Cronaca
Uno stanziamento senza precedenti da parte della Provincia di Foggia che ha accolto le pressanti richieste avanzate negli scorsi mesi dal sindaco Cavalieri

Troia: 8.5 milioni per rifacimento strade

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Foggia. Oltre 47 milioni di euro messi a disposizione dalla Provincia di Foggia per il piano di messa in sicurezza e infrastrutturazione viaria interna dei Monti Dauni. Di questi una fetta considerevole, ben 8,5 milioni, saranno investiti per le principali arterie viarie che da Troia partono verso paesi e cittadine limitrofe. Nel dettaglio, 1,5 milioni di euro per la SP 115 Troiana, 3,5 milioni per la SP 124 Troia-Castelluccio Valmaggiore, 2 milioni per la SP 109 per Lucera, 1 milione per la SP 109 che porta a Giardinetto e 500 mila euro per le Rampe di Sant’Antonio, all’interno del tessuto urbano cittadino.

Una risposta importante e particolarmente attenta da parte della Provincia di Foggia alle esigenze e alle istanze manifestate dal primo cittadino troiano, Leonardo Cavalieri, nella riunione a tema dello scorso 13 aprile.“Considerate le condizioni in cui versano e l’ammontare delle risorse messe a disposizione dalla Provincia di Foggia” dichiara Leonardo Cavalieri, sindaco di Troia “si tratta davvero di un provvedimento epocale. Sono state accolte le richieste di cui mi ero fatto portatore nello scorso incontro del 13 aprile e, assieme a Troia, tantissimi altri centri dei Monti Dauni potranno beneficiare di un simile intervento. 8 milioni di euro per le maggiori arterie che da Troia si sviluppano nel circondario, oltre che 500 mila euro per la viabilità che circonda la nostra cittadina attraverso le Rampe di Sant’Antonio: strade percorse quotidianamente da centinaia di auto, autobus e camion: un impegno immancabile, che non poteva essere disatteso, per la sicurezza della collettività”.

Una serie complessiva di interventi disposti per quelle aree dei Monti Dauni che versano condizioni di grande disagio, per contrastare in modo particolare le criticità relative all’adeguato accesso ai centri abitati, attualmente reso critico dal precario stato della rete viaria dovuta ai frequenti fenomeni franosi, ai tempi di percorrenza particolarmente elevati sia tra i diversi centri abitati, sia nei confronti dei centri urbani più importanti con ripercussioni negative su lavoratori, studenti e turisti, ma soprattutto per la sicurezza di quanti quotidianamente percorrono tali strade.



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