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Scambio di battute su “chi ti credi di essere…”

“Ring” a Palazzo Celestini, lite fra Miglio e Caposiena

Marino: “Parità di genere in Costituzione”

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VIDEO – CONSIGLIO COMUNALE

San Severo. Consiglio comunale di San Severo del 29 novembre. Fra i punti all’ordine del giorno si discuteva di variazione di bilancio, in particolare i 5mila accertamenti sula Tarsu recapitati ai cittadini di cui Rosa Caposiena, consigliere di Forza Italia, contestava modalità e tempistica. Al momento della dichiarazione di voto lo scontro fra sindaco e consigliere. Nel video, che si riferisce alle fasi finali della seduta, si sente la voce del presidente del consiglio comunale Marianna Bocola che tenta invano di calmare gli animi.

Sulla sua bacheca facebook Caposiena scrive: “Durante il consiglio comunale sono stata vittima di una violenta aggressione verbale del sindaco Miglio proprio nel momento in cui, rimasta sola tra i banchi dell’opposizione, facevo la mia dichiarazione di voto ed esprimevo il mio dissenso contro la inefficace politica amministrativa di questa maggioranza. Atteggiamento che non onora colui che dovrebbe essere un esempio di condotta per una città e che evidenzia forti retaggi culturali maschilisti nei confronti delle. La violenza non è solo quella fisica, lo insegnano ovunque, è anche quella verbale. Mi riservo di agire legalmente se si ravviseranno gli estremi e mi riservo di riflettere sulla possibilità di presentare le mie dimissioni. Se un consigliere non ha la possibilità di parlare in nome del popolo nella più alta sede istituzionale, che è il consiglio comunale, vuol dire che la democrazia cittadina, il rispetto della volontà popolare e di una donna non abitano più in questa città”.

L’ex assessore Mariella Di Monte

Sulla sua pagina interviene anche l’ex assessore Mariella De Monte: “Aspetto di vedere la registrazione della seduta di consiglio per capire l’esatto svolgimento dei fatti”. “La mia piena solidarietà vanno alla giovane donna ed alla persona capace ed impegnata che ho imparato a conoscere durante i mesi trascorsi a Palazzo Celestini. Comprendo perfettamente lo stato d’animo e la tentazione di gettare la spugna: chi non ha provato, da donna, ad impegnarsi nell’amministrazione di una città non immagina quanti sacrifici comporti un ruolo che, ad occhi superficiali, può apparire rutilante . Resisti, Rosa, non dargliela vinta!”

La solidarietà del coordinamento provinciale di FiIn risposta al post, la solidarietà del consigliere regionale Giandiego Gatta: “Rosa, sappi che non sei sola”. Oggi del coordinatore provincia di Fi Raffaele Di Mauro: “All’amica e vicecoordinatrice regionale di Forza Italia Rosa Caposiena esprimo la nostra completa e totale solidarietà politica e, sono certo, quella dell’intera comunità di San Severo. Le accuse e gli insulti che le sono stati rivolti dal sindaco Francesco Miglio sono la mortificazione delle più elementari forme di confronto democratico e di rispetto reale delle istituzioni. Forse ignora che l’aula consiliare è il luogo in cui la comunità cittadina trova la sua rappresentanza più alta ed i consiglieri comunali sono la più autentica rappresentanza della volontà popolare. Chi ricopre contemporaneamente le cariche di primo cittadino e di presidente della Provincia è chiamato ad un’assoluta sobrietà di toni, anche nell’aspra e legittima contrapposizione di opinione e di idee”.

Di Mauro aggiunge considerazioni e domande anche sulla proroga delle elezioni a Palazzo Dogana: “Deciso d’imperio e senza alcun confronto, in modo fazioso e scorretto. È questa la cultura democratica di cui è portatore? Sono questi i valori che ispirano l’impegno politico suo e della maggioranza che lo sostiene?”. Fiducioso nel fatto che Caposiena continuerà il suo lavoro fra i banchi dell’opposizione aggiunge: “Ci aspettiamo che il primo cittadino rivolga pubblicamente le sue scuse alla consigliera Caposiena ammettendo, senza alcuna giustificazione, di essersi reso protagonista di un comportamento al quale non possono essere concesse attenuanti. Un comportamento intollerabile che ha offeso una donna, una amministratrice pubblica ed una rappresentante della comunità di San Severo”.

Marino: “Parità di genere in Costituzione”

Solidarietà anche dal pd del consigliere comunale Dino Marino che definisce quello di Miglio un atteggiamento “sessista”: “Al di là dei colori politici non si può accettare perché svilisce il ruolo del sindaco di una città in cui le donne hanno un peso rilevante. Ad un uomo delle istituzioni non è consentito infierire così contro chi fa politica ed è eletta dal popolo a maggior ragione se questa persona é una donna. C’è chi mette nella proposta di Costituzione la parità di genere e chi la mortifica”.

La replica del sindaco e di “Bene Comune”

Dura replica del sindaco Miglio che sta valutando le azioni contro le accuse di “sessismo. “Difenderò la mia onorabilità contro quanti mi accusano ingiustamente di atteggiamenti che non solo non rispecchiano il mio essere, ma sono stati sempre da me condannati. Il consigliere Caposiena farebbe bene a spiegare alla cittadinanza e al collega Dino Marino, che pur non presente in aula si erge a suo difensore, che il mio intervento era scaturito da accuse e derisioni da parte della stessa rivolte all’assessore Ondina Inglese. Evidentemente sia per Marino che per Caposiena le donne non meritano in egual misura rispetto”.

Interviene a sostegno del sindaco anche la coalizione civica di appartenenza “Bene Comune” : “Nel vivace battibecco che si è scatenato in consiglio c’è stata la sola volontà dello stesso di difendere, seppur vivacemente, il lavoro di un assessore e dell’esecutivo di Palazzo di Città dai soliti e strumentali attacchi, che in più occasioni hanno anche offeso l’onorabilità degli amministratori. Di sessista nell’intervento non c’era nulla. Toni alti, determinati dalla veemenza a cui spesso l’agone politico porta, sicuramente. Crediamo utile però ricordare alla consigliera Caposiena che quando si sceglie la strada del dileggio e delle offese, del non politicamente corretto può succedere che agli insulti non si risponda con la pacatezza e “con i fiori”. Se certamente ognuno è libero di esprimersi ciò non significa gettare fango sulla professionalità e sull’onore del sindaco, della giunta o dei consiglieri di maggioranza”.

(A cura di Paola Lucino, Foggia 01.12.2016)



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