Foggia, Giudice Sportivo “chiude” lo Zaccheria per due turni. Rischio iscrizione
di Nicola Saracino
Pubblicato il 1 giugno, 2010
Foggia – TURNI due di porte chiuse. E’ la decisione del Giudice Sportivodella Figc, in riferimento al tentativo di invasione da parte dei tifosi del Foggia dopo il secondo gol del Pescìna in occasione della finale play-out di domenica scorsa, conclusasi con la salvezza per i satanelli. La squalifica, che si combina a € 10.000 di multa, sarà scontata nella prossima stagione.IL COMUNICATO DEL GIUDICE SPORTIVO – Di seguito si riporta riportiamo il comunicato integrale della decisione del Giudice Sportivo: “Risulta dagli atti ufficiali che sostenitori del Foggia dopo averli introdotti nel proprio settore, più volte durante la gara, accendevano numerosi fumogeni, alcuni dei quali venivano lanciati sul terreno di gioco, analogamente gli stessi facevano esplodere, nel proprio settore e senza conseguenze, diversi petardi, alcuni di notevole potenza; gli stessi nella parte finale del primo tempo di gara e per l’intero secondo tempo, in più occasioni lanciavano sul terreno di gioco, all’indirizzo dei calciatori avversari e degli assistenti arbitrali bottiglie d’acqua e lattine di birra semipiene, senza colpire, ad eccezione di alcuni spruzzi che raggiungevano un assistente arbitrale; i medesimi sostenitori al 23’ del secondo tempo, a seguito dalla segnatura della seconda rete da parte della squadra avversaria, iniziavano un lancio sul terreno di gioco di numerose bottiglie piene d’acqua in plastica, aste e bastoni in legno all’indirizzo dei calciatori della propria squadra, ed in particolare del portiere che occupava la porta adiacente la curva dagli stessi occupata; che tale situazione costringeva l’arbitro a sospendere la gara per rimuovere i predetti oggetti dal terreno di gioco; che dopo circa tre minuti dalla ripresa del gioco i tifosi del Foggia reiteravano il lancio dei medesimi oggetti, in maniera più intensa e con il lancio anche di pezzi di seggiolini in plastica divelti ed anche di frammenti di cemento, senza colpire; che contemporaneamente un gruppo di tifosi tentava di sfondare il cancello di accesso al terreno di gioco; che tale situazione costringeva l’arbitro a sospendere la gara per circa dieci minuti, in quanto il responsabile dell’Ordine pubblico gli comunicava l’impossibilità di garantire l’incolumità delle persone presenti nel recinto di gioco; che il pronto intervento delle forze dell’ordine impediva lo sfondamento del cancello e fermava un solitario invasore che, scavalcata la recinzione, dopo essere entrato in campo si era minacciosamente avvicinato ai calciatori della propria squadra; che il direttore di gara, avuta conferma dal responsabile dell’ordine pubblico della ripristinata regolarità, riprendeva il gioco portando regolarmente a termine la gara; che gli episodi innanzi esposti, che se ulteriormente reiterati avrebbero portato alla definitiva sospensione della gara, seguono analoghe manifestazioni di intemperanza da parte dei sostenitori del Foggia più volte sanzionate durante la corrente stagione sportiva; che pertanto accertata la responsabilità della società Foggia, questo Giudice Sportivo, nel modulare e quantificare le conseguenti sanzioni, deve tener conto del pericolo di reiterazione dei predetti comportamenti. Tutto ciò premesso, d e l i b e r a di infliggere alla società Foggia la sanzione dell’obbligo di disputare due gare effettive di Campionato della stagione sportiva 2010 – 2011 a porte chiuse, nonché l’ammenda di € 10.000.= ( plurirecidiva); di rimettere gli atti alla Lega Italiana Calcio Professionistico per quanto di competenza”.
INCERTEZZA SUL FUTURO – Ma al momento non è questa decisione a preoccupare l’ambiente rossonero. Il vero nodo da sciogliere ora si chiama futuro. E già, perché il mandato dei soci, che avevano annunciato da tempo il proprio disimpegno, sta per scadere. Entro fine mese bisognerà trovare una soluzione, per evitare scenari lucubri sul calcio foggiano. “Se dovessero restare solo gli attuali quattro, cinque soci, esisterebbe un reale rischio iscrizione per il prossimo campionato». Ad affermarlo è lo stesso Francavilla ad una trasmissione sportiva locale, dove l’Amministratore Unico ha confermato che “le dimissioni sono pronte già da tempo ma sono rimaste chiuse nel cassetto per senso del dovere ed attaccamento verso il Foggia. Che l’avventura di questa compagine societaria si sarebbe conclusa il 30 di giugno lo sapevamo ormai da tempo e lo avevano ribadito anche gli stessi soci a stagione in corso. Credo impensabile una loro permanenza allo stato attuale delle cose. Il disimpegno non si è manifestato prima di oggi solo per un senso di attaccamento alla maglia che gli stessi soci hanno dimostrato nei confronti del club, ma potrebbe essere ufficializzato nell’assemblea straordinaria in programma tra il 10 ed il 15 giugno”.
Il 30 giugno il 99% per cento delle quote sarà girato allo stesso Gianni Francavilla e l´1% all´imprenditore di Volturino Antonio D’Antini. Il loro impegno sarà volto solo a cedere il club o ad allargare la base entro fine giugno, con l´ingresso di almeno 30 finanziatori (che nominerebbero un comitato di gestione), ciascuno impegnato per circa 30 mila-40 mila euro. Per intenderci, è lo stesso progetto che viene attuato per la maggiore dai club spagnoli, dove le quote societarie sono in mano a più soci. Ma si tratterebbe comunque di una soluzione temporanea, in attesa di trovare nuovi compratori. I primi segnali in tal senso ci sono stati. Domenica, al termine della gara, il portiere Milan aveva annunciato il rinnovo del contratto con la società, una decisione quantomeno curiosa per una società che pensa di passare la mano. Inoltre, poco tempo fa il Presidente della Camera di Commercio di Foggia, Elio Zanasi, aveva prospettato un impegno a tempo di alcuni imprenditori locali. Ma è una soluzione che suscita perplessità per due motivi. Primo, l’iniziativa non garantirebbe la programmazione necessaria per affrontare al meglio la prossima stagione. Secondo, la difficoltà tecnica del progetto. La domanda è lecita: dove trovare imprenditori volenterosi di accollarsi l’onere delle sorti del calcio a Foggia? La risposta va consegnata al tempo. Ma bisogna far presto, sullo sfondo c’è il rischio dell’iscrizione al prossimo campionato, che è qualcosa di più che una semplice voce.
Parole chiave: Antonio D'Antini, Foggia, Foggia calcio, Gianni Francavilla, giudice sportivo Figc, iscrizione Foggia calcio, rischio iscrizione per il Foggia calcio
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