Manfredonia

Vendita beni Stazione: deserta asta di Ferservizi. Il 21.12 udienza al TAR. Cessione: si tratta


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Esterno Stazione di Manfredonia (ST - MPT)

Manfredonia – VENDITA suoli Stazione: deserta l’asta di Ferservizi per l’acquisizione delle aree dismesse ubicate nella tratta ferroviaria Siponto-Manfredonia ( Focus 1 e Focus 2 e Focus 3). Fissata per il prossimo 21 dicembre (2011) – presso la I^ sezione del Tar di Bari – l’udienza relativa al ricorso presentato dal Comune per la sospensione e l’annullamento dello stesso bando di gara, con risvolti futuri che acquistano una valenza ora cautelativa, più che d’incidenza effettiva, sull’asta conclusosi, in considerazione della mancata presenza di offerte per la cessione dei beni oggetto della vendita. Prossimo al contempo un incontro tra Comune e Ferservizi per “trovare un’intesa” per la cessione del compendio immobiliare ma ad un prezzo “vicino” a quello stabilito a suo tempo dall’Ente di Manfredonia (1,4/1,5 milioni). E non dunque i 2,050 milioni di euro indicati dal da Ferservizi Spa, società con socio unico soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Ferrovie dello Stato, nell’asta pubblica.

A comunicare a Stato i nuovi risvolti per la cessione della porzione di scalo ferroviario della Stazione di Manfredonia è l’avvocato Gaetano Prencipe , già sindaco del centro sipontino prima della Giunta Campo: “Apprendiamo con soddisfazione – dice l’avvocato – la mancanza di offerte a Ferservizi per la cessione dei beni”. Una mancanza di offerte motivabili, secondo il legale del Comune, “tanto per la campagna informativa dell’Ente di Manfredonia, quanto per aver reso pubblico l’interesse della PA di acquisire i beni dismessi del Gruppo delle Ferrovie, anche in considerazione di una precedente trattativa da Ferservizi e Comune di Manfredonia”. Ora, con il bando decaduto il ricorso presentato dall’Ente al TAR Puglia acquista una differente valenza: “il ricorso era stato presentato per la sospensione e/o annullamento del bando di gara – spiega il legale a Stato – ora con l’asta deserta il ricorso proseguirà ed avrà dei primi risvolti già il 21 dicembre 2011 anche per tutelare l’Ente da future azioni di Ferservizi Spa”. Una sentenza, quella che sarà depositata dopo la Camera di consiglio del 21 dicembre dei magistrati baresi, che potrebbe anche stabilire il sopravvenuto difetto d’interesse della PA di Manfredonia, in considerazione della mancanza – si ripete – di offerte di terzi per l’asta di Ferservizi. “In ogni caso stiamo valutando la possibilità di richiedere un risarcimento per le spese sostenute”, dice ancora il legale sipontino.


Cessione del bene: le trattative tra Ferservizi e Comune.
Gli incontri fra Comune eIntanto, il giorno dopo l’asta di FERSERVIZI si sarebbe svolto un primo incontro fra rappresentanti del Comune e del Gruppo di Ferrovie dello Stato per fare il punto della situazione e riprendere il discorso sulle passate trattative intercorse per la cessione delle aree. Si ricorda che il prezzo base fissato per l’asta era stato di 2.050.000 di euro, con vendita effettuata “a corpo e non a misura, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano attualmente gli immobili”. Questo nonostante il sindaco Riccardi, con nota indirizzata alla Ferservizi S.P.A. e per conoscenza anche alla RFI S.P.A, alla FS SISTEMI URBANI e alla Regione Puglia, aveva riferito che “contrariamente a quanto dichiarato, gli immobili comparivano già tra quelli in vendita al prezzo indicato, contestando tale procedura ed il comportamento scorretto della società Ferservizi S.P.A. in quanto le trattative con la predetta società, iniziate già da ottobre 2010, si erano concluse con il riconoscimento di un importo pari a € 1.450.000,00 per l’acquisto degli immobili dismessi, importo ritenuto congruo dalla stessa società venditrice”.

