Capitanata

Foggia, incontro associazioni pro Gino Lisa. Sit-in protesta il 19


Di:

Aeroporto Gino Lisa Foggia (ST)

Foggia – Una trentina fra associazioni, sidacati, gruppi, partiti. Politici, apolitici ed antipolici. Una nutrita schiera delle varie anime del Partito Democratico, riassunte, ufficialmente, dal toccata e fuga del consigliere regionale Dino Marino e dall’arrivo improvviso ed inatteso di Michele Salatto, ex assessore all’Urbanistica di cilibertiana memoria ed attualmente responsabile democratico per le infrastrutture. Insomma, la rete di associazioni per salvare il Gino Lisa allarga gli orizzonti. Ieri sera (lunedì 31 ottobre) si è data appuntamento alla Carboneria, nome complottardo, ma che cela un locale nel cuore del centro storico del capoluogo dauno. L’intento, mettere mano alla fase due, quella operativa, nella costruzione della manifestazione indetta per il prossimo 19 novembre.

IL CORTEO E MINERVINI – Alla fine, si è propeso per il corteo, con partenza da Piazza Cavour e arrivo in Piazza Cesare Battisti. Prima, però, un approccio soft. Mercoledì, in coincidenza con la salita a Foggia di Guglielmo Minervini (richiamato all’ordine dal suo partito, l’assessore più bersagliato del momento si troverà di fronte tutta la pletora dei democrats, compreso il segretario regionale Sergio Blasi), sarà nominato un direttivo composto dai responsabili delle associazioni e si procederà a limare i dettagli. In calendario, nello stesso giorno, anche un flash mob originale. I bambini delle scuole elementari lanceranno aeroplanini di carta dalla finestre delle scuole per ricordare che Foggia non può non volare. Nei weekend precedenti la manifestazione verranno montati gazebo informativi sulle isole pedonali. Verrà realizzato uno spot in quanto alcune televisioni locali si sono offerte di mandarlo in onda. Verrà chiesta la disponibilità ad uno dei personaggi noti del nostro territorio nello spettacolo di fare da testimonial.

“GINO LISA O NON GINO LISA. tHIS IS THE PROBLEM” – Tutto semplice? Nemmeno per sogno. Perché, mentre da un lato è andata diminuendosi fino all’annullamento la presenza delle istituzioni (Marino è rimasto il tempo di un’affacciata, neppure un sindaco o un consigliere, ma solo una consigliera circoscrizionale e un ex assessore provinciale), dall’altro sono emersi i primi contrasti. Ideali ed operativi. Innanzitutto, il fronte è spaccato in due fra chi vuole volare servendosi del Gino Lisa e chi vuole volare indipendentemente dallo scalo di Viale degli Aviatori. Amedola e Mezzanone sono nomi che rimbombano e che, malgrado tutto, all’occorrenza trovano anche uno spicchio di condivsione. D’altronde, sotto questo Point of view, il discorso di Agostino Cursio (è nella sgereteria cittadina del Pd) è categorico: “Foggia ha bisogno dell’aeroporto, non del Gino Lisa”. L’uditorio annuisce perché la voglia di spiccare il volo è più forte del desiderio di polemizzare su nomi e ubicazioni.

LE RISORSE – Quel che occorre è fare in modo che ritornino indietro tutte le risorse che, con il tempo, sono andate spargendosi un po’ a Grottaglie, un po’ a Brindisi, un po’ incagliate nelle pieghe della burocrazia. Nicola Vascello, che è la mente del gruppo, ha provato a quantificare questa egira economica: “Grottaglie: 130 milioni; Bari: 120 milioni; Brindisi: 56 milioni; Foggia: 10 milioni”. I dati sono dell’Enac, ma risalgono al 2005, anno di avvicendamento tra Raffaele Fitto e Nichi Vendola I. Ma, nonostante l’evidenza di uno strabismo che dirige l’occhio dell’ente verso Sud, guai a cadere nel tranello teso dalle devianze virulente: “Evitiamo che la protesta vada oltre il limite del consentito – ha moderato Vascello”. Sotto chiave, “le rivendicazioni urlate ed il progetto della Moldaunia. Non discutiamo di questo. E non ci interessa discuterne”. Eppure, ancora qualche giorno fa, finanche un sindaco potentissimo come quello di Manfredonia, Angelo Riccardi, sostenitore della protesta, andava propagando via facebook la necessità di staccarsi dalla zavorra pugliese per costituire un soggetto unico con i molisani.

“TENERE DENTRO TUTTI”, PAROLA DELLE ACLI – Tuttavia, tranne sporadici casi d’accanimento contro la mamma cattiva levantina, la guerra contro il capoluogo viene considerata una battaglia persa in partenza. Meglio focalizzare l’obiettivo e, su questo, modellare l’azione. Sortite in avanti individualistiche ed azioni non ponderate rischierebbero, ha ammonito Vascello, “di farci passare dalla parte della ragione e da quella del torto”. “Serve tener dentro – il ragionamento concreto di Antonio Russo, responsabile nazionale immigrazione Acli – sindacati, mondo della cultura, Camera di Commercio, Confindustria”. Una riscossa collettiva che si ponga di traverso rispetto all’evidente “scarso interesse mostrato dalla Regione Puglia nei confronti dell’intero sistema dei trasporti di Capitanata” e che fronteggi la “farsa”. Che è “l’inconsistenza degli interlocutori. Non sappiamo mai con chi dobiamo sederci a discutere. Quando si tratta di Capitanata, il nostro dirimpettaio cambia sempre i connotati. Una volta è l’assessore, una volta il Presidente, una volta il direttore della comapgnia”.

S.ONORATI:”TENERE DENTRO LA POLITICA” – Ed allora, meglio tirarli in ballo i politici, secondo Salvatore Onorati, presidente dell’Ordine dei Medici di Foggia. “Usciamo dalla logica dell’anti politica ed obblighiamoli a prendere una posizione”. Per esempio, “attraverso la convocazione di un consiglio provinciale monotematico pubblico, aperto a tutti i sindaci della provincia ed a tutti i cittadini”. Un atto formale da cui far scaturire “la posizione ufficiale”, per la quale “chi c’è è favorevole, chi non c’è è contrario”. Ma, per intanto, basta la manifestazione pubblica. Per una protesta che s’annuncia essere la prima vera protesta del Partito di Capitanata.

p.ferrante@statoquotidiano.it
riproduzione riservata

Foggia, incontro associazioni pro Gino Lisa. Sit-in protesta il 19 ultima modifica: 2011-11-01T02:21:31+00:00 da Piero Ferrante



Vota questo articolo:
1

Commenti


  • Gianfranco Di Maio

    E un sistema effettivo: vuoi disturbare una riunione publica? vai con qualche amico e continuamente porta a galla una filastrocca… ecco perche le decisioni importanti si prendono dietro porte chiuse.
    Una cosa continua a fascinarmi e forse i suoi numerosi lettori se la chiedono pure:
    Come puo` un Foggiano cresciuto e pasciuto nella Citta` puo` mettersi in treno, aereo o macchina e andare a fare un comizio in un paesino in Friuli dove appena appena parlano Italiano? sperando che ti votano per una poltroncina? Durante i tuoi frequenti incontri con il Dott Onorati e` possibile chiedergli un piccolo riassunto dei suoi viaggi in Friuli magari intitolarlo i viaggi di Onorati come il famoso Gulliver? che ne dici?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This