Capitanata

Authority Foggia, Potenza: “ricorreremo al Tar”

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G.Potenza presidente Adiconsum provinciale (St)

G.Potenza presidente Adiconsum provinciale (St)

Foggia – LA vicenda dell’Authority nazionale per la sicurezza alimentare, la cui istituzione a Foggia è stata dapprima prevista dall’allora Governo Prodi con decreto legge 248/07 (poi convertita nella legge poi soppressa dall’attuale Governo Berlusconi, si arricchisce di un nuovo spunto. Ad offrirlo è l’ Adiconsum provinciale di Foggia, che preannuncia il ricorso al Tar qualora lo schema di regolamento che prevede l’assegnazione delle funzioni dell’agenzia al Ministero della Salute verrà applicato.

POTENZA: CI SONO DEGLI INTERESSI DEL MINISTERO DELLA SALUTE – “Non è possibile che il Ministero della Salute svolga un ruolo che lo Stato aveva assegnato all’Authority” – afferma a Stato il presidente dell’Adiconsum provinciale, Giuseppe Potenza. Secondo il presidente dell’associazione dei consumatori la questione ha due chiavi di lettura. Dal punto di vista politico si tratta di “uno scippo al nostro territorio in favore del Nord” perché “evidentemente funzionari del Ministero della Salute hanno un interesse affinchè avvenga tutto ciò”. Mentre dal punto di vista tecnico, la questione va posta in un altro modo: può uno schema di regolamento sostituire una legge dello Stato? Giuseppe Potenza è categorico: “Ciò non può avvenire in nessun modo perché in questo caso lo Stato dovrebbe emanare un’ulteriore legge che vada a cancellare quella precedente con cui aveva istituito l’agenzia nazionale per la sicurezza alimentare”.

REGOLAMENTO – In effetti, carte alla mano, il ragionamento di Potenza non fa una grinza. Il regolamento (CE) 178/2000 che stabilisce “i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare nel campo della sicurezza alimentare” e prevede che “tutti li Stati membri debbano dotarsi di un’agenzia nazionale”. E’ su questi due punti che si baserà l’eventuale ricorso al Tar dell’Adiconsum provinciale, e Giuseppe Potenza non manca di far riferimento ai consumatori: “Da consumatore mi sentirei certamente più sicuro che a controllare i rischi alimentari non fosse un organismo politico ma un Ente terzo”.

MOBILITAZIONE – Si poteva evitare tutto ciò? Secondo il Presidente dell’associazione dei consumatori “la politica locale deve certamente tenere viva l’attenzione sulla questione ma ha comunque fatto già qualcosa”. Il riferimento è alla manifestazione in difesa dell’Authority che si tenne a Roma lo scorso 8 giugno quando “marciarono” tutti gli esponenti della politica locale, che secondo Potenza è servita quantomeno ad evitare che l’agenzia fosse cancellata del tutto. “Grazie a quella manifestazione noi come associazione siamo riusciti a conoscere lo schema di regolamento del Governo, cosa che normalmente non avremmo potuto fare”. Ma anche l’Adiconsum provinciale ha scelto la via della protesta, organizzando sul proprio sito nazionale una petizione popolare per dire no alla soppressione decisa dal Governo Berlusconi e ricevendo tante adesioni a livello nazionale. “Per noi è una questione non soltanto nazionale, ma anche continentale – afferma Giuseppe Potenza – e la politica deve darsi da fare”.

FUTURO – La vicenda non cessa di concludersi quindi, anzi minaccia di percorrere la via giudiziaria. Il presidente dell’Adiconsum provinciale si mostra però moderatamente fiducioso per il futuro: “Sono ottimista perché se i nostri parlamentari facessero quadrato attorno alla questione si renderebbero conto che l’Authority spetta a Foggia. I nostri politici ormai sono sotto i riflettori, e se la questione non si risolvesse in modo positivo, credo che per loro sarebbe uno smacco”, è il commento di Potenza, secondo cui, tuttavia, bisogna “intercettare” il momento giusto anche a livello nazionale: “Se il Governo si trovasse in una crisi persistente, non credo che Foggia sarà in cima ai loro pensieri. Comunque noi siamo pronti al ricorso, poi sarà il giudice competente a mettere la parola fine sulla questione”.

Piemontese e Santaniello chiedono un’audizione ai presidenti delle Commissioni Sanità di Camera e Senato – “L’esito della mobilitazione istituzionale della scorsa estate e le assicurazioni fornite al territorio dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, sembrano incontrare nuove difficoltà rispetto ad una definizione del funzionamento dell’organismo e allo stanziamento delle risorse economiche necessarie alla sua attività”. È il commento dei presidenti del Consiglio provinciale e del Consiglio comunale di Foggia, Enrico Santaniello e Raffaele Piemontese, alle notizie riguardanti l’attribuzione delle funzioni dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare in capo ad una delle Direzioni Generali del Ministero della Salute, così come previsto dalla riarticolazione del dicastero elaborata nel luglio scorso.

“A questo punto – annunciano – riteniamo necessario conferire a questa battaglia, condotta nell’interesse del Paese e non soltanto di Foggia e della Capitanata, un crisma di piena ufficialità. Pertanto ci apprestiamo a chiedere formalmente un’audizione alle Commissioni Sanità della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, in modo da illustrare compiutamente in quelle sedi la strategicità dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare e riaffermare le ragioni che portarono il Governo nazionale ad individuare la città di Foggia quale sede dell’organismo”.

“È di tutta evidenza – affermano Santaniello e Piemontese – che ci troviamo in presenza di un fatto nuovo, per certi versi in conflitto con gli impegni assunti al termine della manifestazione tenuta in piazza Montecitorio solo qualche mese fa. Non possiamo, dunque, non esprimere la nostra forte preoccupazione e nel contempo ribadire la nostra ferma volontà a non abbassare la guardia ed a riaprire il confronto con il Parlamento e con il Governo nazionale. Da un lato, perché siano forniti i necessari ed opportuni chiarimenti in ordine alla volontà politica di dare operatività alla struttura istituita con legge dello Stato; dall’altro, perché alle parole seguano i conseguenti e fondamentali provvedimenti legislativi, a cominciare dai decreti attuativi dell’istituzione dell’Agenzia”. “Riprende un cammino che non si è mai interrotto – concludono i presidenti del Consiglio provinciale e del Consiglio comunale di Foggia – e che intendiamo adesso intensificare affinché in tempi rapidi l’Italia possa finalmente disporre di una struttura cruciale per la tutela dei consumatori e per la difesa della qualità delle nostre produzioni agro-alimentari e operativa in tutti i Paesi dell’Unione Europea”.



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