ManfredoniaMonte S. Angelo
"Noi prendiamo atto del responso delle urne. Però per noi non cambia niente"

Monte, il dopo elezioni (parte II). Mazzamurro risponde

"Siamo stati molto ma molto cristallini e abbiamo pure rifiutato alcuni apparentamenti che ci sembravano non in linea con la nostra idea di governance cittadina"


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Foggia, venerdì 30 giugno 2017. Come anticipato nel primo articolo, spazio ai protagonisti delle elezioni amministrative svoltesi l’11 giugno 2017 a Monte Sant’Angelo. Spazio ai referenti della maggioranza e dell’opposizione, interni e esterni; spazio a chiunque abbia contribuito all’avvincente e attesa elezione del Sindaco – e del nuovo consiglio comunale – dopo due anni di commissariamento prefettizio.

Oggi è la volta del grande antagonista dell’eletto Sindaco Pierpaolo d’Arienzo: Luigi Mazzamurro (meglio conosciuto come Gino, ndr), candidato Sindaco con la Civica “La Città Nuova”, che con il 27,48% (pari a 1954 preferenze) è e sarà la voce di quella opposizione che CambiaMonte dovrà ascoltare per il mandato conferito dagli elettori. Un ascolto dovuto giacché l’opposizione, fatta bene, è costruttiva, è la sentinella di ciò che il governo cittadino nei prossimi tempi delibererà per il suo territorio e di chi vi abita e vive, lavora e studia.

L’empatia che Mazzamurro ha stabilito con chi ha aderito a “La Città Nuova” è stata la chiave di volta per convincere Monte a conferirgli il compito per delle politiche innovative, quelle che doveva mettere in campo se fosse diventato Sindaco e che ora dovrà convincere la maggioranza ad ascoltare, poiché governare è compito di tutto il consesso comunale. Sarà difficile ma “Gino” ci crede e ci proverà: con lui, anche se non seduti in Consiglio, ha una forte compagine, giovane e preparata, che lo supporterà e lavorerà per fornirgli quei strumenti atti a far proposte per il bene comune. Come prevedibile a Mazzamurro gli abbiamo chiesto cosa ne pensa del primo atto formale che d’Arienzo ha emanato da Via Roma. Il riferimento è per l’Ordinanza n° 52 del 26/06/2017 “Riorganizzazione del capolinea degli autobus. Diversificazione in funzione degli orari – integrazione”, a cura del responsabile del settore “Sicurezza e Demanio” del Comune di Monte Sant’Angelo, Antonio Lombardi, è stato ordinato – “a parziale modifica delle precedenti ordinanze che ne disciplinano la circolazione – che, a far data dal 30 giugno 2017, il capolinea degli autobus di linea sarà diversificato”.

D: Sig. Mazzamurro cosa pensa e come valuta l’istanza sul capolinea degli autobus che il Sindaco d’Arienzo ha emanato il 26 giugno scorso?
R: «Quella è un’istanza dove l’attuale Sindaco aveva assunto degli impegni con alcuni pendolari. Però, come è stata fatta, è molto pasticciata, perché in alcune ore il capolinea è in un posto, in altre ore il capolinea è in un altro posto. I locali possono pure sapere queste cose, nel senso che si abituano. Ma il danno maggiore è per i turisti che non conoscono tutte queste cose, quindi avranno delle grosse difficoltà. Mentre per quelli locali se tu non puoi arrivare con i mezzi, ti fai accompagnare in macchina al capolinea che è molto lontano dal centro. Per i turisti questo sistema delle macchine private, per quelli che arrivano con i pullman, non c’è. Per cui ai turisti che si fanno due o tre chilometri con i loro sacchi, con le loro borse pesanti per arrivare alla Basilica, al castello, ai luoghi monumentali, non l’ha risolto il problema (riferendosi al Sindaco, ndr.), l’ha soltanto pasticciato.

D: Se non erro il campagna elettorale il Sindaco d’Arienzo si spese su questo problema assicurando un servizio migliore, particolarmente per far fronte ai disagi che i turisti avrebbero incontrato. La sua impressione?
R: Per me c’è solo contraddizione, le solite interne. E sarà sempre così perché tra quello che dicono e quello che fanno (riferendosi alla compagine eletta che fa “capolinea” al PD) sarà una costante. È un impegno che lui ha assunto (riferendosi al Sindaco, ndr.), ma nel mantenere questo impegno ha fatto una cosa molto pasticciata.

