Cronaca

Partito del Sud: 16 mln in meno per Università Puglia

Di:

Università Foggia, esterno (st)

Bari 2 Gennaio 2014 – ASCOLTANDO, l’ultimo dell’anno, le notizie regionali della Puglia ci si aspettava di ascoltare notizie relative ai festeggiamenti, ai bilanci di un anno, alle difficoltà legate al momento economico.

Tra le tante notizie passate ecco che capita di ascoltare che, agli atenei pugliesi, dal Governo arriveranno 16 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente. Questo perché, secondo i nuovi parametri stabiliti dal ministero, le università pugliesi hanno la colpa di avere una capacità impositiva minore rispetto alle più quotate (traducete pure ricche) università del nord. E allora, secondo questo moderno welfare, non potendo aumentare le tasse universitarie su soggetti che hanno già difficoltà a pagare quelle attuali ecco che scatta un meccanismo punitivo che in pratica funziona così: “i tuoi studenti non possono pagare ? Bene ti diamo meno soldi per la ricerca, il coinvolgimento di ricercatori, il sostegno alle statup ecc, ecc.”

Se questo è il modello di Italia che si vuole mettere in campo, ebbene noi diciamo che non ci stiamo e diciamo ancora una volta che i nostri ragazzi e le nostre ragazze devono poter scegliere di partire non essere obbligate a partire. Non è possibile che si tolga ossigeno ad esempio al Politecnico di Bari risultato per qualità della ricerca e dei risultati ottenuti tra i migliori d’Italia, non è possibile che Università storiche come Bari, o periferiche come Foggia e Lecce vedano tagli senza alcuna logica e senza precedenti.

Ci chiediamo dove sono i parlamentari che rappresentano la Puglia dentro e fuori dal Governo e cosa fanno a Roma, e qual’è la loro idea di rappresentanza di un territorio, dei suoi giovani, delle speranze per il futuro.

Il Partito del Sud è solidale con tutti gli atenei pugliesi e con i suoi studenti e invita i parlamentari della Puglia a svegliarsi dal torpore festivo e a intraprendere iniziative utili a cambiare questo stato di cose. Altrimenti crediamo legittima una protesta civile, ma vibrante ed energica contro questo stato di cose.

E in ogni caso crediamo che sia sempre più urgente una politica che sappia guardare al Sud con cognizione di causa e senza pregiudizi. Oggi questa capacità è pressoché inesistente.

Buon 2014 !

(Comunicato Partito del Sud)



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