Foggia
"Il sindaco Landella ha il dovere di chiarire se ci sia stata una trattativa con i caporali"

Ghetto dei bulgari. Marasco annuncia un’interrogazione

"Il sindaco, peraltro, dovrebbe anche spiegarci chi abbia condotto la trattativa per conto del Comune e sulla base di quale potere discrezionale abbia assunto la decisione, e la respon-sabilità, di non cancellare quella vergogna dal territorio comunale"

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Foggia. “Il sindaco Landella ha il dovere di chiarire al Consiglio comunale e alla città se alla trattativa per lo sgombero del cosiddetto ‘ghetto dei bulgari’ abbiano partecipato i caporali che gesti-scono il mercato delle braccia”. Lo afferma il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio comunale Augusto Marasco, annunciando un’interrogazione urgente sul caso.
“E’ quanto emerge dalle notizie di stampa relative al rinvio delle operazioni di smantellamento della baraccopoli abusiva, concordato tra i rappresentanti del Comune e i “kapò del campo”, come scrivono alcuni giornalisti.

Il sindaco, peraltro, dovrebbe anche spiegarci chi abbia condotto la trattativa per conto del Comune e sulla base di quale potere discrezionale abbia assunto la decisione, e la respon-sabilità, di non cancellare quella vergogna dal territorio comunale.

L’Amministrazione comunale aveva già dato prova di inefficienza quando è stato inutilmente tentato il primo sgombero, fallito per la mancata traduzione dell’ordinanza sindacale. Tradu-zione poi effettuata del tutto irritualmente, come riportato dalla stampa, tanto da rendere ne-cessario un ulteriore slittamento dell’esecuzione del provvedimento, ora rinviata alla metà di settembre.
E’ inquietante leggere di questa ‘trattativa’, perché inquieta non poco pensare che a prevalere siano stati gli interessi dei caporali, stranieri e italiani, e delle aziende che a loro si rivolgono per avere a disposizione mano d’opera a basso costo.

Gentaglia che viola la legge italiana e offende la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori sfrut-tati nei campi del Tavoliere, oggi come un secolo fa. Gentaglia che nelle piazze, reali e vir-tuali, grida e protesta contro l’immigrazione e poi sfrutta quegli stessi migranti.

Mi auguro che il sindaco possa smentire questa ricostruzione giornalistica e chiarire con chi e per quale ragione sia stato concordato il rinvio dello sgombero del ‘ghetto dei bulgari’ – conclude Augusto Marasco – così come mi auguro che siano accertate eventuali responsabi-lità amministrative in capo a quanti si sono occupati dell’intera vicenda in modo così ineffi-ciente e inefficace”.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT



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