Cronaca
Ruotolo: "Non conforta l'approdo politico e istituzionale che si intravede"

Speranza a Foggia per ‘Energie nuove per l’Italia’

"La manifestazione foggiana serve anche a fare il punto sul referendum costituzionale del 4 dicembre"

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Foggia. Il leader di Sinistra Riformista Roberto Speranza sarà a Foggia per partecipare alla manifestazione ‘Energie nuove per l’Italia’. L’iniziativa organizzata da Sinistra Riformista è in programma il 4 novembre, a partire dalle 18.00, presso la Sala del Tribunale della Dogana (piazza XX Settembre). Con Roberto Speranza interverranno il presidente della Provincia Francesco Miglio e Gianluca Ruotolo, componente della Segreteria regionale del PD Puglia e responsabile provinciale di Sinistra Riformista.

“Da tempo siamo troppo impegnati a rincorrere i populisti e i populismi e il nostro racconto sembra allontanarsi sempre di più dai valori di riferimento della nostra gente e dalla vita reale delle persone – afferma Rutolo – E’ la sensazione che tanti tra noi hanno provato durante le ultime elezioni amministrative o l’appassionata battaglia per il referendum no-triv; quando incontriamo i docenti della “buona scuola” o i nuovi precari del “jobs act”. Ecco perchè abbiamo scelto di ascoltare anche la loro voce: una testimonianza che ci aiuti a capire meglio in quale punto la nostra narrazione diverge dall’esperienza del quotidiano.

Sia chiaro, non tutto quello che abbiamo fatto al governo è da buttare: europa, immigrazione, diritti civili, e tanto altro. Un buon lavoro frutto anche dell’impegno dei nostri gruppi parlamentari. Ma il cambio di rotta vero serve sulle politiche economiche e sociali: lavoro, istruzione, lotta alla povertà, Mezzogiorno. La manifestazione foggiana serve anche a fare il punto sul referendum costituzionale del 4 dicembre e su un cambiamento che fa il verso ai tanti populismi degrandando la riforma della Costituzione ad una manovra di riduzione dei costi della politica.

Per parte nostra non possiamo tacere che ri-progettare l’architettura istituzionale facendo ampio ricorso alla nomina dei parlamentari e alla selezione ristrettissima dei senatori, perché questo accadrebbe con il combinato disposto dell’italicum e della riforma costituzionale, ci espone al rischio di un ulteriore impoverimento politico del PD e della sinistra. Abbiamo bisogno di mettere a valore il pluralismo culturale e politico che anima il partito e che potrebbe contribuire ad arricchire il PD e l’Italia di idee e di energie nuove – conclude Gianluca Ruotolo – Il nuovo approdo che la riforma costituzionale lascia intravedere non mi rassicura. Per questo voterò NO e sosterrò le ragioni del NO”.

Foggia, 1 novembre 2016



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Commenti


  • Antonello Scarlatella

    Non è tutto da buttare nei partiti. Speranza è un esempio. Persona equilibrata per bene. Non il giullare fiorentino e la bella toscana…

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