Capitanata

Morosi in Capitanata: nel 2009 più 141%. Appello confederali

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globalproject.info

Blocco sfratto a Verona (image: globalproject.info)

Foggia – IERI, 30 settembre 2010, la Regione Puglia ha stanziato 52 milioni tra fondi statali e regionali a disposizione del Programma coordinato regionale che la regione dovrà presentare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma per l’attuazione del Piano nazionale di edilizia abitativa. L’avviso pubblico per la presentazione di proposte e di interventi da inserire nel programma è stato presentato questa mattina in una conferenza stampa dall’assessore regionale all’Assetto del territorio Angela Barbanente.

16 i comuni interessati nel Foggiano ( Focus avviso per emergenza abitativaper gli interventi (Ascoli Satriano, Carapelle, Castelluccio dei Sauri, Cerignola, Foggia, Lucera, Manfredonia, Ordona, Orta Nova, Rignano Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Severo, Stornara, Stornarella e Troia).

MA RESTA LA PREOCCUPAZIONE DEI SINDACATI Il prossimo 4 ottobre si celebra la giornata internazionale degli inquilini. Le Nazioni Unite hanno fissato una giornata in tutto il mondo per sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sui temi dell’ambiente e dell’affitto. L’idea è di riflettere sullo stato delle nostre città e il diritto fondamentale di tutti, a un alloggio adeguato. Questo momento è inoltre destinato a ricordare al mondo la sua responsabilità collettiva per il futuro dell’habitat umano. La giornata internazione dell’inquilino è sostenuta anche dallo IUT (Unione Internazionale degli Inquilini) e verrà celebrata anche in Italia con alcune iniziative unitarie di Sunia CGIL, Sicet CISL e Uniat Uil.

Le Segreterie Provinciali di Foggia di Sunia, Sicet e Uniat hanno espresso infatti “grande preoccupazione per la situazione di coloro che vivono in affitto nel nostro territorio, afflitto dalla disoccupazione e dalla perdita di sicurezze economiche che non permettono di far fronte al pagamento di canoni d’ affitto sempre più alti ed insostenibili per nuclei familiari monoreddito o che un reddito ormai non l’hanno più”.

I NUMERI: SFRATTI PER MOROSITA’ AUMENTATI DEL 121,94% NEL 2008 – Basti pensare che nel 2008 gli sfratti per morosità sono cresciuti del 121,94%, e si prospetta un aumento ulteriore del 20% nell’ultimo anno. Secondo Sunia, Sicet e Uniat di Foggia, “servono urgenti interventi che mirino ad aumentare le risorse del Fondo Sostegno affitti, sempre minori negli ultimi anni a fronte di una crescente richiesta. Sono ormai troppi anni che non si investe nell’ edilizia residenziale pubblica, nonostante una richiesta sempre maggiore (nell’ultimo bando di assegnazione di alloggi popolari le domande sono state più di tremila nel solo capoluogo di provincia) che rimane puntualmente inevasa”.

I DATI IN PUGLIA Più 18,74%: questo il dato registrato in una recente statistica del Ministero degli Interni relativamente al numero di sfratti emessi nella regione pugliese. 137 il numero di provvedimenti emessi nel capoluogo barese (Bari) per necessità del locatore, 33 nel resto della Provincia; 280 per finita locazione a Bari, 248 nel resto della Provincia; 856 il numero di sfratti emessi a Bari per morosità o altra causa, 1362 negli altri capoluoghi della Provincia. In totale, da questa prima rilevazione (non completa, come riferito dallo stesso Ministero degli Interni) 2916 provvedimenti emessi, con un aumento del 1,53% rispetto al periodo precedente. 4400 le richieste di esecuzione (2.552 a Foggia, record rispetto agli altri capoluoghi di provincia, con un + 175,30 rispetto al periodo precedente, in Puglia + 47,75%). Pari a 1381 gli sfratti eseguiti in Puglia, 18,74 l’aumento complessivo rispetto al periodo precedente.

DATI COMPLETI IN ITALIA E PROVINCIA: Sfratti 2009, Ministero degli Interni Sfratti in Italia 2009 Min.Interni e Focus sfratti e morosità a Foggia

