Manfredonia

Pubblicazione atti amministrativi, si è rispettato l’art.32, c.1, l.69/2009? (LXXXIII)

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Sito Comune Manfredonia (st - archivio)

SUL sito web del Comune di Manfedonia e precisamnte sulla pagina dedicata alla ricerca delle delibere in premessa è riportato: “Le delibere vengono pubblicate in forma integrale (talvolta senza allegati), successivamente all’affissione all’Albo Pretorio. La pubblicazione sul sito Internet del Comune non sostituisce in alcun modo le forme di pubblicitá prescritte dalla legge, né pregiudica il diritto di accesso agli atti amministrativi. Il testo pubblicato su Internet è da intendersi non ufficiale; l’unico testo ufficiale è da intendersi quello cartaceo conservato dall’Ente e disponibile con le modalità ed i limiti prescritti dalla legge.”

Come si è evidenziato il testo pubblicato su internet non è ufficiale.

L’art.32, comma 1 della legge 18 giugno 2009, n.69 ha fissato al “1 gennaio 2010, gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione nei propri siti informatici da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati”. Per converso, il successivo comma 5 dello stesso art.32 sancisce che “a decorrere dal 1 gennaio 2010 … le pubblicazioni effettuate in forma cartacea non hanno effetto di pubblicità legale”. In sostanza la norma prescrive il contrario.

Il transito da un regime pubblicitario mediante affissione degli atti presso un luogo fisico (l’albo pretorio) ad una pubblicazione su uno spazio virtuale (il sito web dell’amministrazione) costituisce espressione dell’evoluzione tecnologica delle pubbliche amministrazioni, nonché della volontà di intraprendere una diversa interazione con i cittadini.

La pubblicità degli atti coinvolge molteplici interessi integrando, talvolta, un presupposto indefettibile per l’efficacia dei provvedimenti (l’art.124 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267) ovvero, espressione di comunicazione delle attività istituzionali (legge 7 giugno 2000, n.150) o adempimento di specifici obblighi previsti dal legislatore (art.53, comma 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come integrato dall’art. 34, comma 2 della legge 4 agosto 2006, n. 248). L’intera materia deve poi coordinarsi con le disposizioni contenute nel Codice dell’Amministrazione Digitale – CAD (decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82) ovvero con le specifiche prescrizioni di rango statutario previste presso singole amministrazioni nonché con la disciplina in tema di tutela della riservatezza (decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196 – Codice in materia di protezione dei dati personali – Codice della privacy). La divulgazione degli atti amministrativi persegue interessi diversi talchè “ferma restando la finalità generale, uguale per tutte le figure di pubblicità, la finalità specifica dipende dalla struttura di ciascuna di esse: la finalità specifica in tanto si realizza in quanto la figura di pubblicità sia particolarmente conformata”.

La pubblicazione presso il sito web di atti amministrativi (precedentemente affissi all’albo pretorio) non costituisce un’operazione indifferente sotto il profilo del trattamento dei dati. Il Codice della privacy distingue nettamente i trattamenti effettuati mediante strumento cartaceo ovvero mediante supporto informatico, talchè solo per i secondi è necessario adottare le più incisive misure di sicurezza di cui all’art.34 del d.lgs. n.196 del 2003.

Sotto il profilo oggettivo occorre coordinare l’art.32 della legge n.69 del 2009 con le prescrizioni esistenti nel d.lgs. n.267 del 2000. Sulla base delle indicazioni contenute nel T.U. degli enti locali, la pubblicazione presso il sito web deve sostituire le affissioni dei seguenti atti: Statuto dell’ente locale (art.6); sentenza di non luogo a procedere, di proscioglimento o di assoluzione o provvedimento di revoca della misura di prevenzione o sentenza di annullamento, ancorché con rinvio, nei confronti di un eletto precedentemente decaduto o sospeso dalla carica (art.59); lista e programma del candidato a sindaco (art.71) o a presidente della Provincia (art.74); deliberazioni del Comune e della Provincia (art.124); avvio della procedura di rilevazione delle passività dell’ente locale (art.254).

Ciò posto, dove sono sul sito web, ad esempio, le delibere del 2013 (escludendo l’Albo Pretorio) oppure il programma del Sindaco e quant’altro indicato dalla normativa?

E’ solo un questione di stile.

(A cura di Carleo Santi Pinto)

(fonte: gazzettaamministrativa.it)



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Commenti


  • CHISSA'

    Ottimo articolo, ma se si cerca ancora

    un minimo di stile da parte di questa

    Amministrazione …..si perde solo

    tanto tempo !!!!

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