Cronaca

Bitonto, criminalità organizzata: le azioni del Commissariato

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Polizia stradale

Controlli polizia a Foggia (fonte image:riviera.it)

Bitonto – NEGLI ultimi mesi la città di Bitonto è stata interessata da una violenta faida armata tra i due principali clan contrapposti che si contendono il controllo del territorio e dei traffici illeciti, in particolare il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti. i due gruppi criminali, convenzionalment denominati“clan Cipriano” e Conte”, sin dalla loro nascita si sono scontrati in una faida che ha fatto registrare negli anni 2003-2008 innumerevoli fatti di sangue. L’intraprendenza assunta dal Conte per il controllo criminale del territorio, ha determinato la reazione del sodalizio avverso e l’inizio di una nuova faida tra i due gruppi sfociata nei recenti e qui di seguito dettagliati fatti di sangue: il 12 marzo 2010, veniva ferito a colpi di arma da fuoco Giordano Vito.

In data 1 giugno veniva teso un agguato a Santamaria Michele Arcangelo, affiliato, nonché cugino di Colasuonno Francesco che, nel pomeriggio dello stesso giorno, nella centralissima via Matteotti di Bitonto veniva attinto da alcuni colpi d’arma da fuoco cal. 9, rimanendo illeso. Nella circostanza, una passante di cittadinanza rumena, Cirstei Camelia veniva attinta al braccio destro da un proiettile. L’ultimo agguato in danno del Clan “Conte” si concretizzava con l’omicidio di Elia Michele, pregiudicato di anni 35, gravemente ferito, il 2 luglio sulla sp 231 in agro di Bitonto, da sicari che, a bordo di due ciclomotori, esplodevano diversi colpi di pistola all’indirizzo del predetto, attingendolo in varie parti del corpo. L’Elia Michele, gregario di Conte Domenico, decedeva il successivo 3 luglio a seguito delle ferite riportate.

Il successivo 4 agosto a Bitonto in via Corte del Gelso si è registrato l’omicidio di Michele Cipriano sorvegliato Speciale di P.S., di anni 37, appartenente all’omonimo sodalizio, che veniva ferito mortalmente con 13 colpi di arma da fuoco cal. 9×18. “Imponente l’attività di contrasto della Polizia di Stato pianificata a Bitonto” anche a seguito di diversi e specifici Comitati Provinciali per L’ordine e la Sicurezza Pubblica.

L’attività si è sviluppata sia sul piano investigativo che sul piano della prevenzione e si è concretizzata con l’implementazione di pattuglie impiegate nella città nella specifica attività di controllo di esercizi pubblici e delle zone particolarmente interessate dall’azione criminale dei suddetti clan contrapposti. Più in particolari i risultati investigativi si sono concretizzati con l’esecuzione di 11 ordinanze di custodia cautelare in carcere e di collocamento in comunità emessi dall’A.G. di Bari (l’Operazione Sylos) nei confronti dei massimi esponenti della consorteria criminale “Cipriano”, arrestati nel Luglio scorso per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Importante, poi, il sequestro di numerose armi e di un ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo eroina, cocaina e marijuana effettuato a carico di una insospettabile donna ritenuta la depositaria dell’arsenale del Clan Conte.

Lo stesso Conte Domenico veniva arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’A.G. per la violazione delle prescrizioni della misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno in Bitonto.
In occasione dell’arresto al Conte veniva sequestrato un sofisticato sistema di video sorveglianza con cui controllava il suo appartamento e la pubblica via. In data 23 settembre veniva tratto in arresto anche Modugno Cosimo, al vertice dell’omonimo clan, destinatario di un ordine di carcerazione. Inoltre l’azione di contrasto pianificata dal Questore di Bari si è inoltre sviluppata negli ultimi due mesi con un impiego di circa 300 equipaggi della Polizia di Stato che nella quotidiana attività di controllo del territorio hanno individuato numerosi esercizi commerciali, in particolare bar, divenuti centri di aggregazione di soggetti pericolosi e con precedenti penali a loro carico. In data odierna, a parziale esito delle attività di contrasto ancora in atto, si è proceduto alla chiusura di sette bar, nei confronti dei cui titolari è stata notificato un provvedimento di sospensione della licenza di pubblico esercizio.

Redazione Stato



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