Corpo Polizia penitenziaria, commemorazione all’insegna delle preoccupazioni | Cronaca

Corpo Polizia penitenziaria, commemorazione all’insegna delle preoccupazioni

Corpo Polizia Penitenziaria (ST - fonte image, Redazione: Adessoilsud)

Lucera – CIRCA 195 anni fa il contesto storico italiano era radicalmente differente da quello attuale. Nel 1817 l’Italia non era ancora unita, ma il corpo delle “Guardie Carcerarie” svolgeva già la sua funzione di custodia di chi viveva le galere del tempo. Oggi il mondo è cambiato, ma il corpo di Polizia Penitenziaria continua, tra mille sacrifici (e tanto orgoglio, perché no), a svolgere la propria funzione in un contesto di crisi, economica, sociale, istituzionale.

Ed è proprio all’insegna dei numeri che si è tenuta la celebrazione inscenata nella suggestiva cornice della piazza lucerina del Duomo, cui evento è stato progettato ed organizzato dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria, diretto dal dr. Giuseppe Martone, presente alla manifestazione. Si sono dati appuntamento, oltre alle tantissime autorità religiose (presente il Vescovo della Diocesi di Lucera Troia, Mons. Domenico Cornacchia), civili (diversi sindaci, tra cui Pasquale Dotoli accompagnato da qualche esponente di Palazzo Mozzagrugno) e militari (rappresentati da tutti i corpi di polizia, ivi compreso il Corpo Forestale dello Stato), anche i direttori di tredici istituti di pena pugliesi (provenienti dalle case circondariali di Rodi Garganico, Lucera, San Severo, Altamura, Foggia, Taranto, Brindisi, Trani, Lecce, Bari, Maglie e Turi) accompagnati dai relativi comandanti di reparto. Più volte rimarcata, nei numerosi interventi, la necessità di affrontare una volta per tutte il problema del sovraffollamento delle carceri che provoca situazioni pericolose sia per il carcerato che per chi deve tutelarne la sicurezza nelle prigioni.

Tantissimi, infatti, gli interventi per evitare suicidi, risse, omicidi in carceri sempre meno umane e troppo sovraffollate (4440 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 2402 e tollerabile di 3926) che vedono il lavoro, faticoso ed estenuante, di quasi 2500 agenti (di cui circa 180 donne) che operano, instancabili, nella loro missione. Esemplare la situazione della casa circondariale di Lucera, che ospita dietro le sue sbarre ben 240 detenuti, a fronte di 156 regolamentari. Il dato più particolare è suscitata dal fatto che le carceri pugliesi siano le più sovraffollate d’italia. Presente anche il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, accompagnato da alcuni agenti di polizia municipale in alta uniforme che, con il gonfalone del capoluogo, hanno reso omaggio alla statua dei caduti

Provocatoria l’assenza dei rappresentati del SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), il sindacato del corpo di Polizia Penitenziaria che da tempo sta protestando contro le infime condizioni di sicurezza in cui operano gli agenti di custodia e di quelle inumane in cui si ritrova chi ha sbagliato, o è accusato di aver sbagliato.

Il carcere, propriamente detto, non è solo un luogo di detenzione di chi è stato raggiunto da un processo o è in attesa di giudizio. Il carcere, è (o dovrebbe essere) un luogo di rieducazione per chi si ritrova a scontare la pena detentiva. Tornando alla manifestazione, questa ha permesso ad un pubblico estasiato e raccolto dietro le transenne impiantate in Piazza Duomo di poter osservare il picchetto d’onore che ha accompagnato una corona d’alloro posta dinanzi la statua dei caduti. Nell’occasione, gli organizzatori hanno posto in bella evidenza le dotazioni e le uniformi del Corpo di Polizia Penitenziaria. Quindi gli automezzi, le armi, le uniformi operative, quelle d’onore ed ordinarie a disposizione dei militari. Presenza tanto gradita dai più piccoli quella dei cani dell’unità cinofila, “cuccioloni” e giocherelloni animali ed allo stesso tempo attenti segugi che supportano le attività di custodia e prevenzione del Corpo di Polizia Penitenziaria.

VIDEO


(A cura di Alessio Pittari – a.pittari@adessoilsud.it)

Vota questo articolo
TAGS: , , ,

0 commenti



Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento



Commenti recenti

  • SABINO: le forze dell'ordine fanno gli arresti ma poi la legge non da pene severe... povera signor...
  • TONYNY: Spero che i sindacati aggiustino la situazione di chi ha solo la proroga fino a febbraio, ...
  • blacknight: bravi ai MILITARI della guardia costiera e dei carabinieri, bisogna essere tutti uniti...
  • fede: Molto umilmente oso dire che neanche la lista numero 1 abbia fatto qualcosa di costruttivo...
  • Redazione: Buon lavoro a tutti voi; per i lettori: presentatevi agli incontri del movimento per tutte...