ManfredoniaStato news
Proposta depositata presso l'ufficio protocollo del Comune di Manfredonia ad inizio febbraio 2016

Manfredonia, “Registro di bigenitorialità” al vaglio V Commissione consiliare

"Il suddetto strumento garantisce il diritto/dovere di entrambi i genitori di occuparsi dei figli mediante l’obbligo di informazione da parte delle scuole, dei pediatri, delle parrocchie, dall’azienda sanitaria locale, dell’anagrafe"

Di:

Manfredonia. AL vaglio della V Commissione consiliare del Comune di Manfredonia la proposta di delibera per l’adozione del “registro della bigenitorialità“, depositata presso l’ufficio protocollo del Comune di Manfredonia ad inizio febbraio 2016 da un uomo del centro sipontino. Come informa il privato a Stato Quotidiano, il registro è stato già approvato in numerosi Comuni italiani, tra l’altro nel Casertano, a Parma, a Massa Carrara, dalla Regione Piemonte. Non definiti i tempi per una decisione in merito da parte della V Commissione “Politiche Sociali, Piano Sociale di Zona e Servizi Cimiteriali” Gruppo Consiliare, costituita dai consiglieri Balzamo Vincenzo – Partito Democratico, Magno Italo – Manfredonia Nuova, La Torre Michele – Movimento Est, Ognissanti Giovanni – Partito Democratico.

LA LETTERA DELL’UOMO (03.02.2016). Manfredonia. ”SALVE Stato Quotidiano. Mi chiamo (..), vi scrivo per informarvi riguardo ad una iniziativa che, purtroppo, ho portato avanti da solo da circa un anno e mezzo. Pochi giorni fa ho depositato presso l’ufficio protocollo di Manfredonia una proposta di delibera per l’adozione del “registro della bigenitorialità”, strumento che tutela in primis il diritto dei minori, figli di genitori separati o divorziati, ad essere curati, educati ed a trovare soddisfazione presso entrambi i genitori di necessità oggettive o esplicitamente espresse. L’adozione del registro permette l’applicazione dellle attuali normative che regolano i diritti dell’infanzia, dell’essere umano in generale e della legge nr. 54 del 2006 che regolamenta l’affido condiviso e non solo.

Il suddetto strumento garantisce il diritto/dovere di entrambi i genitori di occuparsi dei figli mediante l’obbligo di informazione da parte delle scuole, dei pediatri, delle parrocchie, dall’azienda sanitaria locale, dell’anagrafe e da parte di tutti gli enti che hanno a che fare con i minori o trattino i loro dati personali. Lo stesso toglie al caso, alla sensibilità dei singoli o all’interpretazione dei patti o provvedimenti di separazione la garanzia di rispettare i diritti dei minori e dell’essere umano in generale. Il registro contribuisce ad avere un indice dello stato economico più reale, che rispecchia in maniera più fedele la realtà economica del genitore, dato che, il doppio domicilio dei figli certifica l’esistenza di un nucleo familiare (mai dissolto) indipendentemente dalla residenza dei minori. Ne deriva un diverso ma perfettamente legittimo comportamento dei servizi sociali di fronte a certe richieste di assistenza che attualmente non possono essere soddisfatte per problemi burocratici a discapito di oggettive necessità. Il mio impegno per questa iniziativa è stato necessario a causa di innumerevoli ingiustizie subite dai miei figli e dal sottoscritto, che purtroppo continuano a nostro danno. La mia esperienza è comune a tantissimi, troppi genitori separati che subiscono l’assenza di considerazione da parte dello stato che non li tutela venendo meno alla corretta applicazione di una legge che al contrario è ben scritta.

