Stato prima
In relazione all'arresto dell'infermiera e del medico dell'ospedale

Saronno, amanti killer: sequestrate oltre 50 cartelle cliniche

Dagli atti, tra le altre cose, è emersa l'idea, da parte dei due arresti, di uccidere anche un cugino acquisito della donna

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(ansa) Sono oltre 50 le cartelle cliniche all’esame dei carabinieri sequestrate in relazione all’arresto dell’infermiera e del medico dell’ospedale di Saronno, arrestati martedì con l’accusa di avere provocato la morte di alcuni pazienti. Dagli atti, tra le altre cose, è emersa l’idea, da parte dei due arresti, di uccidere anche un cugino acquisito della donna. Laura Taroni somministrava farmaci, tra cui ansiolitici, a suo figlio di undici anni tanto che il ragazzino, a un certo punto, le aveva chiesto di dargli meno farmaci. (ansa)



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Commenti


  • LA NAZIONE PIU' CORROTTO DEL PIANETA!

    GRAZIE PER LA PUBBLICAZIONE DELLA NOTIZIA REDAZIONE, POC’ANZI DISCUTEVO CON UN FAMIGLIARE…IO SCOMMETTO CHE A QUESTI ANGELI EROINI DEI NOSTRI TEMPI MINIMO GLI ATTRIBUIRANNO LA PROPOSTA DEL PREMIO NOBEL PER LA MEDICINA E ANCHE LA PROPOSTA DEL PREMIO RE MANFREDI ANNO 2017!


  • IL TERRIBILE INCUBO DI 60 MILIONI DI LITRI DI GPL SOTTO I I PIEDI E IN ZONA AD ALTO RISCHIO SICSMICO

    Roba da far rabbrividire anche Josef Mengele!


  • Redazione

    MORTI IN CORSIA: CODACONS SI COSTITUISCE PARTE OFFESA E CHIEDE DI ESTENDERE INDAGINI

    ACCERTARE RESPONSABILITA’ OSPEDALE E REGIONE. OFFRIAMO ASSISTENZA LEGALE AI PARENTI DELLE VITTIME

    Il Codacons ha depositato questa mattina formale costituzione di parte offesa nell’inchiesta della Procura di Busto Arsizio per i gravi fatti accaduti all’Ospedale di Saronno, nell’inchiesta che vede imputati Cazzaniga, Taroni e altri soggetti.

    La vicenda rappresenta una grave lesione dei diritti degli utenti della sanità pubblica, e getta ombre inquietanti sulle responsabilità di altri soggetti a tutti i livelli – spiega il Codacons – Per questo nella costituzione di parte offesa abbiamo chiesto alla Procura di estendere le indagini e verificare l’operato dell’ospedale e della Regione Lombardia, con particolare riferimento all’attività di vigilanza e controllo svolta da parte degli organi pubblici. Vogliamo capire se vi siano stati elementi o segnalazioni che potevano far nascere sospetti di anomalie nei decessi avvenuti presso l’ospedale di Saronno e, nel caso, come siano stati affrontati da chi aveva la responsabilità di vigilare ed evitare reati così gravi.

    Il Codacons ha deciso inoltre di offrire assistenza legale ai parenti di tutti i soggetti che risulteranno deceduti a seguito dell’opera criminale dell’infermiera e del medico all’ospedale di Saronno, affinché siano disposti i dovuti risarcimenti morali.

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