Capitanata

Poste, ancora scioperi: per tutto dicembre stop straordinario


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Corrispondenza Poste (ST, archivio)

Foggia – LA vertenza nazionale continua ed i lavoratori delle Poste si fermeranno nuovamente. E’ la decisione assunta dal sindacato SLP-CISL, unitamente all’UGL-COM, la CONFSAL-COM e la UIL-POST, che hanno aperto la vertenza contro l’azienda lo scorso settembre. Lo sciopero, per tutto il mese di dicembre con esclusione del giorno 16, riguarderà tutte le prestazione aggiuntive e straordinarie, sia dei portalettere nel settore Recapito sia degli sportellisti negli Uffici Postali, così come già avvenuto ad ottobre.

“In questa provincia si tratta anche di preservare circa 1200 posti di lavoro – rileva il Segretario Generale della Slp Cisl di Foggia, Antonio Lepore – messi a dura prova dall’arroganza e dall’approssimazione di un management più concentrato sulla conservazione di propri privilegi piuttosto che su un rilancio vero di servizi e prodotti”. Il sindacato evidenziano alcune cifre: un’ora di lavoro di un addetto alla sportelleria costa 16 euro, mentre quella di un dirigente 160 euro, quella di una manager 300 euro. Il premio di produttività annuo sempre di uno sportellista costa 1870 euro ad obiettivi raggiunti, quello invece di un manager “appena” 250.000 euro, a prescindere dai risultati. Secondo la SLP CISL, “Poste Italiane registra uno stato di salute precario: il recapito muore lentamente, la borsa dei portalettere è sempre meno piena, il settore registra quotidianamente perdite esorbitanti, oltre 300 milioni di euro l’anno di disavanzo, nonostante le pesanti ristrutturazioni. Solo nel 2010 in questa provincia sono stati tagliati oltre 40 posti di lavoro – rileva il segretario della SLP di Capitanata – tutti nel recapito e con il blocco del turn over nella sportelleria. Altri tagli si prevedono nel 2012, con un recapito a giorni alterni che metterà a dura prova il diritto di tutti i cittadini a ricevere corrispondenza con determinati standard di qualità”. Ipotesi che riguarderà le zone con una densità di popolazione di 200 abitanti per chilometro quadrato, con il de profundis di quella storica idea di civiltà del servizio universale”.

Il sindacato denuncia, inoltre, che “i portalettere viaggiano con sistemi di protezione inadeguati e motomezzi spesso insicuri, causa l’usura, con una gara d’appalto per l’acquisto di nuovi che non si realizza per mancanza di fondi. Stessa situazione nel settore finanziario – assicurativo: anche il Bancoposta non tira più come in passato e si prevedono da subito chiusure di uffici, rivisitazione di orari, pesanti rimodulazioni organizzative”. Un’azienda, denunciano i sindacati, che “s’impoverisce sempre più, contraendo salari, occupazione, mezzi, uffici, strutture, strumenti. Ma questa verità all’esterno non appare, con un amministratore delegato che, tra qualche giorno, ostenterà un ennesimo, scintillante bilancio positivo, di quasi un miliardo di euro, fatto di tagli, dismissioni di patrimonio, di economie sulla sicurezza, di investimenti in titoli di stato di rimesse depositate su conti correnti che, di contro, fruttano ai cittadini, titolari degli stessi, interessi zero”. Per il sindacato siamo quindi di fronte ad “una situazione di stallo che si trascina ormai da mesi con Poste Italiane che continua a non ascoltare le richieste sindacali e a negare l’apertura di un confronto per il Premio di Produttività, scaduto ormai da mesi ed ampiamente decurtato nel mese di giugno 2011”. Per queste innumerevoli ragioni, la lotta proseguirà con prevedibili disagi, soprattutto nel mese di maggiore affluenza di clienti, che saranno senza dubbio, sottolinea la Slp Cisl, “da addebitare alla responsabilità di un’azienda votata esclusivamente alla riduzione dei costi e non alla qualità dei servizi”.


Redazione Stato@riproduzione riservata

Poste, ancora scioperi: per tutto dicembre stop straordinario ultima modifica: 2011-12-01T12:27:59+00:00 da Redazione



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