Cronaca

Piani comunali di emergenza; Amati: 56 comuni pugliesi non in regola,

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L'assessore regionale Fabiano Amati (archivio)

Bari – “NONOSTANTE siamo annoverati tra le due regioni virtuose d’Italia negli adempimenti a nostro carico per le comunicazioni sui piani comunali d’emergenza, mi spiace che 56 comuni pugliesi (su 258) non abbiano ancora adottato o aggiornato i propri. Nei prossimi giorni invierò l’ennesima sollecitazione e in caso di ulteriore silenzio, e con la solita e concreta collaborazione dell’ANCI Puglia, non esiteremo a rendere pubblico l’elenco dei comuni inadempienti.”

Lo dichiara l’Assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, con riferimento al termine di adozione, o aggiornamento, dei piani comunali di emergenza, ormai prossimo alla scadenza, così come previsto dalla recente legge di riforma della Protezione civile.

“È chiaro che gli attuali dati di adempimento – dice l’assessore – così come riconosciuto dal Capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, mi rendono soddisfatto. Grazie alla radicata cultura di Protezione civile che i comuni della nostra regione posseggono, all’efficienza del servizio regionale ed alla collaborazione dell’ANCI Puglia, la Puglia può vantare il fatto di essere annoverata tra le due regioni italiane (con l’Emilia Romagna) che hanno precisamente adempiuto ai propri obblighi. Nella speciale graduatoria ci sono Calabria, Sardegna e Veneto, che hanno adempiuto solo parzialmente, mentre le restanti quindici regioni non hanno ad oggi ancora espletato alcun adempimento. Devo rilevare, inoltre, che la Puglia ha in più, rispetto all’Emilia Romagna, il fatto che la percentuale dei comuni cha hanno presentato, o aggiornato, i piani comunali d’emergenza è del 78,43 %, contro il 76,43 % della regione emiliana. Nonostante ciò, tuttavia, non mi sento appagato.

L’idea che nonostante l’efficienza riconosciuta alla nostra regione ci siano ancora 56 comuni che non ci hanno fatto sapere se hanno approvato, o aggiornato, i piani d’emergenza, mi reca dispiacere e preoccupazione; ciò non certamente per il rigore del termine assegnato dalla legge per gli adempimenti, che pur sarebbe un argomento, o per la partecipazione alla gara dei record, che sarebbe un virtuoso intento, quanto per le conseguenze che il mancato adempimento può comportare a carico dei cittadini in caso di catastrofi e disgrazie. È proprio quest’ultimo il motivo che ci impedisce qualsiasi indulgenza o comprensione nei confronti dei comuni inadempienti, anche considerando che di recente abbiamo distribuito ben nove milioni di euro per il miglioramento ed il potenziamento delle macchine comunali della Protezione civile.

Mi piace pensare che sarà solo questione di giorni ed anche i 56 comuni ancora mancanti provvederanno a comunicare l’avvenuto adempimento, lo spero; mi preme però scusarmi in anticipo qualora nelle prossime settimane, ed a causa di ulteriore inerzia, saremo costretti a divulgare l’elenco degli inadempienti; lo faremo non per esposizione alla gogna ma solo perché la tutela della vita umana non ammette timidezze.”


Redazione Stato



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