Manfredonia
Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Foggia e Bat

Manfredonia, Bonomi “Il museo al Castello probabilmente entro giugno 2018”

L’architetto urbanista Andrea Dell’Olio rileva come "il castello di Manfredonia è divenuto un esercizio per serramentisti. Soprintendenza dà nulla osta a se stessa con facilità"

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Manfredonia. ”Se non insorgeranno difficoltà, è probabile che per giugno prossimo il museo archeologico di Manfredonia possa riaprire le sue sale espositive al pubblico”. E’ la previsione di Simonetta Bonomi, Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Foggia e Bat, incontrata a Siponto, nel corso della visita al Museo etnografico “Melillo”.

Un altro anno di attesa, dunque. E saranno tre. Se tutto va bene. L’unica luce che a quanto pare rischiara il buio che avvolge il progetto di ristrutturazione del castello svevo-angioino ove è per l’appunto allocato il Museo nazionale archeologico, uno dei tre pugliesi, è la disponibilità delle risorse necessarie, circa quattro milioni di euro, messe a disposizione del Mibact per integrare le opere esistenti. Interventi volti a meglio razionalizzare la struttura dai vari punti di vista: espositivo, degli uffici, dei servizi vari.

PH MICHELE APOLLONIO

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Relativamente ai ”cassoni (..) inseriti tra le strutture dell’antico castello”: “Fanno parte del progetto curato direttamente dal Ministero”, ha detto la soprintendente Bonomi. “Occorreva realizzare dei vani per gli uffici”, spiega.

“Su quella parete (quella che guarda al mare ove è allocato un lungo vano uffici, ndr) vi erano i resti dell’antemurale angioino del castello, ovvero le mura che facevano da filtro al castello, costruito totalmente dagli angioini e sul quale gli aragonesi sviluppano il loro intervento di ristrutturazione nel XV secolo. Una grave manomissione”; rileva l’architetto Luigi Scuro esperto di storia medievale.

“Inspiegabile leggerezza – annota l’architetto Carlo De Vanna – da parte della Soprintendenza che dovrebbe preservare i beni storico-architettonici. Già mi era sembrato incredibile il vialetto nel fossato, munito di luci a pavimento, degne di coreografie disneyane. Ora queste superfetazioni interne sono francamente oltraggiose. Nulla conta il vantaggio funzionale conseguito (e mi piacerebbe però conoscerlo!”).

L’architetto urbanista Andrea Dell’Olio rileva come “il castello di Manfredonia è divenuto un esercizio per serramentisti. Soprintendenza dà nulla osta a se stessa con facilità”.

A cura di Michele Apollonio, Manfredonia , agosto 2017

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Manfredonia, Bonomi “Il museo al Castello probabilmente entro giugno 2018” ultima modifica: 2017-09-01T11:15:06+00:00 da Redazione



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Commenti


  • deluso dal pd

    Di come vanno le cose s Manfredonia e in tutta Italia, agosto 2018 è solo utopia. Registrate questa mia verificata negli anni a venire

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