Manfredonia
A cura di Paolo Cascavila

Accolti con generosità. Purché restino invisibili

E’ utile e necessario alla luce di quanto avviene in Europa interrogarsi sulla qualità degli interventi

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Manfredonia. Sono le vicende che si svolgono in modo ripetitivo quelle che sfibrano e fanno emergere una paura sottile, la sensazione che non finirà mai. In questo periodo sono arrivati molti giovani che o studiano o lavorano fuori e la prima cosa che chiedono è “un pensiero” su quanto sta accadendo in Europa, quasi meravigliandosi della tranquillità che registrano qui. Certamente vivere a Torino, Bologna, Milano, Brescia… con una grande presenza di stranieri, luoghi di culto… comporta una maggiore apprensione e preoccupazioni.

Stato di emergenza, sorveglianza dei luoghi sensibili, uso dell’esercito, espulsioni immediate… sono parole che non rassicurano e ci si rende conto che le forze di polizia possono fare molto, come controllo e prevenzione di atti criminosi, ma non basta. Molto possono fare le comunità islamiche, non solo prendendo le distanze, ma segnalando e denunciando. Anche il lupo solitario è meno solitario di quello che si crede. Qualcosa, però, si muove e la reazione in Francia sembra avere preso una nuova strada.

La presenza degli immigrati nel Sud è più ridotta rispetto al Nord. Questa presenza in molti luoghi è stata finora invisibile. Una invisibilità che ha fatto comodo a molti: alle popolazioni immigrate che hanno mantenuto una forte coesione etnica e risolto molti problemi al loro interno, alla politica e ai vari pubblici servizi perché non hanno affrontato interventi di sostegno, e quindi non hanno dovuto rispondere a tutti coloro che lamentavano l’aiuto concesso agli stranieri e non agli italiani.

Una lezione che bisogna trarre da quanto sta avvenendo e avverrà è che devono essere visibili, devono essere seguiti, si deve capire di cosa hanno bisogno. Soprattutto i minori.

L’accoglienza non basta. In Europa si seguono strade diverse: ci sono coloro che perseguono solo la via delle paure e dei muri, coloro (Germania) che utilizza i nuovi arrivi per avviare processi virtuosi di sviluppo economico, e chi, come l’Italia attua una accoglienza generosa, ma senza politiche e strategie di integrazione.

Una integrazione che non può non avvenire senza la partecipazione delle singole comunità e dei singoli territori.

Credo che bisogna far funzionare quello che c’è. A Manfredonia è arrivato nel 2004 il primo progetto in Capitanata di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo (Sprar), poi la Casa dei diritti… Ogni intervento ha suscitato inizialmente minacce, rifiuti, polemiche, con l’accusa che si pensava solo agli immigrati. Si rispondeva che i soldi venivano dall’Europa e di soldi ne sono arrivati parecchi: 5 – 6 milioni di euro tra Progetto rifugiati, Casa dei diritti, Camper. Si è poi aggiunta l’ospitalità della Casa della Carità. Vi è la presenza storica degli Scalabriniani. A Foggia c’è una presenza ancora più variegata (associazioni, luoghi di accoglienza…) e sono nate iniziative di integrazione e lavoro. I progetti Sprar infine si stanno diffondendo nel resto della Capitanata. Tante iniziative che dovrebbero essere collegate da comuni strategie.

Per molti anni a Siponto (presso la casa Scalabrini) ha funzionato la festa di popoli: film, concerti, incontri… C’era una rete ampia e si credeva che quella esperienza dovesse essere recuperata e sviluppata nella Casa dei diritti (inaugurata 2 anni fa con la presenza di un Imam e del Vescovo della diocesi). Purtroppo non è stato così.

E’ utile e necessario alla luce di quanto avviene in Europa interrogarsi sulla qualità degli interventi, sui risultati e sulle difficoltà. Soprattutto su quello che si fa per i minori, che sono aumentati in modo straordinario (dagli inizi dell’anno sono arrivati in Italia oltre 10.000 minori soli); nel Tavoliere non si sa nemmeno quanti siano. E si parla sempre più frequentemente di pericoli di sfruttamento e speculazione.

