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Serracapriola, polizia smantella piantagione di marijuana (f-t)

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San Severo. Agenti della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di P.S. di San Severo (FG), durante l’ultimo fine settimana, nell’ambito di due distinti interventi, hanno tratto in arresto: Pertosa Costantino, nato a San Severo, ma domiciliato a Chieuti cl. 1977 per coltivazione di sostanza stupefacente, e Conte Francesco Paolo, cl. 1954, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli arresti in questione scaturiscono da una mirata attività di prevenzione sul territorio coniugata ad una sapiente attività info-investigativa, tesa a contrastare il diffuso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, tanto più accentuato in questo periodo estivo ove la città di San Severo è interessata da una frenetica movida, legata anche ad importanti eventi musicali che attirano numerosi giovani da paesi e regioni limitrofe.

Pertosa è stato sorpreso in flagranza di reato nei pressi di Serracapriola, in particolar modo fra rovi e fitti arbusti che circondano quel territorio, ove stava innaffiando una vera e propria piantagione di marijuana, composta da circa 1000 piantine, per un peso complessivo di circa 60 kg, su di un’area di 1500mq, attrezzata con un sofisticato impianto di irrigazione. Le piantine si presentavano di varie misure, di cui una buona parte pronte per essere raccolte, in quanto avevano raggiunto già l’altezza di circa 2,80m. Da una prima stima si può ragionevolmente sostenere che la sostanza avrebbe fruttato oltre centomila euro. L’attività in questione costituisce un importante punto di partenza per approfondire eventuali collegamenti di Pertosa con la criminalità organizzata locale. Si sottolinea che il sito interessato si trova in una zona di difficile accesso a terzi, raggiungibile solo a piedi e da chi conosce ben quell’ impervio territorio.

Conte, invece è stato arrestato perché deteneva nella sua abitazione, circa 7,5 kg. di sostanza stupefacente nascosti in due distinti borsoni, nella sua camera da letto. Si tratta di sostanza di vario tipo e cioè eroina, marijuana e numerosi panetti (circa 70) di hashish e circa 300 ovuli sempre di hashish, il tutto perfettamente imballati con cellophane termosigillato. Il tutto lascia pensare che effettivamente Conte sia un custode di fiducia di altri, inserendosi quale anello di congiunzione fra lo spacciatore e il fornitore. Pertosa è stato associato, su disposizione dell’A.G., nel carcere di Foggia, mentre Conte è stato posto agli arresti domiciliari in quanto invalido civile.

FOTOGALLERY VINCENZO MAIZZI



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