L'avvocato Gaetano Prencipe di Manfredonia, già sindaco dell'Ente dal novembre 1995 al maggio 2000 (ST)

Il Comune, nonostante la nota del 19.10.2011 con la quale FERSERVIZI aveva comunicato che, con riferimento alla richiesta di cessione, gli immobili oggetto di dismissione sarebbero stati oggetto di una procedura di gara – continua in ogni modo a conservare il proprio diritto di preferenza, in base a quanto disposto dall’art. 24 della L.210/1985. “Nel momento in corso di grave difficoltà finanziaria e di vincoli rigidi della spesa che il Comune di Manfredonia sta affrontando – come tutti gli enti pubblici territoriali e non – le offerte dei soggetti privati che potrebbero essere formulate al rialzo proprio per rendere più difficoltose se non proibitivo l’acquisto da parte del Comune che vede in tal modo frustato il diritto di preferenza pur formalmente accordatagli e l’interesse pubblico che intende perseguire unitamente alla Regione Puglia (…)”, aveva scritto tra l’altro nel ricorso al Tar l’avvocato Gaetano Prencipe.

I piani futuri sull’area. Ampliamento volumetria e Treno-Tram Il compendio citato ricade prevalentemente nel comparto CB6, aree di espansione misto residenziale più attrezzature di interesse generale. Si parla in questo caso di una bassa volumetria destinata a crescere considerevolmente (con il costruendo Porto Turistico) in seguito alla vendita dei suoli. In particolare lo strumento urbanistico ha previsto la realizzazione di servizi attinenti il costruendo porto turistico in fase di realizzazione. “Il resto ricade in zona Area ferroviaria e Viabilità Urbana”. Le aree in questione costituiscono un punto nevralgico per lo sviluppo urbanistico della città – dice a Stato l’avvocato Prencipe – senza dimenticare che già l’assessore regionale Minervini – con nota fax del 24.10.2011 – aveva osservato che l’iniziativa di mettere a bando i suddetti terreni contrasterebbero apertamente con gli accordi di cui al punto B.6 dell’art. 4 del Protocollo d’Intesa del 10.10.2011 sottoscritto tra Regione Puglia, RFI S.P.A e SISTEMI URBANI”. In particolare, si fa riferimento al progetto Treno-Tram nel centro sipontino e dello sviluppo della viabilità con interesse delle strade attraversanti l’area.” La cessione dei suoli a terzi potrebbe dunque interferire con i piani dell’Ente di Manfredonia”. Si ricorda che il recente bando è rientrato nel piano di dismissione di terreni e fabbricati di proprietà della società Ferrovie dello Stato Spa “non più funzionali” all’esercizio dell’attività ferroviaria. Per Manfredonia infatti è prevista la soppressione della linea verso Foggia, con introduzione – come detto – della tecnologia treno/tram sulla linea Foggia/Manfredonia, già previsto negli strumenti di programmazione della Regione Puglia (Piano strategico di Area Vasta) ed inserita nell’Intesa Generale Quadro stipulata con il Governo per l’utilizzo di finanziamenti nazionali e comunitari, con uno stralcio già finanziato. Il Comune ha già adottato il Piano Urbano della Mobilità che prevedono l’utilizzo di alcune aree oggi messe in vendita da FS.

Il futuro. Il 12.12 nuovo incontro tra FS e Comune, ad una settimana circa dall’udienza del Tar Puglia. Un incontro durante il quale le parti continueranno a trattare per la vendita dei beni. Va ricordato che ( I beni) non sono soltanto le aree dismesse dello scalo Ferroviario Siponto/Manfredonia ad essere rientrati fra i beni oggetto di vendita all’asta da parte di Ferservizi Spa. Anche i prossimi tagli ai trasporti regionali e nazionali vanno infatti correlati al piano di dismissione generale ( Tagli in Puglia corse treni) che la società con socio unico soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Ferrovie dello Stato ha da tempo stabilito. In ogni modo l’obiettivo del Comune è quello di acquisire i beni in vendita ma ad un prezzo non distante dall’offerta presentata. Improbabile l’indizione di una nuova asta pubblica di FERSERVIZI anche in considerazione del ricorso pendente al Tar del Comune.

g.defilippo@statoquotidiano.it

Vendita beni Stazione: deserta asta di Ferservizi. Il 21.12 udienza al TAR. Cessione: si tratta ultima modifica: 2011-12-01T20:30:34+00:00 da Giuseppe de Filippo



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