Puglia Expò: “PA Torremaggiore nega solidarietà a down”
Torremaggiore – LA Festa di San Sabino, in programma dal 2 giugno al 4 giugno, chiude le porte alla solidarietà. A denunciarlo è Valentina Rubino presidente dell’associazione Puglia Expò, che in occasione della festa patronale della città di Torremaggiore ha presentato richiesta per avere a disposizione un suolo pubblico per la vendita di alcuni prodotti tipici locali, della quale il 50% del ricavato sarebbe andato in beneficenza a favore di un bambino di 7 anni affetto da sindrome down che mercoledì 6 giugno dovrà sostenere un delicato intervento chirurgico al cuore.
“Dispiace constatare – spiega Valentina Rubino – che nonostante in occasione della festa patronale ci saranno oltre duecento bancarelle, l’amministrazione comunale e il comandante dei vigili, Agostino de Florio hanno negato l’autorizzazione per sei gazebo della solidarietà”. Secondo i responsabili dell’associazione, che non ha fini di lucro, quanto si è verificato nel piccolo Comune dell’Alto Tavoliere ha dell’incredibile, soprattutto per l’atteggiamento della neo amministrazione comunale che non è intervenuta, sebbene informata, per salvaguardare una manifestazione di solidarietà che non avrebbe comportato alcun onere per le casse comunali.
“La vicenda – continua il presidente Rubino – ha dell’incredibile soprattutto se si considera che non avevamo fatto alcuna richiesta di esenzione per il pagamento del suolo pubblico. Quindi oltre a contribuire a realizzare una manifestazione di solidarietà i nostri gazebo avrebbero consentito addirittura un guadagno per le casse comunali. Cosa ha ostacolato l’approvazione della nostra richiesta? Per quali motivi non ci è stato concesso di poter realizzare questa iniziativa mentre altre aziende per scopi privati saranno presenti nella festività del Santo patrono?”
Ed è proprio in un momento in cui la comunità si stringe attorno alla fede che dall’associazione Puglia Expò si chiedono come abbia potuto l’amministrazione chiudere le porte a questa iniziativa.
“In un clima di religiosità – conclude Valentina Rubino – ci chiediamo con che spirito l’amministrazione comunale e il comandante dei vigili possano vivere questa festa dopo aver negato un aiuto a costo zero ad un bambino che ha la sfortuna di vivere un momento delicato e dovrà affrontare a soli 7 anni il secondo delicato intervento chirurgico in pochi mesi”.
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