GarganoManfredonia
A cura di Antonio Del Vecchio

Anche il Consiglio di Rignano fa propria la proposta antimafia della Provincia


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Rignano Garganico. Riunione concentrata e costruttiva, quella del Consiglio comunale svoltasi in mattinata, a Rignano Garganico. Tanto si deve sia al limitato numero degli accapo, appena tre, sia alla vitale importanza di essi come la proposta sull’antimafia, partorita in Provincia temp fa, di cui si dirà. Si è cominciato subito con una serie di interrogazioni-interpellanze, sollevate dall’opposizione rappresentata da Matteo Stanco e da Michele Ciavarella. Assente il ragioniere Pietro Bergantino. Tra l’altro, si è parlato del ripristino-uso dell’antico Edificio Scolastico di Largo Portagrande, messo fuori uso per un frainteso insorto nella passata legislatura, peraltro di natura prettamente formale, tra agibilità e certificazione antimafia posseduta in massima parte dalle struttre moderne. A tirare fuori il problema è stato lo stesso Ciavarella, già vice sindaco nella passata giunta Di Carlo, che ha proposto una revisione della delibera e la messa a norma per tutto il resto, in modo da rendere agibile l’intero stabile in tempi brevi, permettendo così agli altri servizi di attivarsi, come la Biblioteca, il Centro giovanile e il laboratorio. Il predetto consigliere dell’opposizione è stato aspramente rimbeccato dalla consigliera Viviana Saponiere, ritenendolo corresponsabile del presunto ‘errore’, in quanto v.sindaco. A spegnere il fuoco, comunque, ci ha pensato immediatamente il sindaco Luigi Di Fiore, che, oltre a mettere ordine alla discussione, ha riconosciuto che sui massimi temi cittadini è possibile trovare unità d’intenti e di azione.

Altrettanto è accaduto per quanto riguardo la ripresa o meglio il primo avvio del Consorzio di gestione del Piano di Zona, bloccatosi per questioni di incomprensioni e per l’avvenuto rinnovo dei propri rappresentati. A tirare fuori il discorso è stato Stanco, consigliere uscente del CdA, subito ripreso dal segretario generale Giacomo Scalzulli, con il suo discorso ‘tecnico’ esplicativo. A suo dire, ad impedire il cammino dell’Ente, non sarebbe stata la politica, ma la legge stessa, che ne ha limitato la competenza gestionale solo ai servizi e non alle funzioni. A quanto si è appreso al riguardo, questa volta a rappresentare la nuova Amministrazione nell’Ente consortile, non sarà più Stanco, ma il ragioniere Luigi Partipilo. Si è passato, poi, ad affrontare il 2° punto, cioè la ricognizione delle rappresentanze dell’Ente in vari organismi e gli esborsi di bilancio, in parte annullati ed aggiornati. Il tutto è passato con il solo voto favorevole della maggioranza e quello di astensione dell’opposizione. Dopo una breve discussione e qualche battibecco, fatta propria con voto unanime la proposta antimafia della Preovincia ossia la richiesta relativa all’istituzione di una sezione distaccata della Corte di Appello di Bari della Dda e Dia. Proposta, così articolata : a) istituzione della Sezione distaccata della predetta Corte d’Appello con allocazione a Lucera; b) idem per il Tribunale per i Minorenni; c) della Dda e delal Dia, del reparto di Prevenzione Crimine della P.S. , sede commissariale di primo livello di Cerignola con allocazione presso ex- Tribunale di Foggia. Tutto questo, comporterà come conseguenza anche il rafforzamento sia numerico sia quantitativo delle forze dell’ordine sul territorio, con ripercussioni positive in termini di sicurezza e crescita della conscienza e della pratica della legalità in ogni aspetto del buon vivere sociale.

(A cura di Antonio Del Vecchio, Rignano Garganico 01.10.2017)

Anche il Consiglio di Rignano fa propria la proposta antimafia della Provincia ultima modifica: 2017-10-01T10:53:36+00:00 da Redazione



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