Capitanata
Orta Nova e i suoi abitanti potrebbero essere assimilati a quella famosa Leonia di Italo Calvino

Orta Nova, Città di Leonia: tra il caso del topo e il Consiglio fallimentare

Cosa significherebbe questo? Semplicemente che la cittadina non è tenuta in condizioni igieniche sufficientemente decorose

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Orta Nova. È scoppiato un caso nella cittadina del sud Foggiano: pare che i topi la stiano infestando. E a testimoniarlo alcuni video che ormai impazzano tra i contatti ortesi Facebook e Whatsapp. Cosa significherebbe questo? Semplicemente che la cittadina non è tenuta in condizioni igieniche sufficientemente decorose dagli organi competenti.

Orta Nova e i suoi abitanti potrebbero essere assimilati a quella famosa Leonia di Italo Calvino: la città che “rifà se stessa tutti i giorni, dove ogni mattina la popolazione si risveglia tra lenzuola fresche, si lava con saponette appena sgusciate dall’involucro, indossa vestaglie fiammanti […]. E dove sui marciapiedi, avviluppati in tersi sacchi di plastica, i resti di Leonua d’ieri aspettano il carro dello spazzaturaio […]. […] Ogni anno la città s’espande, e gli immondezzai devono arretrate più lontano; l’impotenza del gettito aumenta e le cataste s’innalzano, si stratificano, si dispiegano su un perimetro più alto […] Il pattume di Leonia a poco a poco invaderebbe il mondo, se sullo sterminato immondezzaio non stessero premendo, al di là dell’estremo crinale, immondezzai d’altre città, che anch’esse respingono lontano da se’ le montagne di rifiuti“.

In effetti, pare che la problematica sia – anche sul territorio nazionale – più estesa di quanto si possa o non si voglia immaginare: città come Milano, Roma, Napoli sembra siano infestate ormai da rifiuti e…da topi.

…E non c’ e’ niente da ridere a tal proposito!

Qualcuno argomenta che si è finito per turbare l’equilibrio fra le specie animali privando i topi dei loro nemici naturali, i gatti: un tempo le città erano invase da tali felini e questi contribuivano a tenere lontani i temuti roditori. Ma la verità è che la causa principale dell’aumento di topi nelle grandi città come nel centro di Orta Nova va ricercata soprattutto nei sacchi di immondizia che tracimano dai cassonetti. Danni economici, ma anche danni di immagine rappresentano presupposti più che sufficienti per bonificare un ambiente di lavoro o comunque un ambiente frequentato da persone.

Non bisogna dimenticare, per di più, i problemi di ordine igienico-sanitario quali la trasmissione di malattie infettive e l’imbrattamento dei locali con riflessi non certo positivi sugli utenti.
Nello specifico, i topi sono vettori di numerose patologie che possono essere trasmesse all’uomo oltre che agli altri animali domestici. Non a caso essi vengono considerati alla stregua di “indicatori ecologici”, testimoni viventi dello stato di salute i di degrado di un territorio. La derattizzazione dovrebbe essere vista come un intervento urgente di salvaguardia della salute pubblica e nel contempo un’operazione di riequilibrio dell’ambiente rispetto all’eccessiva proliferazione di tali animali.

Non meno importante sarebbe poi la fase di mantenimento, indispensabile se si vuole tenere sotto controllo l’equilibrio igienico dell’ambiente: massima attenzione andrebbe data alla corretta gestione dei rifiuti, sia da parte di chi li produce, sia da parte di chi li raccoglie per provvedere al loro smaltimento. …E intanto il 30 gennaio si è tenuto il primo Consiglio Comunale del 2017.

Dopo un saluto doveroso da parte del presidente dell’assemblea, dott. Giuseppe Moscarella, rivolto allo scomparso onorevole Salvatore Tatarella, il Consiglio ha provveduto alla votazione di provvedimenti per l’abolizione della mora del 20% per gli inadempienti verso il pagamento del canone di utenza delle lampade votive e alla votazione per il regolamento relativo alla definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento in ragione del quale i tributi locali potranno essere rateizzati in cinque tranche da estinguere entro settembre 2018 senza che nell’importo da corrispondere venga incluso quello relativo alla sanzione riportata.

In entrambi le votazioni, le delibere sono state approvate e rese esecutive. Destino contrario è toccato alla votazione per la conferma dell’uquota IRPEF all’8%: la deliberazione è stata infatti rinviata non avendo conseguito il quorum necessario perché essa fosse resa esecutiva.

Dopo l’approvazione del regolamento unico per l’affido familiare, la minoranza ha abbandonato l’aula impedendo ai consiglieri rimasti di deliberare sul l’approvazione dei debiti fuori bilancio.

A cura di Daniela Iannuzzi

Orta Nova, Città di Leonia: tra il caso del topo e il Consiglio fallimentare ultima modifica: 2017-02-02T12:10:21+00:00 da Redazione



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