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Il suo ultimo libro

Tremonti a Foggia per parlare di politica? No di ‘Mundus Furiosus’

Forum Ance “Costruire il futuro, innovare nella tradizione”

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Foggia. Il senatore Giulio Tremonti conclude la 2° sessione del Forum Ance “Costruire il futuro, innovare nella tradizione”. Intanto, nell’auditorium di Santa Chiara, gli imprenditori edili, i sindacati, il sindaco di Foggia, proseguono nei loro interventi. L’ex ministro arriva poco dopo le 17, 30. Lo accompagna Eliseo Zanasi, del consiglio direttivo dell’Ance. Accerchiato subito dai giornalisti, accelera verso l’ingresso dell’auditorium: “Senatore una battuta”. E lui: “No, non rilascio nessuna battuta”. Si prova con una domanda politica: “Come vede il futuro del centrodestra?”. Il senatore scuote la testa: non se ne parla proprio. A memoria d’uomo si ricorda che qualche anno fa, a Palazzo Dogana, una lunga fila di cronisti tentò di intervistarlo. Con cortese freddezza scrutò la sua agenda e disse: “Non l’avevamo concordata con l’addetto stampa questa intervista”. Delusione. Siccome dei temi dell’edilizia avrebbe parlato in sala, proviamo con il suo ultimo libro, ‘Mundus Furiosus’. Ecco, di questo è propenso a parlare e scompare quello sguardo di disappunto. “Mundus Furiosus è il nome dell’Europa nel 500….”.

Attacca (citando il libro) con la storia degli asteroidi che si sarebbero abbattuti sull’Europa, con i dinosauri, insomma con una premessa che per quel tempo da colgiere prima del suo ingresso in sala è un po’ troppo: “L’allargamento geografico e politico dell’Europa ha provocato un’implosione, perché l’Europa è un corpo politico, si può essere d’accordo o no. La globalizzazione è entrata in Europa, non il contrario, e l’ha trovata impreparata. Noi siamo qui a costruire il mercato perfetto, ma competiamo con economie che non sono basate sul mercato perfetto. Abbiamo in Europa un mercato perfetto ma siamo circondati da monopoli perfetti, da fondi sovrani ecc. Prima della globalizzazione l’Europa ha creato il mercato unico europeo ma non ci vuole un genio per capire che nella globalizzazione quello europeo non è più l’unico mercato. Quando proponevo i dazi mi davano del primitivo che non capisce la modernità, oggi ne riparlano.” Ma la Brexit è un’opportunità per l’Italia? Non si deroga dalla linea tracciata, quella del “furioso mondo”: “Mah, è presto per dirlo. Comunque tutti sanno che ci sono 2 Inghilterre, una ricca e una povera”. Cita vari nomi in inglese e si torna all’euro, nel novero degli asteroidi: “Una moneta che non dipende dall’oro, dall’economia, dai governi. L’euro è una moneta senza governi e governi senza moneta: prima volta nella storia”. Anticipiamo qualche tema, la crisi del settore edilizio, delle imprese che soffocano o muoiono: “Sì, è vero”. A questo punto gli imprenditori lo reclamano in sala. “Una domanda sul centrodestra e sulla politica…”. Ma è già andato via .

(A cura di Paola Lucino, Foggia 01.07.2016 – REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA)

FOTOGALLERY VINCENZO MAIZZI



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