Manfredonia

Chiusura reparti S. Camillo, Usppi: “pronto Comitato di difesa”. Gazebo in piazza


Di:

Frattaruolo P. (ST)

Manfredonia – ISTITUZIONE di un Comitato permanente di difesa per l’ospedale San Camillo. Questa la decisione comunicata dal sindacalista CGIL Pietro Frattaruolo, dopo il vaglio delle proposte dei dipendenti presenti ieri, 31 ottobre, nella sala convegno di Palazzo Celestini, presente nella riunione con dirigenti sindacali della Fiasl e della Fsi e di altri altre sindacali.

LA RIUNIONE. Inizialmente la riunione tra le sigle sindacali e i rappresentati istituzionali era stata rimandata in attesa di un quadro più completo da fornire ai dipendenti e all’intera cittadinanza.Il personale ospedaliero, composto per la maggior parte da infermieri e amministrativi, ha lamentato l’assenza in sala dei medici e dei componenti della direzione sanitaria. “Una lotta impari” contro le decisioni del Piano di rientro ospedaliero e del Patto della Salute del 2010-2012 approvato dal Governo.


DOV’E’ LA VERITA’?.
“Troppi i posti vacanti in sala” esordisce un infermiere. “Gli stessi cittadini mancano all’appello, il grido di allarme per la paventata chiusura di alcuni reparti, tra cui Gastroenterologia e Ortopedia sembrano le uniche voci che circolano”. Solo voci, ma nessuna certezza confermata dalle istituzioni e dagli stessi sindacati (si ricorda che dal vertice sulla sanità in Prefettura, e dopo comunicato PA di Manfredonia, si era stabilita la riapertura del reparto di ginecologia, ostetricia, la sospensione di ortopedia, il potenziamento di pediatria, con proroga fino al 31 dicembre 2011 dei contratti a tempo determinato, ndR – Le decisioni, il commento del consigliere Gatta, le video interviste con il sociologo S.Cavicchia).

Un’attesa snervante non solo per i lavoratori, ma per la dismissione dei punti di nascita prevista dalla legge statale che sta causando diversi disagi tra le pazienti. Si tratta del piano delle dismissioni di reparti (Piano di riordino ospedaliero, ndR) al quale sarebbe giunta la commissione regionale incaricata di mettere a punto le indicazioni della conferenza Stato-Regioni che dispone la chiusura dei reparti di ostetricia con meno 1000 parti l’anno per garantire maggiore sicurezza clinica alle nascite e sfavorire il ricorso ai parti cesarei. I timori si concentrano per un bacino di utenza che coinvolge anche i paesi limitrofi come Mattinata, Monte S. Angelo e Zapponeta, oltre lo stesso Comune di Manfredonia.

Nel 2010 l’Ospedale di Manfredonia ha registrato 550 nascite contro le attuali 325 del corrente anno. “Bisogna puntare al ripristino dei reparti, stiamo assistendo impotenti all’involuzione del sistema sanitario. Dobbiamo fare la nostra parte, andare al di là delle parole e delle promesse. Bisogna agire, prima che si arrivi alla chiusura come è avvenuta a Monte S. Angelo” conferma Pasquale Papagna, infermiere professionale.


DONNE GRAVIDE TRA FOGGIA E S.G. ROTONDO.
Il personale dei reparti di ginecologia e di ostetricia presente in sala confermano che le partorienti del Comune di Manfredonia sono dirottate in altre sedi ospedaliere. Si attendono due ginecologi dell’ospedale di Lucera per riprendere il ciclo dei ricoveri. La situazione è stagnante, numerose le pazienti che lamentano il disordine e la delusione nell’essere state seguite da ginecologici locali per l’intera gravidanza e di essere state abbandonante nel momento più delicato. La mobilitazione attenta dei dipendenti e dei vari intervenuti in sala hanno ottenuto uno stato di agitazione generale che si terrà dopo le festività, con due gazebo presenti uno in Via Barletta e l’altro all’ingresso dell’ospedale anche per invitare l’intera popolazione a partecipare attivamente alla difesa del diritto alla salute. L’urlo dell’indignazione ha prevalso sull’attesa, una nuova assemblea sindacale è stata rinviata la prossima settimana alla presenza delle istituzioni.