Da qualche hanno mi sono confrontato con tanti genitori raccogliendo le difficoltà oggettive a cui devono far fronte ogni giorno per essere presenti nella vita dei propri figli. In linea generale, mi sono imbattuto in genitori continuamente ostacolati nel diritto di visita con metodi infami (denunce strumentali, certificati medici attestanti false malattie dei figli, ricatti per estorcere denaro etc.) ed in genitori che si sono ritrovati soli nella crescita dei figli subito dopo la separazione o prima ancora. Mi sono informato e non mi sono fatto condizionare ne dagli eventi personali dolorosi, ne dai ricorsi persi in quanto scarsamente considerati nonostante motivazioni oggettivamente valide, ne dalle parole “combatti contro i mulini a vento…si sà che è così la storia…tanto non cambierà mai nulla…fregatene, un giorno i tuoi figli cresceranno e se vorranno ti verranno a cercare…etc.”. Un giorno scoprii che il comune di Parma, prima di tutti, aveva adottato una soluzione per rispettare fedelmente le norme a tutela dei minori e dei genitori residenti nel suo territorio a fronte di una sentenza del tribunale di Firenze del 2012, all’interno della quale il Giudice Paparo rompe con i soliti orientamenti dei tribunali italiani e nell’interesse di un minore applica alla lettera l’affido condiviso andando anche ad anticipare i tempi per il “mantenimento diretto”. Da quel giorno ho cominciato a “muovermi” perchè ritengo sia giusto che nessuno speculi sulle spalle dei bambini e tolga loro il diritto di avere un padre ed una madre finchè sono in vita. Il non ritenere attendibili le richieste o i desideri dei bambini solo perchè non raggiungono una certa età, a mio parere è qualcosa di assurdo. Il registro è anche un modo per accertare veramente chi si interessa ai figli ma viene ostacolato e chi usa la separazione come leva per giustificare un’assenza che maschera un totale menefreghismo nei riguardi dei figli. Ne deriverebbe un panorama difficilmente modificabile dai soliti luoghi comuni scaturiti da una società matriarcale che traduce la figura paterna come macchina da soldi senza sentimenti e la figura materna come massaia indifesa da tutelare sopra ogni altro interesse come se fossimo agli inizi del 1900. Ritengo che l’unico interesse da tutelare nelle separazioni sia quello dei bambini, incolpevoli delle scelte degli adulti.

Dopo tanto tempo speso paradossalmente a far conoscere cosa fosse il registro della bigenitorialità presso avvocati, assistenti sociali, psicologi, mediatori familiari etc..mi sono imbattuto nella sensibilità del Prof. Paolo Cascavilla (all’epoca assessore ai servizi sociali) e della Dott.ssa Maria Palumbo in forza all’assessorato. Fortunatamente ho trovato altra disponibilità nell’attuale organico dell’assessorato menzionato e spero che la mia proposta venga accettata anche perchè l’adozione del registro si sta diffondendo a macchia d’olio in tutta Italia e Manfredonia risulterebbe la prima città pugliese a recepirlo. Se ciò avvenisse, come mi viene fatto notare dagli addetti ai lavori, sarebbe da ritenersi un inizio e non un traguardo raggiunto: la sua applicazione dovrà essere monitorata e segnalate tutte le mancanze da parte di chi non la rispetta.

Invito tutti i genitori separati, divorziati etc. interessati anche alla sola informazione personale a contattarmi tramite Stato Quotidiano affinchè si rendano conto che i mezzi per tutelare i propri figli ci sono ma spesso per vedersi riconoscere qualcosa occorre combattere. Le lamentele riempiono solo il web, le trasmissioni che speculano sui guai della gente e non risolvono le questioni”.

Vi lascio qui di seguito la descrizione del registro.

DESCRIZIONE TECNICA REGISTRO DI BIGENITORIALITA’. ”Provvedimento volto a tutelare i diritti dei bambini e ad affermare il ruolo di entrambi i genitori anche in caso di separazione o divorzio. Per aiutare le famiglie ad affrontare nel modo migliore il trauma della separazione, affermando il diritto e il dovere di ciascun genitore ad esercitare il suo ruolo. Il registro è istituito alla’anagrafe e ad esso si possono iscrivere i figli di tutti i genitori con residenze diverse, qualunque ne sia il motivo.

La residenza resta una sola, ma le comunicazioni che riguardano i bambini dovranno fare riferimento ai due domicili indicati dai genitori; unico vincolo sarà l’assenza di limiti alla potestà genitoriale. Il registro produce effetti concreti consentendo ad entrambi i genitori di esercitare meglio il loro ruolo per diritti, doveri e responsabilità”.



Vota questo articolo:
3

Commenti


  • stella del nord

    SI e’ anche deciso che ,insieme a tutte queste cose, I genitori devono mantenere I figli dignitosamente e che non devono provvedere solo le mamme e I nonni materni?I padri lo devono essere a 360*, non solo per I doveri.ricordatevi che non SI crescono I figli con l’aria


  • @Stella del nord

    e le mamme si sono decise a tenere i figli invece di andare a ballare e lasciare i figli parcheggiati dai nonni? le mamme hanno capito che i padri non sono i bancomat per i loro divertimenti? le mamme fanno le mamme o fanno altro?


  • stella del nord

    Ci sono mamme e mamme.i padri esistono solo per i diritti?e i figli, esistono? Rendetevi conto…..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This