Manfredonia

Ricorso Telesforo contro accreditamento C.S.Michele: “inamissibile” per TAR Puglia


Di:

Il Presidente della Commissione Sanità Confindustria Puglia e imprenditore sanità privata di Foggia, dottor Paolo Telesforo (ST, archivio)

Bari – ACCREDITAMENTO istituzionale della struttura sanitaria (..) prestazioni di ricovero (…) ed assegnazione del tetto di spesa: con sentenza depositata il 30 novembre 2011 (dopo la Camera di consiglio del 10 novembre 2011, con intervento dei magistrati Pietro Morea, Presidente, Paolo Amovilli, Referendario e Francesca Petrucciani, Referendario, Estensore) la III^ sezione del Tar Puglia di Bari ha dichiarato “inamissibile” il ricorso della Case di Cura Riunite Villa Serena e Nuova San Francesco S.r.l (del legale rappresentante Paolo Telesforo, imprenditore dell’omonimo Gruppo sanitario) contro Regione Puglia e Asl/Foggia e nei confronti della Daunia Medica S.r.l., avente in gestione la Casa di cura privata San Michele di Manfredonia.


Focus, il ricorso.
Focus, il ricorso

Motivazioni alla base del ricorso: l’annullamento della delibera della Giunta Regionale pugliese n. 1887 del 6/8/2010, non ancora pubblicata sul BURP; (tra l’altro) il “parere” dell’Agenzia Regionale Sanitaria (ARES) in data 3/8/2010. E con motivi aggiunti depositati il 12 maggio 2011 l’annullamento: della determinazione, a firma del Dirigente del Servizio Accreditamento e Programmazione Sanitaria della Regione Puglia, n. 38 del 15.2.2011, successivamente conosciuta dalla ricorrente. E con i motivi aggiunti depositati il 26 ottobre 2011 l’annullamento: della determinazione, a firma del Dirigente del Servizio Accreditamento e Programmazione Sanitaria della Regione Puglia, n. 158 del 07/06/2011, successivamente conosciuta dalla ricorrente, avente ad oggetto “Casa di Cura “San Michele”, gestione Daunia Medica S.r.l., Via Cozzolete 29, Manfredonia-Accreditamento istituzionale ai sensi dell’art. 21 comma 4/ter della L.R. n. 8/2004 e s.m.i.”, oltre a tutti gli atti connessi, presupposti e conseguenti, ivi compresa la deliberazione del Direttore Generale della ASL Foggia n. 978 del 29/06/2011, avente ad oggetto “Casa di Cura “San Michele” di Manfredonia (FG).

Infine: Accreditamento istituzionale della struttura sanitaria e approvazione schema di contratto per l’erogazione e l’acquisto di prestazioni di ricovero per l’anno 2011”, oltre che l’assegnazione alla Società controinteressata di un “tetto di spesa su base annua di euro 2.400.000,00 che per il secondo semestre del 2011 è pari ad euro 1.200.000,00”. Infine la declaratoria della nullità e/o comunque della invalidità del “contratto per la erogazioni ed acquisto di prestazioni di ricovero” per l’anno 2011, non conosciuto dalla ricorrente, eventualmente sottoscritto dalla ASL Foggia e la Soc. Daunia Medica S.r.l.;

Nel ricorso si erano costituite in giudizio Daunia Medica S.r.l. e Asl/Fg. Relatore nella camera di consiglio del 10 novembre 2011 la dott. Francesca Petrucciani.

L'imprenditore della sanità privata foggiana Potito Salatto (fonte image: mediafoggia)

I magistrati della III^ sezione del Tar hanno ritenuto “fondato” l’assunto della Daunia Medica e dell’Asl Foggia che avevano eccepito “la carenza di interesse a ricorrere”, evidenziando come le cliniche ricorrenti del Gruppo Telesforo sono attualmente autorizzate ed accreditate alla erogazione di prestazioni di ricovero per discipline “del tutto diverse” rispetto a quelle nell’ambito delle quali è stata autorizzata ed accreditata la Daunia Medica per effetto dei provvedimenti impugnati (20 p.l. geriatria e 15 per lungodegenza), con conseguente “inconfigurabilità di una concorrenza tra le due società”. Inoltre: “il fondo unico è ripartito in tetti di spesa sulla base delle tariffe delle prestazioni fornite e di altri parametri, cosicché l’accreditamento della controinteressata (Daunia Medica, ndR) non è idoneo ad arrecare alcun concreto pregiudizio alla ricorrente”. La ricorrente aveva infatti lamentato “l’effetto distorsivo della concorrenza” per effetto dei provvedimenti impugnati e della conseguente errata ripartizione del fondo unico aziendale nei singoli tetti di spesa assegnati alle strutture aventi diritto.

Infine, i magistrati del Tar hanno ritenuto che “anche l’interesse alla non erogazione del tetto di spesa alla Daunia Medica, non potendo comportare di per sé l’aumento del tetto di spesa della ricorrente, non integra la posizione di interesse a ricorrere quale condizione di ammissibilità dell’impugnazione”. Da qui il ricorso è stato dichiarato “inammissibile”.

Dopo una ripartenza “travagliata” ( L’accordo società/Sindacati) la Casa di cura San Michele è riattiva a Manfredonia dal 18 luglio 2011 ( La ripartenza dal 18 luglio 2011) con recente richiesta dei sindacati dell’apertura di un “tavolo di crisi” per ritardi nell’erogazione degli stipendi (Focus richiesta sindacati ).

Redazione Stato, gdf@riproduzione riservata

Ricorso Telesforo contro accreditamento C.S.Michele: “inamissibile” per TAR Puglia ultima modifica: 2011-12-01T20:15:35+00:00 da Redazione



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