D: Lei poteva essere il Sindaco di Monte Sant’Angelo, ma i concittadini hanno preferito un altro. Eppure in campagna elettorale, con “La Città Nuova”, ha comunicato nei dettagli ai montanari il suo programma politico-ammnistrativo, finanche anticipando la composizione della Giunta se fosse stato eletto. I presupposti c’erano, tant’è che a pochi giorni dal voto a Monte si vociferava in una sua vittoria. Ora che è all’opposizione, sig. Mazzamurro, come procederà?
R: Noi prendiamo atto del responso delle urne. Però per noi non cambia niente. Alla domanda è molto semplice la risposta che ho già dato pure in consiglio comunale. Per noi non cambia niente perché abbiamo un progetto di governo, presentato alla città, per realizzare una città nuova ed è un programma molto molto analitico, addirittura di ben oltre 40 pagine.

D: Ma sui social ho letto un programma meno esteso.
R: Si, c’è una versione ridotta che poi è diventato il programma elettorale. Ma quella dove sono fondate le nostre proposte è quella estesa, un programma più analitico.

PIERPAOLO D'ARIENZO, NEO SINDACO DI MONTE SANT'ANGELO (PH SAVERIO DE NITTIS)

PIERPAOLO D’ARIENZO, NEO SINDACO DI MONTE SANT’ANGELO (PH SAVERIO DE NITTIS)

D: Ho anche letto che prima delle votazioni avete presentato, in caso di vittoria, la formazione della vostra Giunta. Un’azione che non sempre è svolta dai politici e che dovrebbe far riflettere l’elettorato quando si trova a tu per tu con la scheda. Cos’è che non ha funzionato secondo lei, Sig. Mazzamurro?
R: Come ben sapete noi abbiamo dato tutto all’elettorato. Oltre a presentare il candidato sindaco e i candidati consiglieri, abbiamo anzitempo fatto conoscere ai cittadini la nostra proposta di Giunta con un progetto di governo. Siamo stati molto ma molto cristallini e abbiamo pure rifiutato alcuni apparentamenti che ci sembravano non in linea con la nostra idea di governance cittadina.

D: Ed allora come si spiega il risultato se a pochi giorni dal voto Monte appariva favorevole a “La Città Nuova” tanto da incutere nervosismo a quella vincitrice di CambiaMonte? Passeggiando in paese, come solito in certe occasioni, ascoltando l’elettorato, a noi è parso che Lei sarebbe stato il Sindaco.
R: Purtroppo abbiamo dovuto combattere contro tante forze opposte a noi, con alcune istituzionali e forze, diciamo, extra-istituzionali. Sostanzialmente queste forze extra-istituzionali erano preventivate, nel senso che sapevamo che il nostro progetto si scontrava con i loro interessi. Quello che ha cambiato le carte in tavola, detto molto molto chiaramente, è stata la difesa dei loro spazi e dei loro interessi supportati da formazioni politiche importanti, come quello del PD.

D: Il PD, come ben sa, ormai ha cambiato pelle. Seppur si definisce di centrosinistra sta inglobando a livello nazionale pensieri di personaggi appartenenti al centrodestra; lo dicono apertamente quando parlano di legge elettorale. In merito, come la pensa? Nel nostro piccolo ha avuto ripercussioni sulle scelte locali?
R: Il problema è a livello nazionale e il Gargano sta assumendo delle note preoccupanti; basti pensare pure a tutte le candidature che sono state presentate alle regionali. Infatti se uno ha poco poco gli occhi per vedere, si rende conto che questo progetto è un progetto che sta cambiando proprio la natura politica dei partiti e del PD in particolare.

D: Ma “La Città Nuova” inizialmente era nata per una civica che porgeva il fianco al PD, tant’è che Franco Salcuni, il fondatore, interloquiva con i referenti del PD. Come mai avete scelto di correre da soli?
R: Allora, la nostra lista premetto, e voglio che sia chiaro per chi a Monte crede il contrario, non è nata contro il PD. Difatti all’inizio posso confermare, e lo può fare anche il PD, c’è stato perfino un eccesso di trattative, tant’è che ad un certo punto della trattativa noi della civica avevamo vagliato la loro proposta del sindaco da proporre a Monte. Credo che la rottura sia stata causata da una volontà del PD a non venire incontro alle nostre istanze, quelle che per tre ed anche quattro mesi hanno tenuto il banco della città sul piano organizzativo e propositivo, riconosciuto dai concittadini e quindi affermando noi come unica forza politica con proposte ottenute dal basso, con incontri insieme ai montanari. Ragion per cui noi legittimamente richiedevamo la candidatura a sindaco di un nostro rappresentante. Scelta, poi, riveduta con una nostra proposta a quella di vice sindaco che il PD non ha voluto accettare, forse per dei debiti già contratti con altre formazioni politiche con le quali poi ha concorso alle elezioni con suoi rappresentanti.

