Cultura
Paolo Di Paolo, tutto il talento che ci vuole

In piazza, “Una storia quasi solo d’amore”

Giovedì 2 giugno, ore 19. In Piazza U. Giordano, all’aperto, spazio antistante la libreria

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Foggia. Tu sei quello che fa il corso di teatro per la terza età? Sì, ha risposto Nino con un sorriso storto, sono quello. Intendevo se sei il ragazzo che tiene il corso di teatro. Sì, non ti sembro all’altezza?. Comincia così, per caso – che poi è il solo modo in cui cominciano le cose importanti. A raccontare è Grazia, zia di Teresa e vecchia maestra di teatro di Nino. La storia d’amore raccontata da Paolo Di Paolo, “singolare funambolo della prosa” com’è stato definito da Le Figaro Littéraire, è proprio tra loro, Teresa e Nino. Grazia, la voce narrante, è quel “quasi” che fa di questo romanzo una delle uscite più interessanti degli ultimi anni, firmata da uno scrittore e intellettuale tanto giovane quanto (già) affermato, sia in Italia che all’estero, terzo ospite della rassegna “Libri e dialoghi” organizzata da Ubik e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia. Giovedì 2 giugno, alle ore 19.00, ancora una volta all’aperto, in Piazza U. Giordano, Paolo Di Paolo presenta il suo romanzo dal titolo Una storia quasi solo d’amore (Feltrinelli, 2016). Pupillo dell’indimenticabile scrittore Antonio Tabucchi, il trentatreenne autore romano torna nella città di Foggia a distanza di tre anni dal suo ultimo passaggio (quando presentò Mandami tanta vita, romanzo edito da Feltrinelli nel 2013, vincitore di tanti premi e finalista al Premio Strega). A conversare con lui, il giornalista e autore Nicola Perilli. Introduzione a cura del direttore artistico della libreria Ubik, Michele Trecca.

Una storia quasi solo d’amore (Feltrinelli, marzo 2016; 176 pagine). Si incontrano una sera di ottobre, davanti a un teatro. Lui, rientrato da Londra, insegna recitazione a un gruppo di anziani. Lei lavora in un’agenzia di viaggi. Dal fascino indecifrabile di Teresa, Nino è confuso e turbato. Starle accanto lo costringe a pensare, a farsi e a fare domande, che via via acquisiscono altezza e spessore. Al di là dell’attrazione fisica, coglie in lei un enorme mistero, portato con semplicità e scioltezza. L’uno guarda l’altra come in uno specchio, che di entrambi riflette e scompone le scelte, le ambizioni, le inquietudini. Tanto Nino è figlio del suo tempo (molte passioni spente, nessuna tensione ideologica), tanto Teresa, con il suo segreto, sembra andare oltre. Ostaggi di un mondo invecchiato, si lanciano insieme verso un sentimento nuovo, come si trattasse di un patto, di una scommessa. Accade sotto lo sguardo lungo e partecipe di Grazia, zia di Teresa e insegnante di teatro di Nino, attor giovane allo sbando. Proprio mentre crescono l’attesa e il desiderio, Grazia esce di scena, creando una sorta di “dopo” che rilegge l’intera vicenda di Nino e Teresa, il loro cercarsi là dove sono più profondamente diversi. Paolo Di Paolo entra nel teatro della contemporaneità cogliendo i segni di un bene inaspettato, di una luce che si accende dove smettiamo di esigere garanzie, dove viene voglia di mettersi alla prova. E di capire se siamo in grado di vivere.

Paolo Di Paolo. Nato nel 1983 a Roma, finalista nel 2003 al Premio Italo Calvino per l’inedito e al Campiello Giovani, è autore dei romanzi Raccontami la notte in cui sono nato (2008), Dove eravate tutti (2011, Premio Mondello e Super Premio Vittorini) e Mandami tanta vita (2013, Premio Salerno Libro d’Europa, Premio Fiesole Narrativa e finalista Premio Strega), tutti nel catalogo Feltrinelli dove, nella collana digitale Zoom, sono anche compresi gli scritti La meravigliosa stranezza di essere vivi (2012) e L’Italia del pomeriggio (2014). Per l’Universale Economica ha curato un’antologia di Piero Gobetti, Avanti nella lotta, amore mio! Scritture 1918-1926 (2016). Molti suoi libri sono nati da dialoghi: con Indro Montanelli, a cui ha dedicato Tutte le speranze (2014, Premio Benedetto Croce), con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, di cui ha curato Viaggi e altri viaggi (Feltrinelli, 2010), e Nanni Moretti. Ha pubblicato tra l’altro Ogni viaggio è un romanzo (2007), per bambini La mucca volante (2014, finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi) e Giacomo il signor bambino (2015; Premio Rodari), per il teatro Istruzioni per non morire in pace (2015). È tradotto in diverse lingue europee.



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