Foggia

Foggia, Trinitapoli, sigilli Noe a 6 aree di piazzali aziendali (FT)

Di:

Operazione Cinque Metri Noe (st@)

Foggia – I Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia e del Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Bari coadiuvati da Personale del Corpo Forestale dello Stato di Foggia, diretti dalla Procura della Repubblica di Foggia, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di aree di piazzali aziendali delle società vinicole “Cantina cooperativa Casaltrinita’” – “Damiani Vinicola Olearia srl”, della “Sun Land Spa”, di quella vinicola-conserviero-olearia “Società agricola Di Leo srl” e dell’ impianto di produzione contenitori ed attrezzature plastiche ‘Daunia Plast Spa”, per un valore di circa € 1.000.000,00.

L’attività denominata “Cinque metri” è iniziata a seguito di alcune segnalazioni di cittadini che vedevano sistematicamente scorrere acque nel canale di colore rosso tanto da far emettere un provvedimento di divieto di balneazione nelle aree vicine alla bellissima foce “Carmosina”. Si è trattato quindi di verificare la presenza di scarichi abusivi nel depuratore comunale e nel canale di raccolta reflui denominato “cinquemetri”.

La problematica era stata oggetto interrogazione parlamentare nr. 4-13886 del 2011 – On. ZAZZERA. Il primo intervento è stato operato dal Corpo Forestale Dello Stato di Foggia, i successivi approfondimenti investigativi dai Carabinieri per la Tutela dell’ambiente. L’attività di indagine, condotta sinergicamente dai Carabinieri e dal Corpo Forestale, ha evidenziato una sistematica ed illecita attività di smaltimento/scarico nel corpo idrico superficiale di reflui provenienti dai piazzali delle aziende destinatarie di sequestro.

L’impianto di depurazione comunale, funzionante con modalita’ inadeguate ed insufficienti alla gestione dei reflui in ingresso, ha comportato il deterioramento irrimediabile delle acque del canale, ricompreso in un sito di importanza comunitaria denominato “Zona Umida Lago Salpi” .Nel corso delle indagini si e’ proceduto, per le medesime violazioni di natura ambientale, al sequestro del piazzale aziendale della “Mastropasqua international Spa”, importante azienda vinicola – ortofrutticola sita in Zapponeta.


Redazione Stato



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Commenti


  • mauro la macchia 10/3/82

    Speriamo davvero che questa gente faccia qualcosa d’importante per l’ambiente in cui viviamo e che l’anno prossimo il mare di Zapponeta e non, nel periodo d’agosto non cambi colore. Dall’idrovora Zapponetana il colore dell’acqua è marrone. Non si può inquinare l’ambiente e far finta di nulla. Sono per la giustizia e la legalità. A quei finti perbenisti in giacca e cravatta che davano la colpa alle alghe, della colorazione del nostro mare continuo a dire, vergognaaa!!! Mauro La Macchia 10/3/82


  • Ghino di Tacco

    Caspita, allora e’ tutto vero, vuoi vedere che Rizzi avuto ragione?


  • per Mauro La Macchia

    Quello che dici è vero, però non puoi dare la colpa alle cantine, se iniziano a lavorare alla metà di agosto e l’acqua inizia a cambiare a Luglio……. qualcos’altro ci sarà sotto….


  • mauro la macchia 10/3/82

    Il fenomeno del cambiamento del colore dell’acqua avviene sempre, tutti gli anni, dalla seconda settimana da agosto. Nel 2008 è arrivata nei primi giorni d’agosto. Quest’anno dal 20 d’agosto. Quello che posso dirti che da maggio fino a settembre/ottobre, l’idrovora di Zapponeta è chiusa. Di la esce acqua marrone scuro e non è acqua piovana. Quando passo dalla carmosina si sente una puzza di fogna, se poi sono vinicole o scarti industriali, non so. La cosa certa, è che puzza. Il nostro mare cambia colore tutti gli anni, sempre nel periodo d’agosto. A me personalmente, interessa che il nostro mare non diventi una discarica. Se sono le aziende agricole, devono mettersi in regola e non prendere i canali come discariche. Alla fine, se facciamo governare il danaro e distruggiamo sistematicamente la natura che ci circonda, ricordatevi che i soldi non si mangiano. Mauro La Macchia 10/3/82

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