D: A quali forze politiche si riferisce, per la precisione?
R: CambiaMonte ha vinto le elezioni con una formazione politica composta con persone del PD, di Forza Italia, di Alleanza Nazionale, da una gran parte del Partito Socialista, da 4 o 5 persone che non hanno riferimenti partitici ma che io chiamo “gruppo spurio”. Per chi conosce bene come è la realtà di Monte e se esaminiamo i risultati e facciamo una piccola operazione di sottrazione, frazionando per difetto con il coefficiente di 1,6 le singole preferenze, nella lista CambiaMonte nessuno raggiunge i 1500 voti. Paradossalmente, pur avendo perso le elezioni, a Monte Sant’Angelo “La Città Nuova” risulta il primo partito politico. Ovviamente non si prevedeva che CambiaMonte doveva essere una lista formata da soggetti di più partiti. Un esempio sono gli assessori scelti dove alcuni e alcune fanno capo a AN e FI e a Monte lo sanno anche le pietre. E un dato a confermare ciò sono le preferenze che CambiaMonte ha avuto dal centrodestra solo da una persona, che sono pari a più di 700.

D: Allora è prevalsa la logica di partito che quella civica?
R: Certamente. E noi, me compreso, hanno criticato gli interventi di Piemontese e di Emiliano fatti qui a Monte, perché era evidente che in campo non c’era una civica ma c’era il PD. Aggiungo che nella nostra lista due terzi dei nostri candidati, alle elezioni regionali scorse, hanno votato per Emiliano e per Piemontese, me compreso. È chiaro che Emiliano e Piemontese d’ora in avanti troveranno diversi muri qui a Monte Sant’Angelo, questo perché hanno fatto gli uomini di partito e la prossima volta i voti li dovranno chiedere solo a quelli del loro partito. Come è chiaro che da adesso anche il PD nazionale, che ha benedetto queste operazioni, non riceverà più aiuti e sostegno a livello locale. Un PD composto da soggetti di FI, AN, è come una ferita che neanche un chirurgo plastico riesce a sistemare o un estetista a nascondere. Sarà un PD che a Monte andrà con quelli dell’interesse, non di opinione, perdendo d’immagine.

D: Ora CambiaMonte dovrà governare. Come vi porrete in Consiglio, oltre a far opposizione?
R: Come ho già avuto modo di dire nel primo Consiglio comunale, noi abbiamo un bel progetto di governo con proposte molto precise in tutti i settori. E giacché il nostro statuto associativo ci consente di proporre degli ordini del giorno, perché lo statuto parla di un quinto e noi siamo sopra ad un quinto, noi in Consiglio formuleremo proposte: se loro accetteranno faranno il bene per la città, che così farà dei passi in avanti, se non accetteranno sarà un ulteriore schiaffo alla città. E poiché all’inizio di questa intervista abbiamo detto che CambiaMonte è espressione anche di forze istituzionali e di forze extra-istituzionali ci corre l’obbligo di fare un controllo degli atti molto molto stringente, senza nessuno sconto. Un controllo che non sarà fatto solo da noi perché per i prossimi 5 anni sarà un’azione esercitata anche dalla Commissione di Vigilanza.

D: “La Città Nuova” oggi conta una sessantina di iscritti e molti simpatizzanti. In futuro crede che gli iscritti cresceranno?
R: Beh, in merito a questo le posso fornire uno scoop. Dopo le lezioni di iscritti se ne sono aggiunti un’altra decina, arrivando a 70. Sono adesioni nuove e importanti. Per noi è un fatto bellissimo, in controtendenza con la solita storia di salire sul carro dei vincitori. A memoria d’uomo, anche a livello nazionale, mai si è verificato una cosa simile, tant’è che qui a Monte ci hanno pregato di non sciogliere la civica. E a darci forza sono anche le voci che mi sono giunte da Foggia, complimentandosi con noi, ovvero che il risultato ottenuto, pari al 27,48 %, perciò di una lista civica nata appena 5 mesi fa e composta tutta da candidati di cui nessuno aveva mai fatto il consigliere comunale prima, è il miglior risultato dell’Italia meridionale. Per chi in futuro vorrà essere della nostra civica sappia che noi non siamo attrezzati al vecchio, non lo sappiamo fare. Tra noi c’è solo gente della società civile, artigiani, lavoratori, imprenditori, giovani con la voglia di cambiare Monte sant’Angelo.

