Manfredonia

Approvato piano pluriennale del Parco del Gargano


Di:

Il commissario del Parco Nazionale del Gargano Stefano Pecorella (St)

Monte Sant’Angelo – CON delibera commissariale n. 42 del 31 agosto 2010 é stato espresso il parere favorevole ed obbligatorio per il Piano Pluriennale Socio Economico (PPES) del Parco Nazionale del Gargano, che prosegue quindi nel suo iter. L’Ente si dota, quindi, dopo il Piano del Parco (in attesa del definitivo assenso della Regione) del secondo fondamentale strumento di pianificazione e di gestione (su tre previsti manca solo il Regolamento). Un documento che individua, nell’ambito della comunità del Parco, le attività economiche e sociali prioritarie per lo sviluppo delle comunità locali, compatibili con le esigenze di conservazione, da incentivare e sviluppare e nel contempo indica le azioni e le fonti finanziarie in grado di sostenerle e promuoverle.

PECORELLA: “PASSATI ALLA FASE OPERATIVA” – “Dopo la fase di ascolto degli enti locali e l’accoglimento delle loro istanze, siamo passati alla fase operativa vera e propria – ha commentato il Commissario del Parco del Gargano, Stefano Pecorella –. Sin dal mio insediamento ho ritenuto prioritario concentrare la mia azione sull’approvazione dei principali strumenti di gestione, vitali per l’ente Parco”. Questo il commento di Stefano Pecorella, Commissario Straordinario del Parco Nazionale del Gargano all’ok al PPES, che segue di poco quello relativo al Piano del Parco, da tempo sbarcato a Bari ed in attesa del visto finale regionale.

“E’ giunto il momento di restituire al Parco Nazionale del Gargano il ruolo che gli compete e per cui è stato creato: essere co-attore fondamentale di uno sviluppo del territorio sostenibile e che si concili in maniera armonica con la tutela ambientale e della biodiversità – ha proseguito il Commissario Pecorella -. Attraverso il PPES si punta proprio a questo: realizzare quella rete di pre-condizioni e condizioni di sviluppo del territorio che tengano in debita considerazione le esigenze di tutela della natura e dell’ambiente previste dallo stesso Piano del Parco”.

Il Piano Pluriennale Economico e Sociale ed il Piano del Parco sono, per ovvie ragioni, strettamente integrati fra loro e, di conseguenza, contemplano indicazioni condivise. Basti citare ad esempio uno degli obiettivi strategici del PPES: rafforzare la capacità competitiva del territorio Gargano nel rispetto dei vincoli imposti dalla sostenibilità ambientale. Un obiettivo che sarà possibile raggiungere solo attraverso la attivazione di percorsi di valorizzazione delle risorse in grado di superare il banco di prova rappresentato dal mercato. Solo innescando simili circoli virtuosi sarà possibile, infatti, far germogliare flussi di ricavi in grado di garantire il sostentamento dell’area protetta e, pertanto, non retti soltanto da finanziamenti di provenienza pubblica.

Il PPES in sintesi – Il Piano Pluriennale Economico e Sociale punta alla conservazione del patrimonio naturale del Gargano nel lungo termine, seguita dalla valorizzazione del patrimonio storico-culturale e delle tradizioni. Con un obiettivo dichiarato: difendere i caratteri identitari tipici del Gargano. Sono previste, inoltre, specifiche azioni riguardanti: la gestione dell’accessibilità all’area protetta attraverso interventi innovativi (come i servizi Fly-Sail, i sistemi di prenotazione, i circuiti ad hoc, ecc.), finalizzati ad incentivare una diffusione equilibrata dei flussi di visitatori all’interno dell’area protetta; l’aumento della fruizione turistica sociale del Parco mediante lo sviluppo di un museo diffuso che valorizzi tutto il patrimonio del Parco; la salvaguardia della doppia identità dell’area protetta, rurale ma anche lagunare, assicurando alla pesca non soltanto una maggiore sostenibilità ma anche una più elevata competitività nel mercato, così come verrà sostenuto il patrimonio zootecnico. Un passaggio fondamentale, infine, riguarderà la collocazione dei prodotti sul mercato, il rafforzamento delle attività di marketing e di comunicazione dei prodotti, l’incentivazione della varietà e qualità dell’offerta, la trasformazione delle risorse in sistema e, non ultimo, la valorizzazione delle risorse mobili e immobili.

Approvato piano pluriennale del Parco del Gargano ultima modifica: 2010-09-01T11:51:00+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Vincenzo Murgolo

    (lettera inviate alle redazioni giornalistiche da parte dell’assessore Vincenzo Murgolo di Vico del Gargano)

    Dopo il rischio corso in estate, ed ancora non debellato, del conferimento dei rifiuti, colgo lo spunto per alcune riflessioni e mi perdoni, anche per alcune domande.

    Dopo 15 anni dall’istituzione-imposizione del Parco Nazionale del Gargano, qualcuno di voi si è accorto dei vantaggi o dei benefici?

    Mi spiego. Chi altri ha potuto saggiare le virtù e le grazie dell’Ente Parco?

    Quali utili ha portato?

    In compenso su interi territori, possiamo ammirare rifiuti e discariche abusive di ogni tipo, boschi, pinete, foreste, macchia mediterranea a rischio incendi per mancata cura e prevenzione del sottobosco, centinaia di quintali di legna secca marcire per terra… Intanto si registra solo “silenzio”.

