Manfredonia
"Tutte le opere ed i contributi nel nostro dialetto sono scritti in modo diverso l’uno dall’altro ed è difficile leggerli con i suoi suoni e le cadenze proprie"

“Un congresso per la fondazione del dialetto manfredoniano scritto”

Così poi per le consonanti “c” e “g” quando vengono rafforzate, assumono suoni per i quali non esistono le corrispondenti lettere nell’alfabeto italiano e, per quanto di mia conoscenza, in quelli stranieri

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Manfredonia. ”Mi appello ai linguisti, ai dialettologi, ai poeti ed ai cultori del dialetto di Manfredonia, giovani e meno giovani.

Tutte le opere ed i contributi nel nostro dialetto sono scritti in modo diverso l’uno dall’altro ed è difficile leggerli con i suoi suoni e le cadenze proprie, a volte sembra di trovarsi di fronte ad una lingua estera.

Il nostro dialetto presenta casi particolari di elisione, ricorrente per tutte le vocali, alla fine e nel corpo del vocabolo, e non può essere reso con l’uso della lettera “e”, comunque scritta. Questo può succedere con altre lingue, in cui la “e” non si legge. Il nostro dialetto, invece, deriva dall’italiano e questo si legge così come si scrive. La lettera “e” se viene scritta deve essere letta e questo contribuisce a confondere.

Così poi per le consonanti “c” e “g” quando vengono rafforzate, assumono suoni per i quali non esistono le corrispondenti lettere nell’alfabeto italiano e, per quanto di mia conoscenza, in quelli stranieri.

La lettera “c”, nel caso della parola “chiave”, ma ricorre in tante altre, assume un suono che non può essere reso con la trascrizione “cchjieve”, che ha un suono diverso dal dialetto. Lo stesso dicasi per la lettera “g” della parola “piglia”, non può essere resa con “pigghjie”, cose che ho pure visto fare.

Questi ed altri problemi vanno risolti, rivolgo quindi un invito a “STATO QUOTIDIANO” ed a tutti coloro che hanno a cuore il dialetto di farsi promotori di un vero e proprio CONGRESSO di “fondazione del dialetto Manfredoniano letterario”, affinchè vengano fissate norme condivise per una sua corretta scrittura e renderlo fedele al parlato.

(A cura dell’Avvocato Orazio Totaro, Manfredonia 01.06.2017)



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