I PIANI DELL’ASSESSORE BARBANENTE – “La Regione – aveva detto in una nota l’assessore Barbanente – soprattutto con il Programma di Riqualificazione Urbana per alloggi a canone sostenibile e gli ultimi bandi per 37 milioni di euro rivolti a privati, cooperative e imprese ce la sta mettendo tutta per ampliare l’offerta di alloggi in affitto a canone calmierato. Occorre, tuttavia, una politica nazionale mirata, che tuteli coloro i quali, destinando una quota cospicua del reddito all’affitto, sono più duramente sono colpiti dalla crisi economica. Tale politica dovrebbe essere incentrata, come più volte richiesto al Governo, su tre cardini: • Riforma della legge 431/98 Legge 9 dicembre 1998, n. 431. “Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo” . secondo le linee indicate dal tavolo nazionale sulle politiche abitative, prevedendo sgravi fiscali per inquilini e proprietari volti a rendere il mercato delle locazioni trasparente e sopportabile dai redditi delle famiglie in affitto. • Incremento del fondo nazionale per i contributi all’affitto, ridottosi progressivamente negli ultimi anni e in Puglia alimentato ormai prevalentemente dalla Regione. • Aumento delle risorse destinate alla realizzazione di edilizia residenziale pubblica e sociale”. “Lo Stato – conclude la titolare dell’Urbanistica – piuttosto che continuare a invadere competenze regionali, come recentemente sancito dalla Corte Costituzionale con una sentenza proprio relativa al piano nazionale di edilizia abitativa, o a lanciare presunti piani casa, peraltro di fatto falliti in tutt’Italia, intervenga per quanto di propria competenza sulla garanzia dei livelli minimi essenziali e con mirati provvedimenti in materia fiscale”.

FOCUS, REPORT INCONTRO DEL 24 SETTEMBRE FRA BARBANENTE E RAPPRESENTANTI DEL TERRITORIO: Report

UNIONE INQUILINI: URGENTE UNA MORATORIA – “Secondo i dati incompleti, pubblicati dal Ministero dell’Interno (che quindi possono solo peggiorare) sono state oltre 61 mila le nuove sentenze di sfratto in Italia nel corso del 2009, con un aumento percentuale rispetto allo corso anno di quasi il 20% (e già l’anno scorso, avevamo un aumento del 18%). Dentro questo dato, già di per sé agghiacciante , si acuisce ancora di più il dramma della morosità. Gli sfratti per morosità emessi nel 2009 sono stati più di 51000, l’85% del totale (l’anno scorso erano circa l’80%). Nel 2009 i soli sfratti per morosità raggiungono la cifra totale degli sfratti emessi per qualsiasi causa nel 2008. Sul sito dell’Unione Inquilini (www.unioneinquilini.it) il documento è pubblicato in maniera integrale e possono essere verificati i dati relativi agli sfratti del 2009 nazionali e quelli delle singole province. La proroga delle esecuzioni varata recentemente, comprende solo la causa della finita locazione, ormai meno del 15% del complessivo numero degli sfratti e che nella recente legge finanziaria si è drasticamente ridotto il fondo sociale per il sostegno all’affitto. Quando poi si parla di “social housing” ( Housing sociale a Foggia: riconosciuto il pubblico interesse e Ma la Giunta Mongelli ritarda nell’attuazione delle varianti) attivazione piano legato alle volontà dei comuni si pensa a un meccanismo di fondi immobiliari che non riguarda le fasce sociali deboli e che, in ogni caso, potrà far vedere i primi risultati solo fra alcuni anni. C’è bisogno di misure immediate. Serve una moratoria immediata per gli sfratti per morosità incolpevole, ovvero delle sentenze emesse per le famiglie con redditi bassi, tali da poter dare diritto a risiedere in una casa popolare. Serve l’adozione di ammortizzatori sociali nel campo delle locazioni, oggi totalmente privo di qualsiasi forma di tutela, che permettano di attenuare l’impatto della crisi sugli affitti. In particolare, il rifinanziamento adeguato del fondo sociale per l’affitto e il varo di agevolazioni che permettano di trasformare gli sfratti emessi in nuovi contratti con affitti concordati“.

SECONDO i sindacati Sunia CGIL, Sicet CISL e Uniat Uil “le periferie locali sono sempre più degradate. Per questo, si sollecitano i Comuni che hanno sottoscritto gli accordi di programma con la Regione Puglia a cantierizzare i progetti finanziati dai PIRP, i piani integrati di riqualificazione delle periferie, che darebbero, anche se parziale, una risposta non solo alla richiesta di alloggi, ma anche un rilancio dell’ investimento edilizio e oltre che slancio alla ripresa economica. Serve una politica rivolta ai giovani la cui precarietà non permette l’acquisto di una casa. Servono aiuti a coloro i quali non possono permettersi di pagare affitti esosi ma il cui reddito non permette l’accesso all’edilizia pubblica”. Il Sunia CGIL, Sicet CISL e Uniat Uil “sono disponibili a dare il loro apporto e suggerimenti e aperti al dialogo con quanti vorranno unirsi alla risoluzione dei problemi dell’abitare in provincia di Foggia”.

Morosi in Capitanata: nel 2009 più 141%. Appello confederali ultima modifica: 2010-10-01T12:10:42+00:00 da Redazione



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