D: Sbaglio nel dire che le proposte della civica, cui ora sarà la maggiore forza oppositrice nell’assise di Via Roma, forse sono state comunicate non preparando a dovere l’elettorato? Glielo chiedo perché la sensazione percepita dopo il voto sia stata quella che non tutti abbiamo compreso il vero significato di ciò che è stato detto.
R: La comunicazione l’abbiamo fatta con termini semplici. Piuttosto credo e crediamo noi de “La Città Nuova” che il nostro modo di far politica, i nostri metodi siano molto più avanti rispetto al ceto politico che controlla una certa componente della società montanara. Se questa è la sintesi, forse abbiamo scavalcato troppo in avanti il corpo elettorale, che non ha pienamente compreso la portata delle nostre idee. E non per colpa loro, forse per colpa nostra che abbiamo preteso più di quello che solitamente la politica come oggi strutturata mette in campo. Noi siamo convinti che i politici attuali debbano spostare in avanti le lancette degli orologi; se le fermano dietro non faranno progressi e devono ascoltare il popolo. Posso garantire che continuerò nella volontà di chi ci ha votati conferendomi il compito di Consigliere e portando all’attenzione di chi amministra Monte le istante dei cittadini.

D: Ci può fare un confronto soggettivo tra la scorsa Amministrazione e questa appena insediata?
R: Spero che le persone siano giuste, anche se ho il sentore che in questa compagine appena eletta e che amministrerà Monte vi sia una certa continuità. Questo perché fare spazio ad alcune forze politiche e anche ad alcune persone che hanno determinato lo scioglimento dalla passata Amministrazione vuol dire che è stata una decisione assunta consapevolmente. Con ciò dico che far un errore è una cosa, ripeterlo è sempre più grave.

D: Bene, congedandoci Le chiedo cosa vorrebbe ulteriormente comunicare ai concittadini?
R: Nient’altro quello che ho detto nel primo Consiglio comunale, che saremo determinati, non faremo sconti a nessuno, che vigileremo e controlleremo tutte le delibere e gli atti. Per esempio posso anticipare che se intendono dare qualche incarico o qualche appalto con trattativa privata noi de “La Città Nuova” invieremo la delibera, o qualsiasi atto, all’attenzione diretta di S.E. il Sig. Prefetto, indipendentemente dai fatti e dalla necessità, indipendentemente dagli autori e dai beneficiari. E lo faremo a prescindere. Quelli della maggioranza, tecnostruttura compresa, devono osservare le regole, con le dovute e trasparenti gare attraverso la Stazione Appaltante. Qui non c’è più una Commissione Straordinaria Prefettizia; c’è la politica che amministra e con essa l’opposizione, che seppur rappresentando, sui numeri, un terzo della popolazione, ha il dovere di controllare, vigilare, proporre. Tutto nel bene di Monte Sant’Angelo e dei suoi cittadini. Francamente con questa nuova Amministrazione non vediamo il nuovo, solo la riproposizione del vecchio, dove ci sono ancora dei grossi problemi. Ecco perché secondo noi c’è bisogno di rinnovare tutta la metodologia politica di questa città, per renderla all’altezza di una città Unesco.

A tal proposito, e concludo, ricordo a tutti e ribadisco ai nuovi amministratori che una città Unesco richiede obbligatoriamente un livello internazionale sopra gli standard, diversi da quelli consueti. La nostra direzione è questa, di fare di Monte Sant’Angelo quella città degna di avere il fregio Unesco che in altre parole vuol dire onestà, legalità, trasparenza politica e nei metodi applicativi, modernità e accessibilità nell’arredo urbano e dei trasporti, migliori servizi e accoglienza, centralità e culturalmente alta. Dobbiamo comprendere tutti che questa città che ci hanno lasciato i nostri genitori, i nostri nonni, i nostri avi, e che lasceremo ai nostri figli, è la nostra, ricca di storia, partita da San Michele Arcangelo, per poi essere tramandata con grande dignità da tutte le persone che hanno contribuito a renderla famosa. E ora cosa facciamo noi con questa politica? Invece di proseguire ciò che è stato fatto, facciamo cose diverse. Questo per me è uno dato inaccettabile.

