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"Ieri si è tenuto un incontro tra Regione, Asl e sindacati sulla riorganizzazione della rete delle emergenze-urgenze"

118, Marmo: “Fuori la Bat? La legge stabilisce altro”

“Il tutto – conclude Marmo - senza che si avvii una discussione seria nei luoghi istituzionali, dalla Commissione competente al Consiglio regionale”

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Bari. “Ieri si è tenuto un incontro tra Regione, Asl e sindacati sulla riorganizzazione della rete delle emergenze-urgenze, senza che la Commissione consiliare Sanità sia stata informata non solo della riunione ma anche dei contenuti. Una circostanza che abbiamo il dovere di stigmatizzare, così come non ci abitueremo all’idea di dover interloquire esclusivamente con i dirigenti in materia sanitaria, mancando di fatto un assessore alla Sanità con cui rapportarsi”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Nino Marmo, durante la seduta della III Commissione consiliare di oggi.

“Evidentemente – aggiunge – la Commissione è considerata inutile dal governo regionale. E dal presidente Emiliano, quelle rare volte che ci ha onorato della sua presenza, abbiamo ascoltato solo un ‘tutti uniti contro Roma’. Eppure, le criticità della nuova riorganizzazioni sono tali da meritare un confronto serrato, specie con i rappresentanti del territorio. Non sfugge, infatti, che tra l’annunciato dalla Giunta ed il prescritto dalla legge ci siano non poche incongruenze. Innanzitutto, il D.M. n.70 prevede che ci sia una macrostruttura ipercomplessa di 118 ogni 600 mila abitanti. Ergo, per i 3 milioni e 800 mila abitanti della Puglia, sarebbero richieste 6 centrali operative del 118 e non 5. Purtroppo, è esattamente quello che sta accadendo nella nostra Regione, tagliando fuori un’intera provincia come quella di Barletta-Andria-Trani”. “Il tutto – conclude Marmo – senza che si avvii una discussione seria nei luoghi istituzionali, dalla Commissione competente al Consiglio regionale”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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