Manfredonia
"Abbiamo presentato le domande nello scorso luglio 2016"

Manfredonia, Reddito dignità. Beneficiari “Quando si parte?”

"Il ReD è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo"

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Manfredonia. “ABBIAMO presentato le domande nello scorso luglio 2016. La visione delle stesse avrebbe dovuto svolgersi dopo qualche mese, a settembre. Ora il presidente Emiliano ha dichiarato che ‘Entro dicembre (2016,ndr) saranno avviati i primi beneficiari che avranno la possibilità di sottoscrivere con i Comuni i progetti di inclusione sociale’. Ma ad oggi non abbiamo ancora visto nulla“. E’ quanto dichiarano un gruppo di cittadini a Stato Quotidiano.it relativamente alle misure previste in seguito all’introduzione in Puglia del ReD, Reddito di Dignità regionale che – come riportato in una nota stampa – è una “misura di integrazione del reddito definita ‘universalistica’ poiché possono accedervi tutte le persone che si trovano in difficoltà tali, anche temporanee, da essere al di sotto di quella soglia economica minima. Il ReD è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo”.

INFO

ReD cosa è. Il Reddito di Dignità regionale è una misura di integrazione del reddito definita “universalistica” poiché possono accedervi tutte le persone che si trovano in difficoltà tali, anche temporanee, da essere al di sotto di quella soglia economica minima. Il ReD è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo. In questo percorso individuale, l’aiuto economico è di sicuro importante, ma è anche una delle componenti del Patto di Inclusione Sociale Attiva. Si tratta, infatti, di un’indennità per la partecipazione a un tirocinio o ad altro progetto di sussidiarietà. Il patto di inclusione è una sorta di “sodalizio” tra chi beneficia del ReD (un soggetto o un nucleo familiare) e i Servizi Sociali dell’Ambito Territoriale. La sottoscrizione del patto rappresenta una condizione necessaria per fruire del beneficio. Il Patto di Inclusione è un patto forte tra chi beneficia del ReD, con il suo nucleo familiare, i Servizi Sociali dell’Ambito Territoriale e la comunità in cui si vive.

ReD chi può accedervi. Possono accedere al Reddito di Dignità regionale, tutte le persone e tutte le famiglie residenti in Puglia da almeno dodici mesi dalla data di presentazione della domanda. Possono beneficiare del ReD solo soggetti e nuclei familiari con ISEE inferiore e 3mila euro annui, in corso di vigenza. Inoltre è necessaria la disponibilità a sottoscrivere il Patto individuale di inclusione sociale attiva. Possono accedervi anche i cittadini comunitari, ovvero i cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno, ma solo se questi possono dimostrare di avere la propria residenza in un Comune pugliese da almeno dodici mesi.

ReD come fare la domanda
I cittadini dovranno obbligatoriamente presentare la domanda per il ReD, attraverso la piattaforma telematica e possono farlo o direttamente con propri mezzi, oppure attraverso gli sportelli dei CAF e dei patronati abilitati. La procedura è aperta, “a sportello” e completamente dematerializzata.

ReD come funziona. I cittadini dovranno obbligatoriamente presentare la domanda per il ReD, attraverso la piattaforma. È attivo un catalogo per i soggetti ospitanti (pubblici, privati e del privato sociale), ovvero quei soggetti che sono interessati a ospitare progetti di tirocinio per l’inclusione e altri progetti di prossimità. Una volta individuati i destinatari del ReD, dopo una meticolosa istruttoria su piattaforma informatica, questi sono inviati dal Comune di riferimento, grazie ad un’equipe multi professionale, coadiuvata dal Servizio Sociale professionale e dal Centro per l’Impiego territoriale, a definire il proprio Patto Individuale di Inclusione Sociale Attiva. Ogni patto individuale contiene sia gli obiettivi di inclusione, sia altri obiettivi mirati a ridurre il rischio di marginalità per l’intero nucleo familiare. Il patto tiene conto delle preferenze e dei fabbisogni del richiedente, anche rispetto all’adeguatezza tra il soggetto e il tipo di progetto di tirocinio

