Economia

Trasporto pubblico in Puglia: crisi aggravata dai furti dei cavi di rame. Sos passeggeri


Di:

Furti di rame nel Foggiano

Furti di rame nel Foggiano (image: famcity.it)

Foggia – CHE non fosse un bel momento per il trasporto pubblico locale foggiano lo si era capito da alcuni fattori: in primis il trasporto merci, depauperato del 30% delle risorse per effetto dei “tagli” provocati dalla crisi economica; in secondo luogo il trasporto a lunga percorrenza, con la recente decisione, da parte della Regione Puglia, di togliere al distretto foggiano la titolarità di due impianti di trasporto – personale di scorta e macchinisti – che in breve tempo si tradurrà in tagli al personale interno.

IL FENOMENO DEL FURTO DEI CAVI IN RAME -Non bastassero queste difficoltà strutturali, negli ultimi tempi c’è un terzo fattore che sta creando seri problemi al sistema dei trasporti di Capitanata: il furto dei cavi di rame. E’ un fenomeno dilagante, come dimostrano i continui furti avvenuti un po’ in tutto il territorio dauno e i conseguenti arresti da parte delle forze dell’ordine. Spesso si tratta di ladruncoli isolati, ma il sospetto è che dietro di essi ci sia la macchina della criminalità organizzata, che vede nel metallo la nuova frontiera del guadagno illegale.

TRA LE TRATTE “SCIPPATE” ANCHE LA FOGGIA-MANFREDONIA – Il danno per il sistema ferroviario è ingente: tra le tratte interessate vi è anche la Foggia-Manfredonia, che negli ultimi sei mesi è stata la zone più colpita. L’ultimo furto risale a qualche settimana fa, quando furono rubati 7 i chilometri di cavi, con il conseguente blocco della circolazione dei treni per diverse ore, e i passeggeri costretti a proseguire il viaggio a bordo di un pullman ( Furto cavi di rame: fermo per due rumeni da Ps di Manfredonia e Rubati 30 km di cavi di rame e Furti nel Foggiano e L’impegno della Questura di Foggia).La tratta ferroviaria Foggia-Manfredonia non è l’unica ad essere stata presa di mira dai delinquenti: ad inizio agosto, come si ricorderà, un altro furto si registrò nella zona comprendente le stazioni di Incoronata e Cerignola, con conseguente blocco dei passaggi a livello e circolazione stradale in tilt.

PERICOLI PER I PASSEGGERI – I pericoli corrono lungo i binari: la mancanza di cavi rende infatti impossibile il funzionamento dei sistemi di segnalazione per i macchinisti, nonché l’apertura dei passaggi a livello. Spesso ci si affida a comandi “vocali” per sostituire quelli elettrici, ma il malfunzionamento è evidente. Nonostante la rassicurazioni delle Ferrovie dello Stato, secondo cui in caso di furto di cavi di rame i rischi per la sicurezza della circolazione ferroviaria sono ridotti grazie alle tecnologie di sicurezza che governano la distanza di sicurezza tra i treni, la situazione si sta aggravando. Il furto di cavi di rame infatti blocca le apparecchiature che consentono ai treni di “comunicare” con i binari stabilendo l’attivazione dei passaggi a livello e la regolazione delle distanze tra i treni, e ciò costringe i macchinisti a procedere con cautela, pronti a bloccare il treno in qualsiasi momento. Le conseguenze si ripercuotono sui passeggeri, soprattutto quelli pendolari che ogni giorno percorrono queste distanze, costretti a viaggiare in condizioni di sicurezza precarie e con ritardi notevoli.