mariapia.telera@statoquotidiano.it

Chiusura reparti S. Camillo, Usppi: “pronto Comitato di difesa”. Gazebo in piazza ultima modifica: 2011-11-01T13:03:18+00:00 da Redazione



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Commenti


  • raffaele

    cusate ma Frattaruolo di che sindacoto rappresenta cgil?! usppi!? FSI?! CISl!?
    fials!? UIL!? Haaaa…. nu poche a C… sejjjjj


  • serenovariabile

    Vogliate correggere,Frattaruolo e’ segretario della CGIL,grazie


  • Mimosa

    Scusate se sembro stupida: ma il gazebo anzicchè metterlo a Manfredonia, dove tutti sono d’accordo sul non chiudere l’ospedale PERCHE’ NON LO FATE DAVANTI ALLA REGIONE, A BARI? DAVANTI ALL’ASSESSORATO ALLA SANITA’ A BARI? cioè perchè non viene coinvolta la stampa regionale oltre a quella locale ?


  • Mimosa

    aggiungo: perchè Dino Marino, Ognissanti, Campo, Gatta, Bordo e tutti gli altri santi laici non fanno sit in e manifestano a BARI? Perchè non si sente il TGR3 che dice: oggi in consigli oregionale la protesta di Manfredonia…FORSE PERCHE’ NON C’E’ NIENTE DA FARE E TUTTO DA PERDERE?


  • per tutti

    VORREI SAPERE PERCHE’ I MEDICI PROF.STI NELLE LORO INDICAZIONI DIROTTANO I PAZIENTI IN ALTRE PARTI DELL’ITALIA QUANDO A MANFREDONIA IN OSPEDALE CI SONO DEI SERI PROFESSIONISTI?????PERCHE’??? LA DIREZIONI INDAGA IN QUESTA DIREZIONE E TROVERA’ LA VERITA’?????


  • io

    scusate ma il sig.Frattaruolo non è il referente di Vendola a Manfredonia,Booooooooooooooooo


  • Anonimo

    ALLA REDAZIONE: ALL’ASSEMBLEA TENUTASI IL 31/10/2011 A PALAZZO CELESTINI NON C’ERA SOLO IOL SINDACALISTA DELLA CGIL, MA C’ERANO ANCHE I SINDACALISTI, NONCHE’ I DIRIGENTI SINDACALI DELLA FIALS E DELLA FSI,CHE HANNO CONTRIBUITO CON IL LORO INTERVENTO. CHISSA’ PERCHE’ IN QUESTE NOTIZIE SI PARLA SEMPRE DELLE SOLITE SIGLE………..


  • Anonimo

    ALLA REDAZIONE: ALL’ASSEMBLEA TENUTASI IL 31/10/2011 A PALAZZO CELESTINI NON C’ERA SOLO IOL SINDACALISTA DELLA CGIL, MA C’ERANO ANCHE ALTRI SINDACALISTI: DIRIGENTI SINDACALI DELLA FIALS E DELLA FSI,CHE HANNO CONTRIBUITO CON IL LORO INTERVENTO. CHISSA’ PERCHE’ IN QUESTE NOTIZIE SI PARLA SEMPRE DELLE SOLITE SIGLE………..


  • Redazione

    Provvediamo all’integrazione, precedentemente non redatta per la celerità nella pubblicazione. Grazie, Red.


  • Anonimo

    A Manfredonia fanno tuttu tagli cesarei quindi la gente è spaventata e va altrove—


  • conson

    e il cesareo si paga doppio
    l avidita sta facendo chiudere l’ospedale non la regione

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