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Barletta: maltrattamento animali, una denuncia

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Cc trovano in una cava di gesso cani legati, senza cibo e senza acqua. Barletta, 2 gennaio 2014. ANSA

(ANSA) – I carabinieri di Barletta hanno denunciato un 53enne per maltrattamento di animali.

Un pastore del Caucaso, un Pitbull, due Rottweiler ed un San Bernardo, sono stati trovati legati a catene non scorrevoli, privi di cibo e di acqua. Uno dei cani aveva anche una profonda lesione al collo.

I Cc hanno trovato i cani in una cava, in località “Procopio”, a Barletta. I cani hanno ricevuto le prime cure dagli operatori del servizio veterinario e sono stati poi affidati ad un canile.



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Commenti


  • Eugenio Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Commette il reato di “Maltrattamento di animali”, il ristoratore che detenga astici e granchi vivi in un frigorifero!

    Il Tribunale di Firenze ha condannato un ristoratore di Campi Bisenzio per aver detenuto astici e granchi vivi sul ghiaccio con le chele legate: 5000 euro di ammenda la pena comminata, oltre al pagamento delle spese legali.

    La vicenda era scaturita da un esposto della Lav, presentato nell’ottobre del 2012, che denunciava le condizioni di detenzione di alcuni crostacei all’interno di un ristorante di Campi. Gli agenti della polizia municipale avevano quindi effettuato un sopralluogo, confermando quanto denunciato dalla Lav: all’interno di due diversi frigoriferi, infatti, furono rinvenuti astici e granchi vivi con le chele legate, esposti a temperature tra 1,1 e 4,8 gradi centigradi.

    La polizia municipale aveva quindi provveduto a informare la Procura della Repubblica di Firenze di quanto accertato. Martedì la condanna, ai sensi dell’art. 727 del Codice penale, a carico del titolare del ristorante. ”Il Tribunale di Firenze conferma anche a livello giuridico la teoria sostenuta da sempre più esponenti del mondo scientifico e difesa dalla Lav : le aragoste mantenute sul ghiaccio sono in uno stato di malessere e stress e pertanto chi li sottopone a tali condizioni causa loro una sofferenza punibile ai sensi della legge 189.
    Foggia, 15 aprile 2014 Avv. Eugenio Gargiulo

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