Politica
Bozzett invia nota alla Corte dei Conti: “Individuare cause e responsabilità”

M5S “Buco da 19 milioni nel bilancio regionale”

"La questione non è semplice - prosegue Bozzetti - in quanto tale recupero forzoso potrebbe riguardare forti decurtazioni salariali mensili agli incolpevoli dipendenti della struttura regionale che già stanno pagando un prezzo salato"

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Bari. “Sul buco da oltre 19 milioni di euro nel bilancio regionale ho inviato una nota alla Corte dei Conti affinché vengano effettuate le dovute verifiche finalizzate ad appurare cause e responsabilità​ di un sistema di malcostume e disattenzione che in anni di malgoverno ha creato un danno enorme alle casse regionali.” Lo comunica il capogruppo M5S in Regione Puglia, Gianluca Bozzetti che prosegue: “ Sia in Consiglio che in Commissione avevo sollecitato l’assessore Nunziante a segnalare la questione alla Corte dei Conti, una richiesta a cui l’assessore non ha mai dato seguito, dunque ci abbiamo pensato direttamente noi.”

Dal 2011 fino al 2014, la legge aveva fissato un tetto massimo per il totale del salario accessorio regionale, bloccandolo ad un valore non superiore a quello del 2010 e comunque riducendolo in maniera proporzionale alla riduzione del personale. Dal 2015 in poi l’ammontare complessivo delle risorse destinate ai salari accessori sarebbero state comunque decurtate dello stesso ammontare stabilito negli anni precedenti. Tuttavia, dal 2011 al 2016 pare sia stata comunque corrisposta sotto forma di salario accessorio una enorme quantità di denaro per un totale di 19 milioni di euro che dovranno, a questo punto, essere necessariamente recuperati dalle casse regionali quanto prima.

La questione non è semplice – prosegue Bozzetti – in quanto tale recupero forzoso potrebbe riguardare forti decurtazioni salariali mensili agli incolpevoli dipendenti della struttura regionale che già stanno pagando un prezzo salato, dal momento che per il 2015 si è avuto il blocco del saldo del premio incentivante, esteso attualmente anche a tutto il 2016. In data 11/04/2017 abbiamo depositato un’interrogazione per avere chiarimenti a riguardo, a cui l’assessore al Personale e Organizzazione, Antonio Nunziante, ha risposto quantificando l’importo da recuperare addirittura ad oltre 19.750.861 di euro. Un danno – conclude – alle casse ed anche all’immagine della pubblica amministrazione, di cui, prima o poi, qualcuno dovrà rispondere .”



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