ReD quali tirocini e come proporli. Possono proporre progetti di tirocinio per i beneficiari del ReD, tutti i soggetti pubblici e privati con personalità giuridica (con esclusione, dunque, delle persone fisiche), dotate di autonomia operativa e che abbiano almeno una sede operativa sul territorio regionale pugliese. Tra gli Enti Pubblici che possono presentare manifestazioni di interesse per i tirocini, a mero titolo esemplificativo, ci sono: le ASL, le Aziende di Servizi alla Persona, gli Istituti scolastici, le Istituzioni Museali, le Agenzie pubbliche, i Consorzi tra i Comuni, le altre Aziende pubbliche. Essi andranno a popolare un Catalogo di Ambito Territoriale distinto in 3 sezioni: – Tirocini per l’inclusione: Soggetti pubblici; – Tirocini per l’inclusione : Soggetti privati; – Progetti di sussidiarietà e prossimità nelle comunità locali: Soggetti Privati. Ciascun soggetto proponente definisce le sedi di svolgimento del progetto e dei relativi tirocini. Ogni sede indicata verrà automaticamente attribuita nel Catalogo dei “Progetti di tirocinio per l’inclusione sociale e Progetti di Sussidiarietà” dell’Ambito territoriale in cui è ubicata la stessa. La presentazione del progetto avviene esclusivamente mediante piattaforma informatica dedicata nel Portale
http://www.sistema.puglia.it/red.

Avviso pubblico reddito di dignita soggetti ospitanti
Avvviso pubblico reddito di dignità cittadini

Per info e servizi on line
Per le Organizzazioni e le Istituzioni e mail : red.inclusionesociale@regione.puglia.it
Per i cittadini e mail : sportellored@regionepuglia.it
Sezione web dedicata sul Portale PugliaSociale dove è possibile scaricare sia l’Avviso Pubblico per i cittadini sia l’Avviso Pubblico per i soggetti ospitanti i tirocini : http://www.red.regione.puglia.it
Piattaforma telematica: http://www.sistema.puglia.it/red

Allegato
840_2016

http://www.corriereditaranto.it

http://www.corriereditaranto.it

LE DICHIARAZIONI DI EMILIANO (26.10.2016). “Entro dicembre saranno avviati i primi beneficiari che avranno la possibilità di sottoscrivere con i Comuni i progetti di inclusione sociale”. “Lo avevamo detto e lo abbiamo fatto. Siamo la prima regione italiana a lanciare il reddito di dignità, che consente di sostenere chi è in difficoltà e reinserirlo nel mondo del lavoro. Tra poche settimane cominceranno i primi 3000 tirocini formativi, questo significa che in appena un anno di nostra amministrazione, il ReD va a regime”. Lo ha detto oggi il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano in conferenza stampa, annunciando che ad oggi sono state 25mila le domande presentate e sono stati definiti già 3000 tirocini. Entro dicembre saranno avviati i primi beneficiari che avranno la possibilità di sottoscrivere con i Comuni i progetti di inclusione sociale con l’abbinamento a un progetto di tirocinio o di sussidiarietà, con la partenza del beneficio economico. Nella prima annualità la Regione conta di arrivare a 20.000 beneficiari.

“Ci aspettiamo – ha dichiarato il presidente – che altre imprese diano la loro disponibilità ad effettuare i tirocini e possano dunque utilizzare questo strumento per ricercare la manodopera e le professionalità di cui hanno bisogno e che i Sindaci ancora di più spingano sulle piccole e medie imprese del territorio per ottenere queste disponibilità. È molto importante per noi che il reddito di dignità abbia costituito una sorta di sperimentazione anche per la misura nazionale Sia, che in Puglia è assorbita nel ReD. Ringrazio tutti i protagonisti di questo percorso, gli uffici regionali, Innovapuglia, i Comuni, i sindacati, i Caf, le imprese, l’Università, l’Inps e in particolare l’Inps Puglia che ci sta dando una mano importantissima dal punto di vista organizzativo. Queste misure hanno infatti anche un problema di gestione che non deve assorbire più risorse del necessario”.