(A cura di Nico Baratta, Monte Sant’Angelo – 01.07.2017)

Monte, il dopo elezioni (parte II). Mazzamurro risponde ultima modifica: 2017-07-01T09:33:13+00:00 da Nico Baratta



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Commenti


  • antonella m.

    DA ELETTORE DELLA CITTA’ NUOVA MI ASPETTAVO UNA OPPOSIZIONE PIU’ PUGNACE GIA’ DAGLI INIZI.
    SPERO CHE QUANTO DETTO DA MAZZAMURRO NON SIA SOLO LA SOLITA RESISTENZA DI FACCIATA. RIPETO MI ASPETTAVO QUALCOSINA IN PIU’ CONTRO QUESTA AMMINISTRAZIONE CHE HA INIZIATO MALE,A MIO AVVISO, ANCOR PRIMA DI COMINCIARE… E STA CONTINUNANDO ANCORA PEGGIO. QUINDI DI ELEMENTI PER ATTACCARLA CE NE SONO. ECCOME!

  • Città Nuova si è presentata alla cittadinanza come lista della legalità e di rottura con il passato. Sono delusa dall’intervista perché non leggo una ferma e decisa condanna dell’amministrazione neoeletta che ha riportato molte corse dei pullman al vecchio capolinea in centro storico sotto il controllo dei certi personaggi che stazionano in piazza.


  • Tina

    Città nuova sta facendo una opposizione debole..per esempio non sta parlando di voci che parlano di assunzioni in massa di parenti della nuova giunta di amici stretti della nuova giunta in una clinica che privata ma convenzionata con la regione..sono vere queste voci? Proprio i parenti compari o amici degli assessori, di presidenti del consiglio comunale sono stati assunti? Non so se e vero? Città nuova a il dovere di informarsi e infornare la città .io vi o votato ma fino a oggi non vedo nessun tabellone o articolo dove criticate la maggioranza Pd-Cuoricini. E stanno facendo già tanti disastri. Io non so sono vere ste assunzioni.
    qua a monte non ce più opposizione

    Tutt appost


  • nicola di monte

    ASPETTIAMO I FATTI, DOTT. MAZZAMURRO. VEDREMO GIA’ NEI PROSSIMI GIORNI COME SARA’ IMPOSTATA LA VOSTRA OPPOSIZIONE. SPERO RISOLUTA E SENZA SCENDERE A COMPROMESSI.


  • A.N.

    anche io ho la impressione che città nuova sta facendo una debole opposizzione. se quello che si vocifera in città sulle assunzioni di amici, e amici degli amici è vera, io credo che la citta nuova deve denunciare alla città questo marcio perché tutti anno diritto di lavorare come tutti i disocupati e non solo chi a un amico politico. ma io spero che sono tutte voci senza senzo, se no’ qua i disoccupati, poi si arabiamo perché tutti devono lavorare.


  • G.F.

    Tutte le Amministrazioni di qualsiasi colore politico o liste civiche che siano dovrebbero assecondare tutti i fabbisogni di noi Cittadini,perché se loro hanno preso certe cariche istituzionali lo devono esclusivamente a noi Cittadini senza il nostro consenso non sarebbero andati da nessuna parte.Quindi con il nostro voto i Politici sarebbero diventati i Nostri “DIPENDENTI” e dovrebbero ascoltare e fare quello che noi Cittadini proponiamo e non quello che propongono i Capi Settori loro devono stare al loro posto.


  • G.F.

    UN’ALTRA COSA LA MIGLIOR OPPOSIZIONE LA POSSIAMO FARE NOI CITTADINI,SE CI FACESSERO INTERVENIRE DURANTE I CONSIGLI COMUNALI,LE OPPOSIZIONI POLITICHE NON SERVONO PERCHE’ POI ALLA FINE DEL DIBATTIMENTO SI VA A MANGIARE INSIEME..


  • borriello

    Vorrei una presa di posizione dura contro il sindaco che ha ripristinato il vecchio capolinea in pieno centro storico contro il parere della grande maggioranza dei montanari e contro la volontà dei pendolari veri.

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