Cerca la protezione della Ps, pregiudicato simula attentato (vd) | Capitanata

Cerca la protezione della Ps, pregiudicato simula attentato (vd)

Ernesto Lops (Ps Foggia)

Foggia – TUTTA una montatura per ottenere la protezione della polizia. Una furberia mal congeniata (secondo il numero uno della Mobile di Foggia, Alfredo Fabbrocini, “più vile di una lettera anonima”) per difendersi contro pericolosi esponenti della mala del Capoluogo pur non collaborando con le forze dell’ordine. Alla fine, dunque, l’attentato consumatosi martedì pomeriggio in Via Sprecacenere ai danni di Ernesto Lops altro non era che l’attuazione di un copione. Una finzione scenica realizzata con la partecipazione di P.V., altro elemento noto alla Questura di Via Gramsci per piccoli reati contro il patrimonio ma per la Polizia “avulso dai contesti criminali”. Il suo sarebbe stato un sacrificio amicale.

I colpi contro l'auto dell'uomo

La dinamica. All’inizio, Lops l’aveva raccontata così: stava percorrendo a bordo della sua Ford Focus Via Specacenere, arteria parallela al Cimitero, poco frequentata dopo la chiusura dello stesso, quando una motocicletta, ferma ad attenderlo, aveva esploso due colpi d’arma da fuoco all’auto in movimento, prima dell’inceppamento e della fuga dei sicari. Ma, secondo la Polizia, “troppe erano le discrasie”. La dinamica, insomma, faceva acqua da più d’una parete di contenimento. Ad esempio, spiega Fabbrocini, “è estremamente difficile colpire con una simile precisione un’auto in movimento”. In secondo luogo, a non convincere gli inquirenti è stato il comportamento della vittima. Strano che lui, “elemento sospeso nella zona grigia, non ancora nel gruppo nella criminalità organizzata, non più tra i moralmente retti”, abbia avuto la lucidità di fermarsi esattamente sul posto in cui sono stati rinvenuti i bossoli, di non fuggire malgrado il pericolo e, seduta stante, di avvertire il 113.

La vera dinamica. Dopo pochi giorni d’indagini, la realtà emersa è un’altra. Lops ed il suo complice (poi denunciato dalla finta vittima), la mattina del 28 febbraio, giungono in Via Sprecacenere a bordo di due auto. Si fermano, poi, ad altezza uomo, sparano due colpi 7×65 contro la carrozzeria della Focus. P.V. rimonta nel suo abitacolo e si dà alla fuga. Lops chiama il 113 e confessa alla Polizia di aver riconosciuto l’uomo. La perlustrazione nell’appartamento consentirà di rinvenire l’arma, rubata nel 2002 a Termoli.

Lops è stato adesso arrestato. Su di lui pendono i reati d detenzione di arma comune da sparo e ricettazione della stessa, esplosioni di colpi in luogo pubblico e simulazione di reato.

p.f.
riproduzione riservata


Video-slide, Polizia di Foggia
lops

Vota questo articolo
TAGS: , ,

0 commenti



Puoi essere il primo a lasciare un commento.

Lascia un commento



Commenti recenti

  • elisabetta: Bravissime, ce n'era bisogno e vi auguro che vada bene....
  • domenico: ma che dici, ma qua siamo tutti impazziti? addirittura se i carabinieri sequestrano un lid...
  • UDICCINO: L'iniziativa è degna di nota, anche in un momento di crisi, come questa che stiamo vivend...
  • pasquale: credo per quello che ha fatto sia necessario gettare le chiavi!!!!!...
  • Yorayor: ANIC che parola! L'anic stiamo parlando di più di 20 anni fa!(forse 30 anni) io dico che ...