    Un silenzio che diventa semplice preoccupazione quando la discarica di Cerignola, attualmente unico luogo di conferimento dei rifiuti da parte di molti comuni del Gargano Parco, dopo la chiusura della discarica di Vieste, (era stata posta sotto sequestro), con il rischio per Vico ed altri paesi, proprio durante l’estate, di fare la fine di Napoli e Palermo. Senza considerare i costi di conferimento per la maggiore distanza. Quanto graveranno sui vichesi?

    L’Ente Parco non si pone minimamente il problema?

    E’ o non è l’Ente preposto alla tutela dell’ambiente?

    E semmai lo facesse, per cortesia potrebbe comunicarci le sue intenzioni?

    Perché non pensare ad una discarica comprensoriale per tutti i comuni ricadenti in area parco, con l’Ente Parco stesso promotore e finanziatore dell’iniziativa?

    Potrebbe essere fattivamente realizzabile?

    La Comunità del Parco, quando si riunisce (semmai si riunisce) di cosa discute?

    Forse del significato di approvare il Piano del Parco con parere contrario?

    Che significa. Qualcuno mi spiega come si può approvare qualcosa dando parere sfavorevole?

    Se il Piano è visto male dai sindaci, che lo considerano solo un almanacco di vincoli, allora perché lo approvano?

    Nessuno parla o nessuno può parlare?

    Esiste ancora il diritto di esprimere la propria opinione?

    Comunque si vocifera che la delibera approvata sia pregna di illegittimità.

    Ma veniamo ai tanto auspicati cambiamenti che gli stregoni dell’ambiente hanno decantato.

    Lo sapevate che circa sette anni fa sono stati spesi circa 500.000 euro per il restauro della “Caserma Sansone” in Foresta Umbra destinata (forse) ad essere sede del Parco?

    Lo sapevate che l’immobile ristrutturato sta cadendo a pezzi, alla faccia dei cittadini garganici. Intanto si registra solo “silenzio”.

    Per non parlare della Foresta Umbra, senza un benchè minimo di servizi, senza un telefono pubblico, una fattispecie di Pronto Soccorso, un bagno pubblico, una fontanina d’acqua, un punto di informazione gratuito…

    E poi ci dicono che bisogna fare turismo…

    Sveglia cittadini, occorre vigilare e far sentire il proprio dissenso. Sono convinto più che mai che occorre una rivisitazione e rimodulazione del Parco in tutti i sensi: dal perimetro alla sede, dal piano ai vincoli, fino alla Comunità del Parco, autentico organo politico con funzioni importanti di indirizzo e programmazione, che deve smettere di nascondersi nei meandri della superficialità, ed assumere un ruolo da “adulti”.


  • Nota da avv.S.Pecorella

    Egregio sig. Basile,

    non avendo mai avuto il piacere di conoscerla personalmente ma avendo letto i suoi articoli e commenti sul Parco, ritengo opportuno inviarle il mio numero personale di cellulare (…). Così, la prossima volta che le capiterà di scrivere articoli o commentare notizie sul Parco del Gargano, potrà consultarmi al fine di consentirmi di esprimere le posizioni dell’Ente. Certo che al di là delle posizioni di ognuno prevalga l’interesse alla tutela del nostro territorio ed alla sua immagine, la saluto cordialmente.

    Avv. Stefano Pecorella


  • Nota da Antonio Basile

    “Egregio Commissario Avv. Stefano Pecorella

    non c’è bisogno di conoscerci personalmente per chiederle una documentazione che deve essere pubblica. Se il portale internet riportasse tutte le delibere e gli atti posti in essere dal Parco non sarebbe stato necessario chiederle niente.

    Ma cosi non è. Purtroppo, almeno fino ad oggi, gli atti del Parco non hanno pubblicità. Spero che con lei la situazioni migliori e che venga presto istituito un albo pretorio on line.

    E’ da molto tempo che chiedo che le relazioni in merito al PIS n. 15 “Turismo, cultura e ambiente nel Gargano siano rese pubbliche. Appena ho letto che è stata tenuta una conferenza stampa sui risultati del Piano, ho inviato agli uffici del Parco una richiesta per ottenere il materiale”. Dato che lo stesso sig. Basile) non avrebbe ricevuto “nessuna risposta” in merito “ha fatto una richiesta pubblica su facebook taggandola per prima (non ho fatto articoli???)”.

    (http://www.facebook.com/note.php?note_id=430684303735)

    Possibile che ogniqualvolta qualcuno si interessi al proprio territorio si deve sempre trovare di fronte il muro degli atteggiamenti prudenziali e protettivi e non si capisce di che cosa e per che cosa?

    Commissario voglio rassicurarla sul fatto che non ho nessuna posizione che mi distingue dalla sua, non ci conosciamo. Sono fermamente convinto che partire sempre dalle proprie posizione non sia affatto il modo migliore per far prevalere l’interesse alla tutela del nostro territorio ed della sua immagine. Stiamo parlando di un piano gestito dai suoi predecessori, del quale non mi interessa “conoscere la posizione del Parco”. Mi interessano gli atti.

    Sono lontano dal nostro territorio da molto tempo e posso assicurarle che le posizioni politiche locali non mi appassionano più. Dal punto di vista professionale, oltre che come cittadino, mi interessa conoscere i progetti che sono stati realizzati con 78,076 milioni di Euro sugli argomenti: turismo, ambiente e cultura.

    Quindi, se non ha nulla in contrario, le richiedo di far rendere pubblico quello che è stato l’oggetto della conferenza stampa dello scorso 30 Luglio. Inoltre le chiedo la divulgazione del Piano Pluriennale Socio Economico appena approvato. Non mi sembra di chiedere la luna e non vorrei disturbarla telefonicamente.

    Antonio Basile

    Può utilizzare il seguente indirizzo di posta elettronica: trattino.antonio@gmail.com

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