INDIFFERENZA FS – Il tutto nell’indifferenza delle istituzioni e di Trenitalia, dei soggetti cioè preposti alla sostituzione dei cavi. Scarseggiano le scorte, ma alcuni lavoratori del settore sospettano che dietro ci sia la volontà del gruppo Fs di penalizzare la tratta ferroviaria che dal capoluogo dauno conduce al centro sipontino, ritenuta probabilmente “poco appetibile commercialmente”, preferendo affidare il servizio al trasporto su gomma. La tratta ferroviaria si trova attualmente nel completo abbandono, senza risorse e senza una programmazione che faccia pensare a possibili investimenti. La prova di quella che sembra a tutti gli effetti una “manovra” per penalizzare il sistema ferroviario foggiano arriverebbe da altri tre fattori: il massiccio impiego di macchinisti baresi nel tratto ferroviario tra Foggia e Cerignola; la presunta assenza di Trenitalianel progetto del “Treno-Tram” Foggia-Manfredonia e, soprattutto, la probabile soppressione dal prossimo 6 settembre dei treni regionali che da Foggia portano a Benevento, con l’inevitabile conseguenza che chi vorrà raggiungere il capoluogo campano e i centri limitrofi dovrà necessariamente viaggiare in autobus. Il motivo della soppressione sarebbe da ricondurre ai tagli al settore previsti dall’ultima Finanziaria, ma dietro ci sarebbero anche disaccordi tra la Regione Campania e la Regione Puglia sui contributi economici per continuare a garantire il servizio ferroviario. Una situazione di degrado che rischia di penalizzare ulteriormente il sistema ferroviario foggiano, considerato non molto tempo fa uno dei più importanti poli ferroviari d’Italia.

TUTTI I TRENI DALLA CAMPANIA A RISCHIO SOPPRESSIONE, ANCHE LA LINEA BENEVENTO-FOGGIA – I treni dalla Campania a rischio soppressione in Italia

PREOCCUPAZIONE GIULIO SCALERA, UGL TRASPORTI – “I tagli avranno ricadute sullo stato sociale ed occupazionale – ha detto Giulio Scalera, Ugl Trasporti di Foggia – colpiranno esclusivamente un pezzo del territorio che Ferroviarmente è di competenza della Regione Campania ma interessa in modo particolare il comprensorio Sannitico-Foggiano.
Le due regioni hanno già tentato di trovare un’intesa per risolvere il problema ma la risposta è stata (negativa) in quanto le condizioni economiche sono una più disastrosa dell’altra. A questo punto – ha detto Scalera – l’unica soluzione è farsi carico delle due Province interessate,( Foggia e Benevento), con un accordo fra enti bilaterali regioni limitrofe; pertanto si sollecitano le parti ad intervenire, per la tutela e interesse del territorio”, ha concluso Scalera.

BARESE, NUOVI ARRESTI PER FURTI DEI CAVI DI RAME – ANALISI COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI: NEL 2010 ARRESTATE 21 PERSONE, 10MILA KG DI PRODOTTO SEQUESTRATO – Operazione a Gravina di Puglia: arrestati rumeni

Trasporto pubblico in Puglia. Caroppo: “La giunta Vendola aumenta le tariffe” – “Danno e beffa per i pendolari della Regione Puglia – ha detto in una nota il consigliere regionale de “La Puglia prima di Tutto”, Andrea Caroppo – Con una delibera approvata mentre tutti erano praticamente già in ferie (la numero 1882 del 6 agosto 2010), la Giunta regionale ha aumentato del 13 per cento le tariffe del trasporto pubblico regionale locale, con gravi conseguenze per le tasche dei cittadini, soprattutto lavoratori e studenti pendolari”.

“A questo danno compiuto dalla Regione – continua Caroppo – pare si sia aggiunta, da parte di alcune aziende concessionarie dei servizi di trasporto, la decisione di eliminare la possibilità di abbonamenti ridotti per gli utenti che viaggiano ogni giorno. Ciò si traduce, in molti casi, in un aumento minimo del prezzo dell’abbonamento di 30/40 euro al mese che pesano non poco nelle tasche di studenti e lavoratori dipendenti, nonché sui bilanci di molte famiglie nelle quali c’è più di un pendolare”.

“Questo appare assolutamente ingiusto da parte di una Regione – ha detto Caroppo – che peraltro non è in grado di assicurare trasporti di qualità decente e spesso neanche i servizi minimi essenziali. Comprendiamo le legittime istanze delle aziende che dal 2004 non vedevano adeguate le tariffe, ma chiediamo all’assessore Minervini e all’intera Giunta Vendola che sia la Regione ad assumersi l’onere finanziario dei maggiori costi e che sia la Regione a pagare alle aziende un prezzo maggiore per i servizi e, quindi, chiediamo di revocare la delibera con cui il 6 agosto la Giunta Vendola ha aumentato le tariffe”, ha concluso Caroppo.

Trasporto pubblico in Puglia: crisi aggravata dai furti dei cavi di rame. Sos passeggeri ultima modifica: 2010-09-01T20:25:42+00:00 da Nicola Saracino



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi