Cronaca

Piano dimensionamento rete scolastica, Giunta provinciale approva


Di:

Precari scuola

Tagli, personale scuola in apprensione (St, archivio)

Foggia – LA Giunta provinciale ha approvato ieri all’unanimità, su proposta dell’assessore alle Politiche Educative, Billa Consiglio, il Piano di dimensionamento della rete scolastica di Capitanata. Il documento sarà adesso trasmesso all’Ufficio Scolastico Regionale e all’assessorato alla Pubblica Istruzione della Regione Puglia.

Il Piano di dimensionamento licenziato dall’esecutivo di Palazzo Dogana si è mosso in una duplice direzione: da un lato rispettare i parametri e le prescrizioni della normativa nazionale e delle linee guida emanate dalla Regione Puglia, e dall’altro la tutela dell’offerta formativa per la comunità studentesca della provincia di Foggia. «Due priorità che hanno contraddistinto la lunga fase di confronto che abbiamo tenuto nei mesi scorsi con i dirigenti scolastici, i sindaci e le organizzazioni sindacali – spiega l’assessore Consiglio – Abbiamo dialogato in modo aperto con tutti, guardando sempre all’interesse generale come fondamentale punto di riferimento. L’iter del provvedimento è stato dunque pubblico e trasparente. Capisco le ragioni di chi oggi protesta. Ma voglio ricordare che il nostro margine di manovra era fissato in modo chiaro dalle leggi nazionali, che non potevamo esimerci dal rispettare».

Il Piano di dimensionamento approvato dalla Giunta provinciale si è mosso, con riferimento alle scuole secondarie, nel solco dell’applicazione della riforma “Gelmini” – tanto per ciò che riguarda gli istituti tecnici quanto per la riforma dei licei – e della Legge di Stabilità, procedendo all’accorpamento di alcuni istituti per omogeneità di indirizzi di studio. «Un passaggio per noi obbligato – sottolinea l’assessore Consiglio – che ha comportato qualche sacrificio del quale siamo assolutamente coscienti e consapevoli. Non abbiamo affatto operato un mero calcolo di ordine ragionieristico. Al contrario abbiamo valutato specificità e caratteristiche di ciascun istituto, senza avere timore di rivedere alcune nostre decisioni. Considero tutto questo una grande prova di democrazia e di partecipazione e non, come erroneamente si è detto, una sconfitta della politica». I paletti fissati dalla normativa nella redazione del Piano prevedevano infatti la necessità di accorpamento – per omogeneità di indirizzi di studio – per le scuole “sottodimensionate”, ossia con una popolazione studentesca inferiore ai 500 alunni. «So bene che questo criterio è molto discusso e da tanti non condiviso – rileva Billa Consiglio – Ma credo, al di là delle legittime e comprensibili rivendicazioni di ciascuno, che si tratti di un principio che punta a realizzare una razionalizzazione dei costi di gestione delle strutture scolastiche, che non si traduce assolutamente in un impoverimento dell’offerta formativa e didattica per i ragazzi».

«Ovviamente – evidenzia l’assessore provinciale – abbiamo prestato la massima attenzione ad alcune situazioni che rivestono una loro specificità e per le quali abbiamo avanzato alla Regione Puglia la richiesta di una deroga al fine del mantenimento dell’autonomia scolastica pur in presenza di un “sottodimensionamento” sul piano numerico». Il riferimento è al Liceo Artistico “Perugini” di Foggia, al “Rosmini” di Lucera e al “Fiani” di Torremaggiore. «Siamo fiduciosi che la nostra richiesta verrà accolta – dichiara Consiglio – perché ognuno di questi istituti possiede caratteristiche didattiche specifiche e una precisa funzione territoriale che ne giustificano il mantenimento dell’autonomia». Per altri tre istituti della città di Foggia, invece, il mantenimento dell’autonomia comporterà la perdita della “dirigenza scolastica”. Si tratta del Geometra “Masi”, del professionale “Pacinotti” e del Tecnico Industriale “Leonardo Da Vinci”. «La Legge di Stabilità – chiarisce l’assessore – prevede per le scuole con più di 500 alunni ma con una popolazione studentesca inferiore alle 600 unità la nomina di un dirigente “reggente”. Ho letto e ascoltato molte inesattezze nei giorni scorsi. Nessuno dei dirigenti scolastici di questi istituti perderà il proprio posto di lavoro. Nessuno di loro sarà licenziato. Semplicemente verrà assegnato ad altra sede, come peraltro accade abitualmente per i docenti “sovrannumerati”». La scelta di non accorpare le scuole che in questo modo perderanno la dirigenza è dipesa per un verso dal fatto che si tratta di istituti con indirizzi di studio differenti – non c’era accordo tra le scuole nelle proposte formulate alla Provincia – e per l’altro dal rischio che un loro accorpamento avrebbe potuto determinare anche una “fusione” delle graduatorie per i docenti. «Una dinamica – precisa Consiglio – che avrebbe potuto veder indietreggiare docenti in graduatoria, con la conseguente possibilità di una perdita del posto di lavoro e di una interruzione della continuità didattica per gli studenti».

Secondo l’assessore alle Politiche Educative dopo l’approvazione del Piano di dimensionamento della rete scolastica provinciale da parte della Regione Puglia «occorre aprire immediatamente un tavolo di confronto in vista degli interventi che dovremo operare per il prossimo anno». «Penso che nessuno possa fingere di ignorare che le stringenti prescrizioni di legge non ci consentono di replicare a lungo le richieste di deroghe e di evitare di procedere agli accorpamenti – afferma Consiglio – Questo orizzonte non è scongiurabile né con le proteste né maledicendo la riforma “Gelmini”.
Siamo dunque tutti chiamati ad una grande assunzione di responsabilità nell’interesse dei degli studenti del territorio, che devono restare la prima e unica priorità nelle scelte che andremo ad assumere e nei provvedimenti che andremo ad adottare. È quindi mia intenzione aprire a gennaio un tavolo per ragionare del prossimo Piano di dimensionamento, che dovrà prevedere inevitabilmente alcuni accorpamenti. È opportuno che si cominci a lavorare per tempo a questo obiettivo, in modo da riflettere e confrontarci senza avere sul collo il fiato della scadenza imminente dei termini per la presentazione del Piano alla Regione. Anche alla luce della necessità, entro il triennio, di andare a regime con il dimensionamento definitivo della rete scolastica. Dando vita così ad un Piano – conclude l’assessore provinciale – che metta in campo, anche a costo di qualche sacrificio, la migliore offerta didattica e formativa sul piano qualitativo per i nostri ragazzi».


Redazione Stato

Piano dimensionamento rete scolastica, Giunta provinciale approva ultima modifica: 2011-12-01T14:05:00+00:00 da Redazione



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Commenti


  • afrodite

    penso che sia un suicidio, come si può pensare di gestire istituti con numeri così elevati di alunni, visto che il limite massimo era di 1000 ma ci sono istituti che ne avranno anche di più? ci sono dei dirigenti in puglia che hanno deciso di fare i kamikaze, ma se ne accorgeranno troppo tardi, sfugge inoltre un aprticolare non di poco conto e cioè che i docenti dovranno fare i pendolari nella stessa città visto che ci saranno istituti smembrati per cui dovranno imbottigliarsi nel traffico da nord a sud delle città. La scuola italiana è ormai allo scatafascio

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