(A cura di Paolo Cascavilla www.futuriparalleli.it)



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Commenti

  • QUANDO PRNSEREMO A NOI ITALIANI ? CE GENTE CHE VIVE DI MISERIA L ITALIA NON E UNA NAZIONE CHE PUO PRENDERSI I PROBLEMI DEGL ALTRI QUINDI DONNE UOMINI E BAMBINI VANNO RISPEDITI AL MITTENTE


  • guido piano

    @ DIMA ricordiamo che abbiamo esportato la mafia in america. i nostri nonni erano in germania svizzera francia belgio. al nord io terrone x colpa di tanti manfredoniani mazzangann ho vissuto tante brutte figure. devo continuare? poi mandare i bambini indietro donne,ma tu un misero cuore lo possiedi?

  • NOI ABBIAMO ESPORTATO ANCHE TANTA CULTURA LO AVETE DIMENTICATO? LA MAFIA NON E NIENTE A CONFRONTO A QUELLO CHE ABBIAMO DATO NOI ITALIANI ALL UMANITA . MILANO O IL RESTO DEL NORD ITALIA DA CHI E STATO COSTRUITO? DA NOI MERIDIONALI ALTRO CHE MAZZANGANN .PER QUANDO RIGUARDA I NERI . CI SEI MAI STATO IN AFRICA? IO TANTE VOLTE . NOI LI TRATTIAMO FIN TROPPO BENE E NON E GIUSTO CHE VENGONO IN ITALIA A VIVERE SOPRA LE NOSTRE SPALLE .IO UN PO DI TEMPO FA MI SONO TROVATO A MOMBASA LO SAI DOVE SI TROVA ? IL SOTTOSCRITTO SI E RITIRATO SULLA NAVE PICCHIATO E SOLO CON LE MUTANDE ADDOSSO. ALLORA TI DICO DI VIAGGIARE AMICO MIO PRIMACDI FARE IL MORALISTA DEL C.

  • IN GERMANIA, IN FRANCIA, IN BELGIO, NEGLI STATI UNITI, SE NON RIUSCIVAMO A TROVARE UN POSTO DI LAVORO CI MANDAVANO A CASA .


  • guido piano

    amico dima sono 50 anni che viaggio i meridionali hanno costruIto milano ho l’anno distrutto? vedi anni 80 90 ecc ecc quanti disoccupati a manfredonia ora li chiamano socialmente inutili gran lavoratori nei bar RAZZISTA DEL CXXXO se la legge italiana e quella non è colpa dei neri

  • LEI INVECE HA DETTO CHE BISOGNEREBBE ACCOGLIERLI. QUA NON SI TRATTA DI ESSERE RAZZISTI. PROVIAMO A FARE UN REFERENDUM E VEDIAMO SE GL ITALIANI SONO FAVOREVOLI A FARLI ENTRARE………LEI SAREBBE FAVOREVOLE A FARLI ENTRARE TUTTI?


  • guido piano

    ti ho solo risposto al tuo comando di mandare indietro donne e bambini non ho detto di accoglerli. anche se ho molti amici neri li preferisco ha tanti manfredoniani che al nord dove abito sono scappati di notte x non pagare i debiti

  • ANCHE IO LAVORO AL NORD, CI SONO TANTI RAGAZZI DI MF CHE FANNO VERAMENTE DEI SSCRIFICI PER FAR STAR BENE ALLE PROPIE FAMIGLIE CHE SI TROVONO GIU. PER QUANDO RIGUARDA I NERI IO LI CONOSCO ABBASTANZA CONOSCO SIA EST AFRICA CHE IL WEST AFRICA, FINO A DURBAN IN SOUTH AFRICA : CREDIMII PRIMI RAZZISTI SONO LORO

  • DICO LORO CIOE NON VERSO DI NOI MA TRA DI LORO. IO MI SONO TROVATO ANCHE TR I MASAI IN KENYA A VIVERE CON LORO LI CONOSCO BENE. MA DIMMI TU DI DOVE SEI ?

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