Emiliano ha ricordato che il Reddito di dignità è una pietra miliare del suo programma di governo e che si realizza così uno degli obiettivi individuati dal basso durante la scorsa campagna elettorale attraverso le Sagre del programma: “Questo non è un risultato di un singolo – ha aggiunto – c’è una squadra pugliese che ha condiviso questo percorso sin dall’inizio, con grande armonia. Si tratta di una misura tonica, intelligentemente strutturata, realizzata a velocità straordinaria, ma senza fretta e con i dovuti controlli. Siamo stati attenti a rispettare i tempi, perché il tempo nella realizzazione di ogni nostro obiettivo ha un valore sostanziale”.

I dati sono stati presentati nel dettaglio dall’assessore al Welfare Salvatore Negro, Titti De Simone, consigliera del Presidente per l’attuazione del programma, e da Anna Maria Candela, dirigente della sezione Welfare.

“Nessuno può definire il ReD un’elemosina per i disoccupati – ha aggiunto l’assessore al Welfare Salvatore Negro – ma è una risposta concreta che si dà ai cittadini e che si realizza attraverso il loro reinserimento sociale e lavorativo. Il Red mira al recupero di dignità per una larga fascia di popolazione che si trova in difficoltà. Siamo soddisfatti per la risposta dei nostri cittadini, ma vogliamo fare di più. Per questo continueremo con il nostro giro in tutte le province pugliesi per illustrare la misura e soprattutto per sensibilizzare associazioni, imprese, mondo produttivo a creare sinergie”.

“La prima fase – ha detto De Simone – ha mosso i suoi passi alla fine di luglio e oggi presentiamo i dati dopo la partenza degli avvisi pubblici. Al via entro dicembre i primi 3.000 assegni con le relative misure dei tirocini, grazie anche alla grande collaborazione con il partenariato, il sistema delle imprese, i Comuni e con l’Inps regionale. Particolare importanza ha avuto la piattaforma informatica sviluppata con Innovapuglia, per l’invio delle richieste e la validazione tramite i Caf e i Comuni, con la quale abbiamo gestito circa 25mila domande senza intoppi e code. Red è così diventata una grande inchiesta sociale e sta trascinando anche la misura nazionale SIA. Oggi sappiamo che Red viene utilizzato dai working poors, i lavoratori poveri, che hanno un’età tra 30 e 45 anni di media, con titolo di studio e con figli a carico non necessariamente minori. Insomma, una fotografia di una classe media che ha bisogno di sostegno”. I numeri sono stati analizzati dalla dott.ssa Candela: “Abbiamo un trend in crescita, con 1.000 domande a settimana e stiamo riequilibrando le domande sul territorio. Finora abbiamo una media di 6 cittadini su mille che hanno presentato istanza. L’età media è di 44 anni: un numero che ricorre, visto che corrisponde a quella media di chi accede per la prima volta ai servizi della Caritas. La maggior parte delle domande riguarda cittadini che vivono in città grandi o in comunità periferiche, istruzione media (diplomati), con carichi familiari. Il beneficiario medio è insomma lontano dall’immagine del povero estremo senza fissa dimora, o dell’emarginato che vive solo senza risorse personali. La filiera sta funzionando: a tre mesi esatti dagli avvisi pubblici stiamo dando risposte, con tempi stringenti e vincolanti”.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il rettore del Politecnico di Bari, Eugenio Di Sciascio, il presidente di Legacoop Puglia Carmelo Rollo e il direttore di Coldiretti Puglia Angelo Corsetti, con rappresentanti del partenariato sociale, istituzionale e del mondo economico e produttivo pugliese.

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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Commenti


  • linus

    ma finiamola col prenderci in giro……ma quali poveri…..qui non eistono più i poveri, magari i furbi si, quanti ne volete , a migliaia, che girano con auto, smaartphone, ottimi abiti ed il sabato al ristorante. poi lavorano in nero per risultare poveri…….avete rotto le scatole, voi politici che sapete tutto, voi forze dell’ordine che sapete tutto, e mai andremo avanti perchè……siamo italiani!!!!!!

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