Tiburtino!
    Questi dati per gli amici del PD, che hanno votato soprattutto Renzi, significano qualcosa sul piano politico?


  • Redazione

    Renzi ha vinto le primarie, ma l’Italia ha perso solo tempo
    Per l’Italia, dopo le primarie del PD, non cambierà niente, perché ci troveremo di nuovo Renzi come candidato premier del Partito Democratico. L’unica novita è che si è liberato, definitivamente, delle ultime scorie del vecchio PCI (tranne nella Circoscrizione estero, dove hanno cambiato solo casacca e sono diventati quasi tutti renziani). Adesso potrà gestire completamente il partito a suo piacimento. Sarebbe meglio, a questo punto, se Renzi cambiasse addirittura il nome, perché ormai questo schieramento politico di sinistra non ha più nulla, si è trasformato in tutto e per tutto nel suo partito personale.
    L’Italia, dalle ultime elezioni politiche del 2013, è ferma e bloccata da questa lacerante guerra all’interno del PD, prima con la poltrona della segreteria poi con quella di premier, infine con la Riforma Costituzionale, bocciata per fortuna dagli italiani, e ora con la probabile nuova legge elettorale.
    Chissà quanto altro tempo perderemo e se si riuscira, alla fine, a farne una decente.
    Nel frattempo i veri problemi dell’Italia non sono stati affrontati, anzi sono peggiorati con una maggioranza di governo inefficiente e incapace di svolgere il proprio ruolo nell’interesse degli italiani.
    Siamo arrivati al paradosso che gl italiani stanno lasciando il proprio paese per cercare fortuna all’estero, soprattutto i giovani, e in Italia stanno arrivando ondate continue di immigrati che stanno rendendo insicure le nostre città, grazie al buonismo delle forze di governo.
    Stiamo precipitando nel caos totale, perché nel nostro paese non esistono più regole da rispettare.Tra poco saranno gli immigrati a dettare legge in Italia, e in certe realà lo stanno gà facendo, tanto se le forze dell’ordine li arrestano dopo qualche giorno la nostra giustizia li libera. E tutto questo per colpa di chi ci sta governando che, in questa situazione particolare, dovrebbe emanare leggi più severe, rigide e restrittive nei confronti di chi delinque e commette gravi reati.
    Che tristezza!
    Speriamo che, agli inizi del 2018, il voto che uscirà dalle urne condanni definitivamente Renzi e la sua coalizione e permetta a una nuova maggioranza politica di rimettere in moto la nostra economia con coraggio, più etica, onestà e rispetto della legalità. Solo così si potrà offrire agli italiani e ai nostri giovani la speranza di poter iniziare a sognare di nuovo in un futuro migliore.

    Gerardo Petta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi